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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 49 del 17/07/2019     

          

SETTORE VITICOLO

 

Fenologia

Lo stadio di sviluppo della vite non è sostanzialmente variato nel corso della settimana appena trascorsa: in quasi tutti gli areali viticoli, anche collinari, la fase è quella di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). Localmente sulle varietà precoci si osserva qualche accenno di invaiatura.

Peronospora

Le piogge e l’abbassamento delle temperature hanno aumentato il rischio di infezioni, anche se non ad un livello particolarmente elevato. È importante proteggere i grappoli con prodotti affini alle cere da impiegare sempre secondo strategie “antiresistenza”. Ogni azienda deve valutare in base ai trattamenti già effettuati, quali prodotti siano ancora possibili rispettando il numero massimo ammesso per singolo principio attivo. Si consiglia a chi impiega solo prodotti di copertura di intervenire anticipando gli eventi piovosi previsti.

Si ricorda che il limite di impiego di prodotti RAMEICI è stato abbassato a 28 kg/Ha di rame metallo nell’arco dei prossimi 7 anni, vale a dire in media 4 kg/Ha/anno (Reg. (UE) n. 2018/1981). Le nuove etichette dei prodotti a base di rame raccomandano di non superare questa quantità.

Oidio

Sono state rilevate infezioni in tutti gli ambienti vitati, in qualche caso anche con incidenza elevata. In questi casi intervenire con PRINCIPI ATTIVI performanti e con dosi elevate di ZOLFO VENTILATO. Dove non se ne rileva presenza mantenere le coperture con ZOLFO a dose massima; sono impiegabili anche induttori di resistenza come COS-OGA o LAMINARINA abbinati a ZOLFO a dose normale.

Tignoletta

Il secondo volo è ormai terminato in tutti gli areali viticoli; sono stati rilevati i primi nidi della seconda generazione. È il momento di riprendere le operazioni di campionamento sui nidi per valutare l’opportunità di un eventuale futuro trattamento sulla terza generazione. Solo negli ambienti collinari è ancora consigliabile un intervento LARVICIDA dove era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione.

Cocciniglie

Parthenolecanium corni ha iniziato ad insediarsi sulle foglie e sui grappoli, tuttavia non sono state rilevate gravi infestazioni. Planococcus ficus si sta muovendo sui tralci, non sono state ancora segnalate colonizzazioni dei grappoli; in questi casi è opportuno valutare l’esecuzione di un trattamento per sopprimere gli esemplari vaganti, o, meglio ancora, un rilascio di insetti predatori (Cryptolaemus montrouzieri) o parassitoidi (Anagyrus pseudococci).

Altro

In questi giorni si consiglia di intervenire con prodotti ANTIBOTRITICI a base microbiologica che, con l’attuale clima fresco e umido, riescono a colonizzare efficacemente i grappoli e a contrastare l’insediamento della Botrite. Si sottolinea nuovamente l’importanza degli interventi di sfogliatura e di sistemazione dei grappoli e della vegetazione, interventi che limitano lo sviluppo di Oidio e Botrite con efficacia paragonabile ad un trattamento fitosanitario ed inoltre sicuramente più duratura.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fenologia

Nelle aree più esposte e nella varietà precoci le olive sono entrate nella fase di “indurimento del nocciolo”; nelle altre zone e per le altre varietà si sta concludendo la fase di ingrassamento della polpa.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae)

Il monitoraggio di questa settimana ha riscontrato un aumento delle catture su tutti gli areali veneti, dovuto alle favorevoli condizioni termiche.

·         Olive da mensa: anche si vi è una limitata presenza di piante, prevalentemente sull’areale delle Colline Veronesi, si è valutato l’infestazione attiva massima, risultata del 3%, costituita da uova e larve di prima e seconda età.

·         Olive da olio: la percentuale di infestazione attiva, ancora limitata ma in aumento, determina un generale stato di “allerta”; al momento non va attuato alcun intervento fitosanitario, ma si consiglia di seguire le indicazioni del prossimo bollettino.

Va precisato però che la situazione di alcuni oliveti, ben esposti e idratati, potrebbero presentare percentuali di infestazioni superiori, in questi casi va attuato un controllo continuo.

