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Trattamento dei rifiuti

La normativa italiana considera combustibili rinnovabili anche alcune tipologie di rifiuti organici o inorganici. Di seguito si riportano le principali tipologie di rifiuti che possono essere utilizzate per la produzione di energia.

  • scarti vegetali;
  • rifiuti dalla lavorazione del legno;
  • rifiuti da fibra tessile;
  • rifiuti dalla lavorazione del tabacco;
  • fanghi di depurazione di acque reflue;
  • reflui zootecnici;
  • fanghi essicati derivanti dalle acque di processo dell’industria cartaria;
  • pollina.

La frazione umida dei rifiuti urbani può essere utilizzata per ricavare gas, liquidi o solidi combustibili. La frazione secca al netto dei metalli, della carta e del vetro (materiali riciclabili) può costituire il “combustibile da rifiuti” (CDR) ed essere utilizzata nei sistemi di coincenerimento con lo scopo di produrre energia elettrica, riducendo il quantitativo di materiale da conferire in discarica.

I processi maggiormente utilizzati per la produzione di energia dai rifiuti sono i seguenti:

  • combustione con recupero energetico (coincenerimento);
  • digestione anaerobica con produzione di biogas e suo recupero energetico;
  • recupero energetico del biogas da discarica.

In Veneto vi è una specifica norma regionale (DGRV 568/05 e succ. mod. ed integraz.) che disciplina la conduzione del processo di digestione anaerobica dei rifiuti. Nel provvedimento sono contenute indicazioni e prescrizioni relative ai rifiuti, alla modalità di conduzione del processo, ai requisiti tecnici e gestionali. In generale le tipologie principali di rifiuti avviabili a digetione anaerobica sono le deiezioni animali, alcune tipologie di residui colturali ad alto tenore in lignina, i fanghi di depurazione civile, la Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU), gli scarti dell’agroindustria.

A differenza dei più avanzati Stati membri dell’UE-15, l’Italia non ha ancora pienamente valorizzato l’alto potenziale dei rifiuti in termini di lotta conto il cambiamento climatico. Nel nostro Paese, le maggiori potenzialità di riduzione delle emissioni di gas serra sono ottenibili attraverso la diminuzione del conferimento in discarica, l’utilizzo di rifiuti in sostituzione di combustibili fossili tradizionali e l’incentivazione del riciclo. Come confermato dalle esperienze di altre nazioni (ad esempio, la Germania), una corretta gestione dei rifiuti consente una rilevante riduzione delle emissioni di gas serra (ad esempio il metano prodotto dalle emissioni dei rifiuti biodegradabili smaltiti in discarica).

L’impiego dei rifiuti per la produzione di energia rappresenta una delle principali opportunità per il futuro, ma anche un processo delicato e ad elevato impatto ambientale che necessita di ricerca e innovazione al fine di ottimizzare le tecnologie che permettono la trasformazione in energia dei rifiuti riducendo  l’impatto ambientale al minimo e garantendo un approvvigionamento sostenibile e continuo di energia negli anni a venire.

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ultima modifica 17/04/2013 14:28