Buone pratiche
Il ciclo dell’energia, dalla produzione al consumo, rappresenta oggi il più importante fattore di pressione ambientale.
I dati statistici recentemente prodotti da Terna S.p.a. evidenziano che, al 31 dicembre 2011, l'energia richiesta in Veneto era pari a 31.390,8 GWh, con un deficit di produzione rispetto alla richiesta pari a 18.539,4 GWh (59,1%). Questo dato fa emergere tutta la criticità della questione dell'approvigionamento energetico, evidenziando la forte dipendenza della nostra regione dall’estero per la fornitura di energia.
Il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili dovranno dare un forte contributo al problema dell’approvvigionamento energetico oltre che alla questione ambientale.
Il Decreto Ministeriale del 15/03/2012 "Definizione e quantificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle provincie autonome (c.d. Burden Sharing)", ha definito e quantificato gli obiettivi intermedi e finali che ciascuna regione e provincia autonoma dovrà conseguire ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali fino al 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia.
Per la Regione del Veneto l'obiettivo di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia da raggiungere al 2020 è pari al 10,3%.
ARPAV è impegnata a sensibilizzare i cittadini e gli stessi dipendenti dell’Agenzia sulla necessità di adottare comportamenti tesi alla riduzione degli sprechi energetici. Si riportano alcuni esempi di buone pratiche utili alla riduzione dei consumi energetici.
ultima modifica 15/04/2013 14:46
