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Le fonti energetiche rinnovabili

L’origine principale di energia è il sole che trasforma l’energia proveniente dalle reazioni di fusione nucleare dell’idrogeno, di cui è composto, in energia radiante e luminosa. L’accumulo di energia solare da parte di piante e animali nelle trasformazioni di fissazione del carbonio ha dato origine, nelle ere geologiche, ai giacimenti fossili di carbone, gas naturale e petrolio. Si parla in questo caso di fonti non rinnovabili di energia in quanto destinate ad esaurirsi a causa della non replicabilità dei processi, lentissimi, che le hanno generate.

In natura esistono fonti alternative di energia, presenti in quantità illimitata e rigenerabile nel tempo, fonti che per tale caratteristica vengono definite rinnovabili. Tali fonti rinnovabili si basano sull’energia solare, sull’energia termica contenuta all’interno della terra e sull’energia gravitazionale accumulata dai movimenti del pianeta.
Dal sole è possibile derivare accumuli d'acqua per produrre energia idroelettrica, il vento per l'energia eolica, l'irraggiamento per l'energia fotovoltaica, solare termica; per il tramite della fotosintesi clorofilliana è possibile ricavare energia dalle biomasse; infine è possibile ricavare energia geotermica dal calore contenuto all'interno della terra, ma nache energia dalle maree.

Un vantaggio delle fonti rinnovabili rispetto a quelle di origine fossile consiste nella loro disponibilità sul territorio, che implica un minore spreco di risorse economiche ed energetiche per il trasporto, maggiore sicurezza nell’approvvigionamento, oltre che una valorizzazione del territorio sotto l’aspetto economico.

Le fonti energetiche rinnovabili che considereremo sono le seguenti:


 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda l'impatto ambientale, ciascuna tipologia di impianto a fonti rinnovabili interagisce con l’ambiente in maniera differente nell’arco di tutta la vita dell'impianto stesso. Tuttavia, prescindendo dalla tecnologia, le fasi dell'impianto da considerare ai fini della determinazione dell'impatto sono:

1) costruzione
2) vita utile
3) dismissione

Durante la prima fase si ha un'interazione sul territorio tenuto conto che la costruzione avviene utilizzando materiali, prodotti ed energia; durante la vita utile dell'impianto l’interazione è legata soprattutto al consumo di materiali, ai prodotti di scarto del processo; nella terza fase, l’interazione si ha prevalentemente per effetto operazioni di dismissione dell'impianto (produzione di rifiuti e bonifica dei siti).

Un’altra fonte di energia pulita, ancora in fase di studio, è quella derivante dall'utilizzo dell’idrogeno come combustibile. L’idrogeno è un vettore energetico in grado di soddisfare ai seguenti requisiti:

  • è un gas che brucia nell’aria secondo la semplice reazione:  H2+1/2O2= H2O + calore, dando quindi come unico prodotto di reazione l'acqua;
  • può essere prodotto sia da fonti fossili, sia da fonti rinnovabili, sia da fonte nucleare;
  • può essere distribuito in rete abbastanza agevolmente compatibilmente con gli usi finali e con lo sviluppo delle relative tecnologie di trasporto e di stoccaggio;
  • può essere impiegato in diverse applicazioni (produzione di energia elettrica centralizzata o distribuita, generazione di calore, trazione) con un impatto locale nullo o moto ridotto.

Nel 2003 è nato, per iniziativa dell’Unione degli Industriali di Venezia, di ENEL e di alcune significative piccole e grandi imprese della provincia, il Consorzio per la realizzazione di un “Distretto dell’idrogeno a Porto Marghera”. Il progetto Hydrogen Park è finalizzato a creare un centro dove sperimentare le tecnologie relative alle celle a combustibile, allo stoccaggio ed all’utilizzo dell’idrogeno. Link all'Idrogen Park a Porto Marghera.

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ultima modifica 11/04/2013 10:00