Codifica dei rifiuti
Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER)
Tutti i rifiuti sono codificati in base al vigente Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER). Il CER classifica tutte le tipologie di rifiuti, siano essi urbani, speciali o pericolosi, e ogni singolo rifiuto è individuato specificatamente mediante un codice a sei cifre di cui:
- la prima coppia di cifre, denominata “codice a due cifre o classe”, identifica la fonte che ha generato il rifiuto, ossia il settore produttivo di provenienza del rifiuto;
- la seconda coppia di cifre del codice, denominata “codice a quattro cifre o sottoclasse”, identifica il processo e/o la lavorazione che ha originato il rifiuto all'interno delle settore produttivo di provenienza;
- la terza coppia di cifre del codice individua la singola tipologia di rifiuto.
Esempio: CER 10 11 03
10 -> settore produttivo: rifiuti prodotti da processi termici;
10 11 -> attività o processo: rifiuti prodotti dalla fabbricazione del vetro;
10 11 03 -> descrizione rifiuto: scarti di materiali in fibra a base di vetro.
Il CER è articolato in:
- 20 classi;
- 111 sottoclassi;
- 839 rifiuti, di cui 405 pericolosi e 434 non pericolosi.
Le classi in generale individuano dei settori produttivi.
Solo le classi 13,14,15 e 16 non individuano delle attività specifiche, ma delle categorie omogenee di rifiuti.
All’interno del CER i rifiuti pericolosi sono contrassegnati con un asterisco “*”.
| CLASSE CER | DESCRIZIONE |
|---|---|
| 01 | rifiuti derivanti da prospezione, estrazione da miniera e cava, nonché dal trattamento fisico o chimico di minerali |
| 02 | rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca trattamento e preparazione di alimenti |
| 03 | rifiuti dalla lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone |
| 04 | rifiuti dalla lavorazione delle pelli e dell'industria tessile |
| 05 | rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone |
| 06 | rifiuti dei processi chimici industriali |
| 07 | rifiuti dei processi chimici organici |
| 08 | rifiuti dalla produzione, formulazione, fornitura ed uso di rivestimenti (pitture, vernici, e smalti vetrati), adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa |
| 09 | rifiuti dell'industria fotografica |
| 10 | rifiuti da processi termici |
| 11 | rifiuti prodotti dal trattamento chimico superficiale e dal rivestimento di metalli ed altri materiali; idrometallurgia non ferrosa |
| 12 | rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica |
| 13 | oli esauriti e residui di combustibili liquidi (tranne oli combustibili ed oli di cui ai capitoli 05, 12 e 19) |
| 14 | solventi, refrigeranti, propellenti di scarto (tranne 07 e 08) |
| 15 | rifiuti di imballaggio, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non specificati altrimenti) |
| 16 | rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco |
| 17 | rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente dai siti contaminati) |
| 18 | rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) |
| 19 | rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, nonché dalla potabilizzazione dell'acqua e dalla sua preparazione per uso industriale |
| 20 | rifiuti urbani (rifiuti domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali, nonché dalle istituzioni) inclusi rifiuti della raccolta differenziata |
Come attribuire il cer?
Per attribuire il corretto codice ad un rifiuto è utile procedere come segue:
- identificare la fonte, o meglio l’attività produttiva che genera il rifiuto consultando i titoli dei capitoli da 01 a 12 o da 17 a 20 per risalire al codice a sei cifre riferito al rifiuto in questione, (ad eccezione dei codici dei suddetti capitoli che terminano con le cifre 99);
- se nessuno dei codici dei capitoli da 01 a 12 o da 17 a 20 si presta per la classificazione di un determinato rifiuto, occorre esaminare i capitoli 13, 14 e 15 per identificare il codice corretto;
- se nessuno di questi codici risulta adeguato, occorre definire il rifiuto utilizzando i codici di cui al capitolo 16;
- se un determinato rifiuto non è classificabile neppure mediante i codici del capitolo 16, occorre utilizzare il codice 99 (rifiuti non altrimenti specificati) preceduto dalle cifre del capitolo che corrisponde all’attività identificata al precedente punto 1.
ultima modifica 11/06/2010 11:47
I PCB (PoliCloroBifenili) sono sostanze chimiche riconosciute a livello internazionale tra gli inquinanti organici più persistenti nell’ambiente....