Si consiglia di esporre le trappole per la cattura degli adulti di Mosca olearia, con dispositivi attract and kill. In questo momento è possibile attuare un primo intervento con attrattivi alimentari, dove gli adulti sono richiamati dalle sostanze contenute nelle esche e muoiono a causa dell’ingestione o il contatto con sostanze attive insetticide come:

·         SPINOSAD ESCHE (massimo 8 interventi all’anno); si consiglia di utilizzare un ugello in grado di produrre un getto a schizzo unico; il getto deve essere indirizzato verso le zone della chioma con minor presenza di frutti, preferibilmente nel lato più esposto al sole;

·         ESCHE PROTEICHE, o PROTEINE IDROLIZZATE, più un insetticida quale DIMETOATO, massimo 1 intervento, o DELTAMETRINA, massimo 3 interventi. Sono sufficienti 1–1,5 ettolitri di acqua per ettaro; pertanto, la dose ettaro usata è inferiore a 1/10 della dose ettaro di etichetta.

Solamente per i Colli Euganei si consiglia di attuare un intervento fitosanitario entro i prossimi sette giorni, utilizzando come sostanza attiva il DIMETOATO, massimo 2 interventi all’anno, o ACETAMIPRID, massimo 1 intervento all’anno.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides).

Sono state segnalate infezioni particolarmente su varietà suscettibili, come Casaliva, Rasara, Frantoio; si consiglia, dove sono riscontrabili le infezioni, di eseguire un tempestivo trattamento con prodotti RAMEICI o DODINA.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando prodotti RAMEICI. Nel caso di eventi tempestosi intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di prendere contatto con la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

Bollettino redatto da AIPO www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.

 

SETTORE COLTURE INDUSTRIALI (dal bollettino del 15.07.)

 

Soia

Segnalazioni di rosure fogliari, sono pervenute alla fine della scorsa settimana da alcune località del Polesine e bassa padovana. Il danno è causato dagli adulti del coleottero Epicauta rufidorsum che si riconosce per la testa completamente rossa. I danni sono circoscritti ai bordi dell’appezzamento soprattutto vicini a fasce boscate, scarpate o aree incolte. Generalmente non sono necessari interventi specifici. Le larve di questo insetto si nutrono delle uova delle cavallette.

Primi focolai di Ragnetto rosso su aree in sofferenza a causa di carenza idrica o compattamento del terreno. Contestuale presenza di Tripide che accentua la classica bronzatura delle foglie. Due i prodotti autorizzati: EXIATIAZOX con azione ovicida e ABAMECTINA con attività contro i gli Acari e indirettamente contro i Tripidi. L’ABAMECTINA è stato autorizzato come emergenza fitosanitaria (art.53 del Reg. 1107/2009 ) con validità dal 20 maggio per 120 giorni.

 

SETTORE ORTICOLO

 

Patata

Si consiglia la raccolta tempestiva in quanto con le attuali temperature, come già verificatosi in alcune annate scorse, esiste il concreto rischio che i tuberi in superficie non più protetti dall’apparato fogliare, si surriscaldano innescando marciumi batterici che possono proseguire anche in magazzino.

Sulle varietà tardive proseguire il controllo dell’Alternaria per mantenere una sufficiente apparato fogliare che garantisca la maturazione fisiologica del tubero. Controllare le catture di Tignola (Phtorimaea operculella) in zona e se presenti intervenire quanto prima con PIRETROIDI o altre sostanze autorizzate in base alla strategia di difesa adottata. Il rischio di danno sui tuberi è elevato in questo momento in quanto l’ovodeposizione può avvenire sui tuberi scoperti, visibili tra le screpolature del cumolo di terreno.

Aglio

Al contrario della patate, per l’aglio ritardare la raccolta anche se oramai le piante sono completamente secche. Da partite analizzate in laboratorio, la presenza di marciume è elevata in conseguenza a scottature. Precipitazioni elevate in maggio e a seguire temperature elevate in giugno, hanno limitato la maturazione fisiologica dei bulbilli che presentano ancora i tessuti ricchi di acqua.

 

SETTORE FRUTTICOLO (dal bollettino del 12.07.)

