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RADAR

 L'utilizzo del radar nella meteorologia ha notevolmente ampliato e perfezionato la possibilità di monitorare in tempo reale, con elevata risoluzione spaziale, i fenomeni di precipitazione, anche quelli a spiccata caratterizzazione locale. Tale strumento permette infatti di localizzare con precisione, all'interno di una determinata area, la precipitazione in atto, di stimarne l'intensità e infine, tramite opportune tecniche di elaborazione dei dati, di seguirne dettagliatamente lo spostamento e l'evoluzione.

Fornendo una stima quantitativa della precipitazione in atto con alta risoluzione spaziale, il radar permette la localizzazione precisa dei fenomeni di precipitazione. In tal modo vi è la possibilità di seguire l'evoluzione dei corpi nuvolosi precipitanti e di prevederne lo spostamento a distanza di poche ore. Queste informazioni risultano di grande utilità per Protezione Civile, Prefettura, Genio Civile, ecc. in situazioni meteorologiche particolarmente avverse.

Nel territorio veneto sono presenti tre radar meteorologici:

  • in provincia di Padova, a Teolo, sulla sommità del Monte Grande (Colli Euganei), alla quota di 472 metri s.l.m.;
  • in provincia di Venezia, a Concordia Sagittaria in località Loncon, alla quota di 20 metri s.l.m.;
  • in provincia di Verona, a Valeggio sul Mincio.

 

Radar meteorologico di Concordia Sagittaria

radar_eec_concordia2.jpg

 

Radar di Teolo Monte Grande e di Concordia Sagittaria: caratteristiche tecniche e utilità

l 2 sistemi di Teolo Monte Grande e di Concordia Sagittaria sono costituiti da:

  • sensori in banda C (corrispondente ad una lunghezza d'onda trasmessa pari a 5.5 centimetri);
  • sistemi di trasmissione e ricezione (antenna) dei dati in tempo reale mediante ponti radio;
  • sistemi software e hardware per l'elaborazione e la presentazione dei dati acquisiti.

Questo tipo di radar consente il controllo della precipitazione entro un raggio di 250 km in modalità long range e di 128 km in modalità short range. Al diminuire della copertura aumenta però la risoluzione spaziale dei dati. I valori delle grandezze misurate dal radar vengono riferiti a porzioni contigue di atmosfera che proiettate su un piano orizzontale hanno le dimensioni di 2x2 km in modalità long range e 1x1 km in modalità short range.

I dati vengono acquisiti ogni 10 minuti, e sono relativi ad un volume di atmosfera che si estende fino a 12 km di altezza s.l.m.

Quando il radar opera in modalità doppler è possibile misurare la velocità delle meteore e la loro turbolenza, in modo da acquisire informazioni sul campo di vento associato alla precipitazione e sull'eventuale presenza di moti vorticosi in aria "pulita" ossia priva di precipitazioni.

La rappresentazione delle grandezze avviene tramite immagini nelle quali i diversi valori da esse assunti sono evidenziati tramite falsi colori, ciascuno dei quali corrisponde ad una determinata classe di valori. Si possono ottenere sezioni orizzontali (CAPPI) dei volumi di dati raccolti, relative a diverse altezze dal suolo a partire da una quota minima di 1000 metri. Sono possibili inoltre delle sezioni verticali lungo direzioni arbitrarie scelte dall'operatore, delle proiezioni orizzontali dei massimi valori di riflettività misurati, le altezze massime alle quali si registrano gli echi, le altezze alle quali si registrano gli echi di maggiore intensità e i profili verticali della velocità del vento.

Esempi di immagini radar

radar_ppi.jpgradar-xsect.jpg

Nella figura a sinistra è riportato un esempio di immagine prodotta dal radar di Concordia Sagittaria; le precipitazioni sono visibili come corpi colorati sulla base geografica. A destra è visualizzata una sezione verticale di una cella temporalesca; la parte intensa è visualizzata in colore rosso scuro.

 

ll microradar sperimentale di Valeggio sul Mincio (VR): caratteristiche tecniche e utilità

Questo strumento ha un range di 72 km ed opera in banda X: per questo motivo è soggetto, in caso di precipitazioni particolarmente intense, al fenomeno dell'attenuazione del segnale (in caso di precipitazioni allineate in una stessa direzione, quella più lontana può essere schermata in maniera significativa dalla precipitazione più prossima al radar). Gli effetti di questo fenomeno sono uno degli aspetti principali della sperimentazione che ARPAV si propone di portare avanti nei prossimi anni.

Trattandosi di uno strumento sottoposto a studio e sperimentazione potranno verificarsi delle temporanee interruzioni nella disponibilità delle immagini.

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ultima modifica 11/10/2010 17:03