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TARSU o TIA

Tariffa e costi del servizio

Le amministrazioni pubbliche hanno sempre adottato il prelievo fiscale come strumento per sostenere i costi dovuti all’espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

Cos’è la TARSU?

La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, (TARSU) è stata istituita a seguito dell’emanazione del D.lgs. 507/1993. Il presupposto della tassa è l’occupazione di una superficie adibita a qualsiasi uso e giacente sul territorio comunale, che potenzialmente può produrre rifiuti. Infatti la commisurazione di questa tassa non si basa sui rifiuti prodotti, ma sulla superficie occupata.

Cos’è la TIA?

In seguito con l’introduzione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), istituita dall’art. 49 del D.lgs. 22/1997, l'entità del tributo viene commisurata al servizio svolto, invece che alla superficie dell’utenza. La TIA, quindi, promuove l’uso razionale e sostenibile delle risorse secondo il principio “chi inquina paga”, e cerca di favorire i meccanismi atti ad incentivare il consumatore alla riduzione dei rifiuti prodotti. Inoltre ha come obiettivo la progressiva copertura totale dei costi di igiene urbana, unicamente con le entrate tariffarie e senza l’ausilio di altra fiscalità comunale (ICI, IRPEF etc.). Gli strumenti finanziari individuati con D.P.R. 158/99 per la determinazione della TIA, tra cui il Piano Finanziario (PF), hanno inoltre lo scopo di introdurre maggiore trasparenza all’interno dei bilanci comunali attraverso l’evidenza analitica dei costi. In Veneto quasi la metà dei comuni ha già adottato la TIA in sostituzione della TARSU.

Le nuove disposizioni normative

L’applicazione del sistema tariffario in Italia sta attraversando una fase interlocutoria alla luce delle modifiche introdotte dal D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e ss.mm.ii). Tale decreto abroga la tariffa, così come definita dall’art. 49 del D.lgs. 22/1997, e istituisce la nuova "Tariffa per la Gestione dei Rifiuti Urbani", non più gestita direttamente dalle amministrazioni comunali ma dall’Autorità d’Ambito Ottimale, i cui  decreti attuativi non sono però ancora stati emanati.

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ultima modifica 10/02/2011 14:03