Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Suolo Terre e rocce da scavo

Terre e rocce da scavo

Comunicazione ai sensi dell'art. 41bis, comma 1, della legge n. 98/2013

La normativa nazionale che regolamenta la gestione delle terre e rocce da scavo (L. 98/2013, art. 41bis) prevede che il produttore delle terre e rocce da scavo invii ad ARPAV una dichiarazione relativa alle caratteristiche dei materiali da scavare definite all'art. 41bis, comma 1.

La Regione Veneto ha fornito indicazioni (Circolare n. 397711 del 23/9/2013) sulle modalità per la compilazione e l'invio delle dichiarazioni ad ARPAV, alla quale sono allegati il MODELLO 1, da utilizzare per la dichiarazione di inizio attività o per la modifica in corso d'opera, e il MODELLO 2, da utilizzare per la dichiarazione di fine attività.

Le dichiarazioni devono essere inviate all'indirizzo daptv@pec.arpav.it indicando nell'oggetto "Dichiarazione terre e rocce da scavo, Nome del proponente, Comune in cui ricade l'area di scavo".

In caso di riutilizzo dei materiali di scavo nel medesimo sito di produzione il proprietario/produttore deve inviare al Comune competente un'autocertificazione secondo il modello predisposto dalla Regione Veneto.

Nel caso in cui il produttore delle terre provveda all'accertamento del rispetto delle concentrazioni soglia di contaminazione in relazione alla destinazione d'uso del sito di utilizzo dovranno essere seguite le istruzioni operative definite da ARPAV e dovranno essere inviate ad ARPAV come allegati alla dichiarazione una breve relazione con l'inquadramento cartografico del punto di prelievo, le modalità di campionamento utilizzate e il rapporto di prova insieme con il database per la trasmissione dei dati.

E' possibile scaricare qui il database da compilare per l'invio dei dati e le istruzioni per l'inserimento dei dati.

I dati ricevuti vengono caricati nel database regionale.
Il database contiene i dati relativi ai campioni raccolti nel periodo 2011-2013; l’aggiornamento della banca dati on line avverrà a cadenza almeno annuale con l’inserimento dei nuovi dati pervenuti.

Come navigare nella mappa
Tutti i punti di prelievo sono visualizzabili attivando la voce “Terre e rocce da scavo”. Per avere maggiori informazioni sul singolo campione analizzato è necessario interrogare uno dei punti presenti attivando il tasto info, che permette di visualizzare una schermata contenente tutti gli esiti analitici per quel punto.
A ciascun punto di prelievo è associata la localizzazione geografica e i risultati di uno o più campioni eseguiti nel punto; ogni riga corrisponde ad un campione.
Ogni campione è identificato da una sigla alfanumerica (Id), diversa per ogni provincia, seguono quindi le concentrazioni delle diverse sostanze ricercate. Le sostanze oggetto di analisi sono tutti i metalli pesanti e i principali microinquinanti organici per i quali la normativa prevede dei limiti massimi nei terreni.
Nel caso in cui un composto non sia stato ricercato, nel campo corrispondente compare il codice -999 mentre nel caso in cui la concentrazione sia risultata inferiore al limite di rilevabilità del laboratorio incaricato, il valore limite viene indicato e preceduto dal meno (es. -0,5 corrisponde a <0,5). Tutti i valori sono espressi in mg/kg.

Nella mappa è possibile visualizzare anche le unità fisiografiche e deposizionali del Veneto, aree omogenee per contenuto in metalli pesanti, che sono state descritte nella pubblicazione edita da ARPAV Metalli e metalloidi nei suoli del VenetoNella mappa queste unità sono rappresentate da aree di sfondo caratterizzate da colori differenti. Cliccando sul colore utilizzando il tasto info viene visualizzato il nome dell’unità. Complessivamente in Veneto sono state individuate e classificate 20 unità fisiografiche e deposizionali.

Azioni sul documento

ultima modifica 22/09/2014 14:28