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Porto Marghera

L’area industriale di Porto Marghera è stata individuata come Sito di Bonifica di Interesse Nazionale con la L.426/1998 "Nuovi interventi in campo ambientale" che, per la prima volta in Italia, riconosce alcune aree industriali ad alto rischio ambientale per le quali lo Stato si è impegnato per interventi di messa in sicurezza e bonifica.

L’interesse nazionale viene definito in relazione al rilievo dell’impatto sull’ambiente connesso all’estensione dell’area interessata, alla quantità e alla pericolosità degli inquinanti presenti.
Con il successivo decreto del 18 settembre 2001 è stato approvato il Programma Nazionale di Bonifica e Ripristino Ambientale dei siti inquinati di interesse nazionale che ha destinato fondi per il finanziamento degli interventi per la messa in sicurezza d'emergenza e di caratterizzazione.

Delimitazione

Il Sito di Bonifica di Interesse Nazionale (SIN) di Porto Marghera è stato perimetrato con DMA del 23.02.2002 e comprendeva circa 3.017 ettari di aree a terra - tra cui la zona industriale di Porto Marghera, aree interessate o potenzialmente interessate dalla discarica di rifiuti industriali, aree destinate ad attività terziarie, aree residenziali e aree agricole - 513 ettari di canali e 2200 ettari di aree lagunari, per un totale di circa 5.730 ettari. 
Con decreto 24 aprile 2013 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio è stata approvata la ridefinizione del perimetro del sito di bonifica di interesse nazionale di Porto Marghera su proposta della Regione Veneto (DGRV 58/2013).
La “vecchia” delimitazione era stata definita nel 2002 in un contesto di conoscenze ambientali completamente diverso da quello oggi esistente. L’estensione di allora e la sua complessità dovuta alla presenza di variegate attività produttive, di servizi, commerciali verdi e di aree residenziali, aveva portato a ricomprendere nel perimetro del sito aree che non hanno le caratteristiche previste dalla normativa sui SIN.
Per questo il nuovo perimetro, che misura circa 1900 ettari, circoscrive il SIN alle sole aree industriali, mentre sono state escluse le aree agricole, residenziali, verdi e commerciali così come le zone lagunari e i Canali Portuali.

Mappa del SIN di Porto Marghera

mappa SIN

Accordo di programma

L’Accordo di Programma costituisce il riferimento programmatico – finanziario diretto all’esecuzione degli interventi di marginamento e retromarginamento (isolamento verso il lato terra) nonché di gestione dei sedimenti più inquinati presenti nei canali industriali e portuali, ed è volto a mettere in atto un’azione coordinata e integrata, al fine di ottimizzare i tempi di attuazione degli interventi stessi e di giungere ad un utilizzo efficace ed efficiente delle risorse.

Un primo accordo è stato sottoscritto il 7 aprile 2006 tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Magistrato alle Acque di Venezia e il Commissario Delegato per l’Emergenza Socio Economica Ambientale relativa ai Canali Portuali di grande navigazione.

Per superare le difficoltà dei procedimenti amministrativi, sottolineata come una delle principali criticità nell’ambito delle bonifiche, il 16 Aprile 2012 è stato sottoscritto un ulteriore atto che si pone come punto di ripartenza nelle procedure di recupero di Porto Marghera: un Accordo di Programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale del Sito di Interesse Nazionale di Venezia – Porto Marghera e aree limitrofe, sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, dal Ministero delle Infrastrutture (Magistrato alle Acque di Venezia), dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia, dal Comune di Venezia, dall’Autorità Portuale di Venezia.

L’Accordo di Programma sottoscritto nel 2012 ha due obiettivi fondamentali e condivisi dai sottoscrittori:

  • accelerare e semplificare le procedure di bonifica dell’area, supportando le imprese nell’accesso al credito per la realizzazione degli interventi;
  • definire un primo elenco di nuove progettualità da realizzare nell’area con procedure semplificate, aperto ad ulteriori adesioni.

Questo documento costituisce il primo esempio, a livello nazionale, di azione concertata fra Enti e imprese per la riconversione e il rilancio di un’area produttiva strategica per l’economia dell’area veneziana e del Veneto.

Con l’Accordo di Programma si individua un primo nucleo di progettualità (per un importo il cui valore complessivamente ammonta a circa 3 miliardi di euro di investimenti pubblici e a circa 2 miliardi e 700 milioni di euro di investimenti privati) che fanno parte del programma complessivo attuale degli interventi a Porto Marghera.

Protocolli operativi

Il 21 gennaio 2013 sono stati approvati del Ministro dell'Ambiente i protocolli operativi che danno attuazione all’Accordo di Programma sulle bonifiche sottoscritto il 16 aprile 2012.
Essi sono il risultato di un lavoro condiviso, al quale hanno partecipato i sottoscrittori dell’Accordo di Programma, i rappresentanti delle Associazioni Economiche locali e che ha visto la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, di ISPRA e di ARPAV, finalizzato all’elaborazione dei documenti attuativi dell’art. 5 dell’Accordo di Programma.

1. Protocollo Operativo per la caratterizzazione dei siti
Con questo Protocollo viene introdotta una novità sostanziale e fondamentale rispetto alle procedure sin qui seguite per consentire la caratterizzazione di un sito compreso nel SIN: il Piano di Caratterizzazione non necessita di preventiva autorizzazione, a condizione che venga seguito il Protocollo stesso.

2. Modalità di intervento di bonifica e di messa in sicurezza dei suoli e delle acque di falda
Con il Protocollo vengono individuate tecnologie di bonifica standardizzate che, in funzione dei contaminanti presenti nelle matrici ambientali suolo e acque di falda, possono essere utilizzate nell’area del SIN.

3. Criteri per la determinazione delle garanzie finanziarie
Viene definito che gli Enti pubblici e le società a completa partecipazione pubblica sono esenti dalla prestazione di garanzie finanziarie per l’esecuzione di interventi di bonifica.
Anche le imprese che hanno dimostrato la volontà di attuare gli interventi di bonifica, avendo stipulato il contratto di transazione per la riparazione danno ambientale con lo Stato, sono esonerate dal prestare tali garanzie.

4. Modalità di presentazione delle proposte inerenti le attività sperimentali di bonifica dei siti contaminati
Con questo Protocollo viene stabilito che la attività sperimentali di bonifica dei siti contaminati compresi nel SIN di Porto Marghera non necessitano di autorizzazione ai fini della loro attuazione.

Informazioni di maggior dettaglio sul SIN di Porto Marghera sono disponibili sul sito del Ministero dell’Ambiente, autorità competente per tutte le procedure di bonifica del sito, al link http://www.bonifiche.minambiente.it/

Riferimenti normativi

L.426/1998, art. 1 comma 4: individuazione SIN

DM 24 aprile 2013: riperimetrazione del SIN di Porto Marghera.

Azioni sul documento

ultima modifica 08/01/2015 17:43