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Protocollo di Kyoto

Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale sul riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 180 Paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.

Il trattato prevede l'obbligo per i Paesi industrializzati di ridurre, nel periodo 2008-2012, le emissioni di  anidride carbonica e di altri cinque gas serra - metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo - in misura non inferiore al 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990. Con l’accordo di Doha del dicembre 2012 l’estensione del protocollo si è prolungata fino al 2020.

Il protocollo di Kyoto prevede, per i Paesi aderenti, la possibilità di servirsi di un sistema di meccanismi flessibili per l'acquisizione di crediti di emissioni:

  • Clean Development Mechanism (CDM): consente ai Paesi industrializzati e ad economia in transizione di realizzare progetti nei Paesi in via di sviluppo che producano benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni di gas-serra e di sviluppo economico e sociale dei Paesi ospiti e nello stesso tempo generino crediti di emissione per i Paesi che promuovono gli interventi.
  • Joint Implementation (JI): consente ai Paesi industrializzati e ad economia in transizione di realizzare progetti per la riduzione delle emissioni di gas-serra in un altro paese dello stesso gruppo e di utilizzare i crediti derivanti, congiuntamente con il paese ospite.
  • Emissions Trading (ET): consente lo scambio di crediti di emissione tra Paesi industrializzati e ad economia in transizione; un paese che abbia conseguito una diminuzione delle proprie emissioni di gas serra superiore al proprio obiettivo può così cedere (ricorrendo all’ET) tali "crediti" ad un paese che, al contrario, non sia stato in grado di rispettare i propri impegni di riduzione delle emissioni di gas-serra.

L’Italia ha più che centrato l'obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni di gas serra, che era stato fissato dal Protocollo di Kyoto nel 6,5% rispetto al valore del 1990 come media del periodo 2008-2012, arrivando addirittura ad una riduzione del 7%. Questo dato emerge dal “Dossier Kyoto 2013, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che traccia anche un bilancio del Protocollo, la cui storia si è conclusa con il periodo di verifica 2008-2012. Secondo le stime della Fondazione, nel 2012 le emissioni di gas serra dell’Italia si sono attestate attorno a 465/470 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (MtCO2eq), oltre 20 milioni in meno rispetto al 2011. A pesare positivamente sul raggiungimento degli obiettivi è stato sia il miglioramento delle performance ambientali del nostro sistema economico - sviluppo delle rinnovabili anche grazie agli incentivi - sia la crisi.

Eppure nonostante i buoni risultati raggiunti dall'Italia e da altri paesi industrializzati, le emissioni totali dal 1990 non sono diminuite, né si sono stabilizzate: in vent'anni sono passate da 37 a quasi 50 GtCO2eq (miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente), trainate dal boom dei paesi emergenti come la Cina.

A dicembre 2012 si è conclusa la deludente Cop 18 di Doha (Quatar), dove è stato approvato un documento finale (“Doha climate gateway”) che si costituisce come una specie di “ponte” che dovrebbe far passare dal vecchio sistema di contrasto al climate change basato sul Protocollo di Kyoto (e sui suoi impegni vincolanti), al nuovo sistema “Kyoto 2″ basato in buona parte su obiettivi meno vincolanti da applicare nel periodo 2013-2020. Tutto ciò nonostante la scienza concordi nel dire che entro il 2015 le emissioni dovrebbero necessariamente calare per poter sperare di restare entro i + 2°C di riscaldamento del clima del pianeta (ed avere così effetti climatici relativamente contenuti). Con la Decisione 1339/2015 ha approvato l'emendamento di Doha del Protocollo di Kyoto.

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ultima modifica 27/08/2015 09:37