Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Suolo Monitoraggio dei Suoli Metalli pesanti

Metalli pesanti

Carta dei valori di fondo di metalli e metalloidi del Veneto

La valutazione dello stato di contaminazione dei suoli da metalli e metalloidi richiede la conoscenza delle concentrazioni naturali di questi elementi, legate alla specifica composizione dei minerali costituenti il suolo. Tali concentrazioni, infatti, possono variare notevolmente a seconda del materiale su cui il suolo si è sviluppato.
Fin dalle prime indagini condotte (1995) per il rilevamento dei suoli finalizzato alla costituzione di una base conoscitiva per il Veneto, alla determinazione delle caratteristiche di base dei suoli, necessaria per la loro classificazione, è stata associata anche la misura della concentrazione di alcuni metalli e metalloidi, con l’obiettivo di definire un quadro di riferimento a livello regionale.
La scelta dei siti di campionamento e la successiva elaborazione dei dati sono state effettuate seguendo un “approccio tipologico” ossia in funzione del materiale di partenza e delle tipologie di suolo. Il territorio regionale è stato suddiviso in aree omogenee in base all’origine dei sedimenti dai quali si è formato il suolo in pianura (unità deposizionali), e in base alla litologia prevalente sulla quale si è formato il suolo in montagna (unità fisiografiche).
I campioni analizzati sono stati prelevati dall’orizzonte superficiale e da orizzonti profondi in corrispondenza di profili e trivellate.
La concentrazione di metalli dello strato profondo è stata utilizzata per determinare il valore di fondo naturale, che può essere assimilato al contenuto del materiale di partenza, mentre quella dello strato superficiale è stata utilizzata per determinare il valore di fondo naturale-antropico, dovuto sia al contenuto naturale che ad eventuali apporti da deposizioni atmosferiche e da pratiche diffuse di fertilizzazione o difesa antiparassitaria.
Dall’analisi statistica dei dati elaborati è stato possibile determinare, secondo la metodologia riportata in ISO 19258/2005, il valore del 95° percentile per gli orizzonti superficiali (utilizzabile come valore di fondo antropico) e per gli orizzonti profondi (utilizzabile come valore di fondo naturale).
Ad ogni unità fisiografica di montagna e deposizionale di pianura è stato attribuito un unico valore di fondo per ciascun metallo scegliendo il valore più alto tra le due profondità.
Il rapporto completo dello studio è stato riportato in una prima versione del volume Metalli e metalloidi nei suoli del Veneto (2011), successivamente aggiornato con la raccolta di ulteriori dati tra il il 2011 e il 2016 e l’approfondimento della conoscenza delle aree meno indagate in precedenza. ll nuovo rapporto, pubblicato nel 2019, presenta un’impostazione che dà maggior risalto all'aspetto geografico rispetto alle elaborazioni per singolo metallo.
La nuova edizione del volume è ora disponibile: Metalli e Metalloidi nei suoli del Veneto – edizione 2019.

 

Unità fisiografiche di montagna e unità deposizionali di pianura, in Veneto.

Le diverse unità fisiografiche e deposizionali del Veneto sono visualizzabili in dettaglio all'indirizzo:
http://map.arpa.veneto.it/website/terre_rocce/viewer.htm

Azioni sul documento

ultima modifica 16/04/2019 08:42