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Cartografia e dati

La cartografia

Il perimetro di ogni sito è stato georeferenziato ed inserito nella banca dati geografica che raccoglie i siti presenti nel territorio regionale.

Attualmente la consultazione dei dati è limitata ai soli utenti accreditati (es. tecnici ARPAV, funzionari regionali, ecc.) mentre il privato cittadino può consultare solo la cartografia con la localizzazione dei siti contaminati attraverso questo link oppure dal box a destra “Mappa dei siti potenzialmente contaminati”.

Foto9

I numeri

L’Anagrafe regionale dei Siti Contaminati, che non comprende il sito di interesse nazionale di Porto Marghera, contiene 559 siti tra i quali 142 di proprietà pubblica o in cui è l’amministrazione pubblica (Comune, Provincia o Regione) a realizzare gli interventi. La superficie totale interessata è pari a 1.940 ha.

A livello provinciale è Padova la provincia con il maggior numero di siti (139), seguita da Venezia (109) e Vicenza (104). La provincia con il minor numero di siti è Belluno (17). Per quanto riguarda la superficie totale dei siti potenzialmente o contaminati è ancora Padova con 780 ha la provincia con la maggior superficie di territorio contaminato o potenzialmente contaminato, seguita da Venezia (310 ha) e Vicenza (218 ha). L’estesa area contaminata in provincia di Padova è in gran parte ascrivibile ad un unico sito, con estesa contaminazione della falda, posto a cavallo tra i comuni di Fontaniva e Cittadella.


Grafico 1 - Numero di siti presenti nell’Anagrafe dei Siti Potenzialmente Contaminati al 31/03/2013, suddivisi per Provincia

grafico 1 bis

Grafico 2 - Superficie (ha) dei siti presenti nell’Anagrafe dei Siti Potenzialmente Contaminati al 31/03/2013, suddivisi per Provincia

grafico 2 bis

Per quanto riguarda la la tipologia, il maggior numero di siti contaminati appartiene alla categoria dei siti industriali e commerciali (244 siti), oltre il 40% di tutti i siti presenti nell’anagrafe, seguita dai punti vendita carburante o dai deposito carburante (134) e dalle discariche o dai siti attivi nella gestione dei rifiuti (114). Solamente 26 invece sono i siti contaminati dove l’origine della contaminazione è dovuta allo sversamento accidentale di idrocarburi da cisterne o automezzi.

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ultima modifica 08/01/2015 17:10