Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Rifiuti Rifiuti urbani Frazioni merceologiche

Frazioni merceologiche

Lo sviluppo della raccolta differenziata è basato sull'adozione di adeguati sistemi di raccolta che consentano di separare le frazioni merceologiche presenti nei rifiuti urbani.
Data l’eterogeneità dei materiali presenti nel rifiuto urbano, per motivi tecnici economici ed organizzativi i principali flussi sono:

  • Umido o FORSU (frazione organica dei rifiuti urbani): materiale organico putrescibile ad alto tasso di umidità proveniente dalla raccolta differenziata e costituito da residui alimentari, ovvero scarti di cucina. La raccolta avviene di norma presso le utenze domestiche e/o selezionate (quali mense, ristoranti, ecc), mediante modelli di gestione riconducibili all'utilizzo di specifici contenitori stradali e alla raccolta presso il domicilio dell'utenza interessata (raccolta porta a porta) - DGR 568/05 e DCR 76/06;
  • verde: la frazione costituita esclusivamente da scarti della manutenzione del verde privato e pubblico, comprendente sfalci e potature, anche proveniente dalle aree cimiteriali, indipendentemente dal tasso di umidità e dal PCI utile (DCR 59/04);
  • secco recuperabile: le frazioni costituite da materiali recuperabili, ad esempio da carta e cartone, vetro, metalli ferrosi e non ferrosi, plastica, ed altri;
  • rifiuto urbano residuo (RUR), o rifiuto secco non recuperabile: rifiuto urbano misto che residua dopo aver attivato, oltre la raccolta obbligatorie, anche la raccolta separata della frazione organica dei rifiuti; nel caso non venga svolta quest’ultima, il rifiuto è definito indifferenziato;
  • rifiuti  particolari: rifiuti di diverse tipologie  che per le loro caratteristiche o per espresse disposizioni di legge, devono essere avviati a forme particolari di recupero o smaltimento, e quindi a tal fine, devono essere raccolti in modo differenziato (ad esempio: olii minerali usati, pile e batterie, medicinali scaduti, contenitori contaminati da liquidi e sostanze infiammabili....);
  • RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche): grandi e piccoli elettrodomestici, computer e apparecchiature per la comunicazione, apparecchiature di illuminazione, distributori automatici,. ecc (art.3 del D.Lgs. 151/05);
  • ingombranti: i rifiuti eterogenei di grandi dimensioni per i quali non è individuabile un materiale prevalente e che non rientrano in altre categorie; non possono perciò essere conferiti all'ordinario servizio di raccolta.
Azioni sul documento

ultima modifica 30/03/2010 12:47

PCB

pcbI PCB (PoliCloroBifenili) sono sostanze chimiche riconosciute a livello internazionale tra gli inquinanti organici più persistenti nell’ambiente....

Vai alla sezione dedicata

Campagna Informativa

campagna_rifiuti.jpg