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Microinquinanti Organici

Il monitoraggio regionale di Diossine, IPA e PCB nei suoli

Il monitoraggio dei microinquinanti organici nei suoli del Veneto nasce dalla necessità di avere dei valori di riferimento utili a comprendere i fenomeni di accumulo e/o contaminazione legati a fonti diffuse.
A partire dal 2010 il Servizio Suolo di ARPAV ha sviluppato e avviato il monitoraggio sul contenuto in diossine e furani (PCDD/PCDF), policlorobifenili (PCB) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nei suoli del territorio regionale.

Nel suolo gli inquinanti organici sono poco mobili perché vengono fissati dalla sostanza organica, che è presente soprattutto negli strati superficiali, e pertanto tendono a non migrare in profondità. Sono inoltre molecole particolarmente stabili e persistenti: perché si degradino devono trascorrere molti anni.
Per l’esecuzione dei campionamenti sono stati selezionati dei siti in prossimità di fonti di pressione, includendo tutte le principali tipologie di sorgenti presenti nel territorio regionale (inceneritori di rifiuti urbani, cementifici, fonderie, impianti biomassa, grandi arterie stradali, ecc.) a cui è stata sovrapposta una maglia regionale corrispondente ad una densità pari a circa 1 campione ogni 100 km2.
Il campionamento, di tipo areale, è stato condotto in alcuni casi a più profondità per valutare la mobilità dei microinquinanti all’interno del suolo. Nell’ambito del progetto di monitoraggio sono stati campionati ed analizzati 129 siti, 19 dei quali con campioni anche negli orizzonti profondi per un totale di 148 campioni.
Oltre alle analisi sugli inquinanti organici, sono stati determinati pH, tessitura, carbonio organico, calcare totale, capacità di scambio cationico e metalli pesanti, parametri che possono fornire elementi utili per stabilire l’origine naturale o meno del materiale raccolto e per capire il comportamento dei composti organici nel suolo.
L’analisi statistica dei dati è stata condotta considerando le diverse tipologie di sorgente o la gestione naturale-antropica (suoli agricoli, forestali, parchi urbani, pascoli, ecc.) per i campioni non direttamente riconducibili a specifiche sorgenti.

 

È disponibile il rapporto completo dello studio aggiornato al 2016.

PFAS nei suoli del vicentino

Un monitoraggio specifico in provincia di Vicenza è in corso nell’ambito territoriale interessato dalla presenza di PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) dove un importante fenomeno di inquinamento sta interessando le acque superficiali e profonde. L’utilizzo irriguo di tali acque avvenuto nel corso del tempo ha suggerito di approfondire il monitoraggio estendendolo dopo le acque, anche ai suoli. Gli esiti finora disponibili sono illustrati nella relazione

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ultima modifica 29/05/2019 08:03