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Misure Idrometriche

Il livello idrometrico dei principali corsi d’acqua del Veneto è rilevato attraverso una rete di stazioni automatiche che consentono sia di monitorare lo stato della risorsa idrica, sia di seguire l'evoluzione di eventi di piena. Le misure di portata effettuate in alcune di queste stazioni permettono la stima delle portate defluite nei principali corsi d'acqua del Veneto. Altre misure di portata vengono effettuate anche per altre finalità, principalmente connesse all'utilizzo della risorsa idrica e alla valutazione dello stato dell'ambiente.

 Monitoraggio dello stato idrologico

Lo stato idrologico dei principali corsi d’acqua veneti è monitorato mediante una rete di stazioni automatiche che rilevano in continuo il livello idrometrico. Si possono distinguere due tipologie di rete:

rete_tempo_reale_borgo_campion - la rete in tempo reale, finalizzata alla valutazione e monitoraggio durante gli eventi di piena, invia i dati automaticamente ogni 30 minuti alla centrale di acquisizione presso il CFD (Centro Funzionale Decentrato) . Tali dati, evidentemente non ancora validati, sono tempestivamente utilizzati per la valutazione degli scenari di rischio idraulico e della loro possibile evoluzione. Per la rete in tempo reale è normalmente d’interesse il solo dato di livello idrometrico (per l’eventuale superamento di valori di soglia predefiniti), tant’è che solo poche stazioni risultano idonee anche alla rilevazione della portata;

        

 Rete in tempo reale: stazione sul Meschio a Borgo Campion 

 

 

 

 

Rete_Non_Tempo_Reale_ stazione_sul_Fiorentina_sottorovei

 - la rete non in tempo reale, così intesa perché l’acquisizione dei dati in centrale non avviene con cadenza così ravvicinata ma  semplicemente una volta al giorno (o a necessità) ed è finalizzata soprattutto alla valutazione della risorsa idrica e all’alimentazione dei modelli di bilancio idrico. Il parametro rilevato è sempre il livello idrometrico, ma essendo di maggior interesse la portata vengono realizzate, dove e quando possibile, apposite campagne di misura per tenere costantemente aggiornate le scale di deflusso necessarie per la trasformazione del dato di livello in portata.  Tutti i dati idrologici così acquisiti vengono col tempo validati dal personale del Servizio Idrologico Regionale di ARPAV e definitivamente archiviati.
I sensori idrometrici sono generalmente del tipo ad ultrasuono o a pressione (bubbolatore), e rilevano il livello idrometrico ogni 15 o 30 minuti.

 

 

 

 

 

  Rete non in tempo reale sul Fiorentina a Sottorovei  

 

 

Monitoraggio delle portate attraverso misure idrometriche puntuali

La misura della portata in un corso d’acqua (naturale o artificiale) viene normalmente svolta per diversi scopi istituzionali:

  1. realizzazione ed aggiornamento delle scale di portata (o scale di deflusso), con misure realizzate, per quanto possibile, ai diversi regimi idrologici (magra, morbida, piena);
  2. campagne conoscitive della distribuzione della portata in un determinato momento idrologico (es. variazione spaziale lungo un corso d’acqua in regime di magra per infiltrazione subalveo e interazione con la falda sotterranea);
  3. campagne conoscitive per la verifica del deflusso minimo vitale;
  4. monitoraggio quantitativo delle sorgenti;
  5. monitoraggio quantitativo da associare alle valutazioni qualitative e biologiche nei punti di monitoraggio predefiniti dal Servizio Acque Interne.

Tali misure consentono di conoscere la portata fluente in una certa sezione in un determinato momento, rappresentano pertanto solamente una “fotografia” della situazione.

Misure idrometriche: la strumentazione utilizzata

A seconda delle caratteristiche della sezione e della corrente idraulica, viene utilizzata la strumentazione e la metodologia più idonea:

  • mulinelli idrometrici ad elica (misura dei campi di velocità e della sezione trasversale);
  • profilatori acustici ad effetto Doppler (ADCP);
  • diluizione salina (variazione della conduttività dell’acqua);
  • misure volumetriche (con secchio o vasca di volume noto);

 

Misuratore_acustico_doppler

Il profilatore acustico viene fatto transitare da una sponda all’altra normalmente trainato da imbarcazione leggera, oppure, quando conveniente (es. sezioni poco larghe) o inevitabile per questioni di sicurezza (es. durante le piene), semplicemente tirato con apposite funi.

 

 

 

 

 

 Misura con profilatore acustico Doppler   

 

 

Misure_con_mulinello_calato_da_ponteLe misure con mulinello retto da operatore vengono normalmente effettuate a guado fin che il regime lo consente, mentre quando l’operatore non è più in grado di guadare il corso d’acqua in sicurezza il mulinello viene movimentato mediante apposita teleferica o con specifico carrello con sbraccio utilizzabile da ponte.

 

 

 

 

 

Misure con mulinello calato da ponte  a dx

 

Nel caso delle misure per la realizzazione ed aggiornamento delle scale di portata (relazione che definisce univocamente il legame tra i livelli e le corrispondenti portate in una determinata sezione) riferite alle stazioni automatiche della rete di monitoraggio, esse vengono effettuate su diversi livelli distribuiti nel range di interesse, cui corrispondono, conseguentemente, diverse portate.
Tali misure vengono poi trattate secondo predefinite procedure che consentono di verificarne la congruità o meno con l’eventuale scala già esistente, e stabilire, pertanto, l’insorgenza di eventuali modificazioni morfo-geometriche nella sezione di misura tali da imporre la chiusura della validità della scala stessa. Si tenga conto che la validità nel tempo di una scala di portata è tanto maggiore quanto più è stabile la sezione e pertanto, in occasione di forti piene o in tratti comunque soggetti a rilevante azione di scavo o trasporto solido (soprattutto in ambito montano), è usuale che si verifichino modificazioni tali da invalidare la scala esistente e dover ricominciare daccapo, con un lavoro lungo fatto di frequenti misure e successivi controlli.

Alcuni studi effettuati

Nel corso degli anni ARPAV ha effettuato diverse misure di portata con varie strumentazioni e in presenza di diversi regimi idrometrici sia  di magra che di piena. L'esperienza degli operatori e  le strumentazioni di recente sviluppo (ADCP) hanno permesso, ad esempio, di caratterizzare totalmente complessi sorgentizi e di ripetere misurazioni di sorgenti non più monitorate da parecchi decenni (es. sorgenti di Oliero).

Nel corso degli anni ARPAV ha inoltre effettuato diverse misure di portata a guado mediante mulinello idrometrico con lo scopo di caratterizzare le singole sorgenti (a cura del Servizio Osservatorio Acque Interne di ARPAV).

Di seguito vengono riportati alcuni articoli di sicuro intaresse su studi condotti da ARPAV negli ultimi anni per la misura di portata in diverse condizioni idrometriche e con strumentazione di recente sviluppo.

 

Ricostruzione dei profili di velocità in condizioni di piena  PDF - 716KB

Misura delle portate delle principali sorgenti in Val Brenta mediante utilizzo di ADCP (Gen - Nov 2006) ZIP - 10MB

Applicazione di diverse tecniche di misura delle portate PDF - 15,5MB

 

scala_di_potata_barzizza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ultima modifica 20/03/2012 14:27