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Metodologia

Il servizio di previsione valanghe ha come obiettivo primario quello di diffondere al pubblico e agli organismi di Protezione Civile informazioni sulle condizioni di innevamento, sulla stabilità del manto nevoso e sul pericolo di valanghe attarverso un'attività continua di monitoraggio nivometeorologico

Alcune definizioniValanghe sulla strada del Passo Falzarego durante l'inverno 2009

Pericolo valanghe: probabilità che valanghe di diverse dimensioni possano staccarsi spontaneamente o in modo provocato in un determinato spazio e in un specifico periodo di tempo

Previsione valanghe: stima del pericolo di valanghe in una determinata area e per un definito periodo di tempo

Bollettino valanghe: documento nel quale, per una determinata area e per un definito periodo di tempo viene riportato il pericolo di valanghe (attuale o previsto) espresso come:

  • grado di pericolo
  • tipo di valanghe previste e localizzazione dei pendii critici.

La previsione valanghe

In Veneto il programma di previsione del pericolo di valanghe è iniziato nel 1978 a seguito dell’emanazione della Legge Forestale Regionale (L.R. 13 settembre 1978 n. 52) che all’Art. 10 recita…”La Giunta Regionale cura il servizio di rilevamento della neve ai fini della previsione delle valanghe”…

Il metodo con il quale viene effettuata la previsione valanghe è il cosiddetto Metodo convenzionale. Si tratta di un metodo di sintesi che consente di ottenere un’approssimazione del grado di stabilità del manto nevoso e la sua funzione inversa, il pericolo di valanghe. E’ il metodo comunemente utilizzato per la previsione valanghe regionale: esso è particolarmente indicato quando è ancora possibile mantenere un buon livello di contatto con la situazione reale sul terreno.

Elementi chiave su cui si basa il metodo sono:

  • un forte elemento di determinismo ovvero la conoscenza dei processi fisici e delle loro interazioni;
  • una rete di informazioni molto vasta che consente, attraverso la gestione di reti di stazioni automatiche e tradizionali di raccogliere dati su manto nevoso, tempo atmosferico e attività valanghiva. Di particolare importanza sono i Profili della neve che consentono di avere una fotografia delle caratteristiche fisiche e meccaniche del manto nevoso in un determinato punto;
  • una solida esperienza e un metodo di lavoro interattivo che permette di rivedere in continuazione la previsione.

 

Uso della modellistica nella previsione valanghe

Il metodo convenzionale interpreta bene le situazioni valanghive specialmente in casi di prolungati periodi con pericolo debole o moderato (quando di fatto la previsione è meno importante) ma mostra i suoi limiti principali nel caso di situazioni meteorologiche estreme e in rapido cambiamento (forti nevicate, rapidi cambiamenti di tempo, rapido riscaldamento atmosferico), quando l’analisi dell’attività valanghiva iniziale e le misurazioni dirette del manto nevoso non sono possibili).

Per questa ragione, a partire dal 2005, la previsione con il metodo convenzionale viene supportata dall’utilizzo della modellistica e in particolare dal modello di evoluzione del manto nevoso Snowpack sviluppato dall’Istituto Federale Svizzero per lo Studio della Neve e delle Valanghe (SLF).

Il bollettino Dolomiti Neve e Valanghe

Il prodotto principale è il bollettino valanghe regionale redatto e diffuso durante la stagione invernale che normalmente va dal 1 Novembre al 30 Aprile. La cadenza di emissione standard del bollettino Dolomiti neve e valanghe è bisettimanale (lunedì e giovedì) ma viene emesso al di fuori delle giornate standard ogni qualvolta le condizioni lo richiedono.

Il pericolo di valanghe viene rappresentato nel bollettino attraverso la Scala europea del pericolo di valanghe. Per le terminologie utilizzate nei bollettini valanghe vedi il Glossario dell’EAWS.

La Criticità ValangheValanga di Livinadac, dicembre 2009

Dal 1 novembre 2009 il Servizio Centro Valanghe di Arabba svolge l'attività valanghe all’interno del Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto (CFD). Si tratta di un’attività orientata alla Protezione Civile che consiste nella definizione del rischio valanghe nei seguenti ambiti antropizzati: aree sciistiche, vie di comunicazione, centri abitati. Il territorio montano della Regione Veneto è stato suddiviso in 8 aree omogenee dal punto di vista nivologico. Il rischio valanghe viene espresso in termini di criticità secondo quattro distinti livelli: criticità assente, criticità ordinaria, criticità moderata, criticità elevata. Naturalmente la criticità valanghe è collegata al pericolo di valanghe espresso secondo la scala europea del pericolo di valanghe.

 

 

 

Gli avvisi di criticità valanghe

La definizione della criticità valanghe si concretizza attraverso l’emissione degli Avvisi di criticità valanghe distribuiti dal CFD agli organismi locali di protezione civile che hanno il compito di attuare sul territorio tutti gli interventi necessari per la mitigazione del rischio (provvedimenti di interdizione, distacco artificiale di valanghe, provvedimenti di sgombero ecc.).

Vai agli Avvisi di criticità valanghe

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ultima modifica 10/05/2012 09:27