 

Melo e Pero

Ticchiolatura

In generale la presenza di sintomi è limitata anche se in un numero limitato di appezzamenti si possono rilevare infezioni secondarie diffuse. La difesa va proseguita in presenza di sintomi, tenendo conto dell’incidenza della malattia nell’appezzamento e delle piogge previste.

Oidio

Dove si osservano sintomi va continuata la difesa. Asportare i getti colpiti.

Maculatura bruna del pero

Occorre proseguire la difesa sulle varietà sensibili. Con le attuali condizioni climatiche il rischio è ridotto, ed è possibile allungare gli interventi. Tenere comunque conto della situazione storica dell’appezzamento o della presenza di sintomi su frutto. Si ricorda che l’irrigazione soprachioma può far aumentare molto l’incidenza della malattia. Sulle cv estive di pere prossime alla raccolta, fare attenzione ai tempi di carenza dei prodotti usati.

Alternaria del melo

Al momento non si segnalano particolari attacchi, in presenza dei sintomi utilizzare i prodotti specifici

Carpocapsa

Nelle zone precoci e/o nei frutteti storicamente con forte pressione di Carpocapsa le catture di seconda generazione sono iniziate nella settimana tra il 24 e il 30 giugno, nelle altre zone nei giorni successivi.

Per il posizionamento dei trattamenti con prodotti LARVICIDI occorre considerare che tra inizio volo e nascite larvali, con le attuali temperature, occorrono 10-12 giorni, pertanto nei prossimi giorni, è necessario intervenire. Si consiglia di scegliere un insetticida con azione collaterale su Cimice se presente.

Cydia Molesta

Su melo, il volo della seconda generazione è terminato con debole presenza di adulti e sporadici danni, intervenire in presenza di larve sui germogli

Psilla

In fase di nascite le neanidi della terza generazione. La situazione è molto disomogenea. In caso di melata intervenire con lavaggi.

Anomala vitis

Dalla scorsa settimana viene segnalata la sua presenza, in particolare in aree già interessate gli scorsi anni, su terreni leggeri o in prossimità di macchie boscate. E’ facilmente riconoscibile per il colore verde metallico. Il volo dura circa 1 mese. Sono molto efficaci le trappole per la cattura massale.

Ragno rosso

Con l’aumento delle temperature può fare la sua comparsa. Verificare la situazione

Pesco

Fase di accrescimento frutti e raccolta varietà precoci.

Cydia molesta

Volo di seconda generazione in calo e possibili nascite larvali. In generale si conferma una presenza limitata. Intervenire in caso di presenza di larve su germogli o frutti.

Monilia

Gli interventi vanno programmati tenendo conto della sensibilità varietale e all’andamento climatico. In situazioni a rischio è opportuno effettuare due interventi in preraccolta, a circa 14 e 7 giorni. Oltre ai prodotti di SINTESI, sono registrati per il controllo di Monilia anche BICARBONATO di POTASSIO, BACILLUS SUBTILIS e BACILLUS AMYLOLIQUEFACIENS.

Cimice asiatica

Le catture di adulti su trappola sono sostanzialmente stabili o in leggera diminuzione. Si osservano adulti, uova e tutti gli stadi larvali, sono segnalati i primi adulti della generazione estiva. Dalla seconda età l’insetto si sposta attivamente ed è in grado di danneggiare i frutti. Gli stadi giovanili sono più sensibili agli INSETTICIDI (o ad altri prodotti, anche repellenti), e quindi di più facile controllo. Si possono osservare presenze importanti di Cimice anche su vite e su actinidia.

L’attenzione rimane alta su pero e pesco, con importanti danni Su melo si segnalano danni limitati sui bordi, in particolare Gala.

Nel caso si rilevi la presenza di Cimici contattare il tecnico di riferimento. Il trattamento, se necessario, va effettuato nelle ore più fresche, al mattino, con buona bagnatura e aggiungendo all’insetticida bagnanti o olii vegetali o lecitina. L’intervento va limitato, se possibile, alle sole aree, in genere i bordi, dove si trovano le cimici. Può essere utile anche l’uso di caolino o altri prodotti ad azione repellente. Buona tecnica è quella di trattare periodicamente il perimetro del frutteto, per evitare l’entrata dell’insetto all’interno, questa pratica è consigliata particolarmente per i frutteti dotati di rete antigrandine.

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: venerdì 19 luglio 2019

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php