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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 2 del 23/01/2019

 

SETTORE ORTICOLO

 

Asparago

Per l’asparago bianco, forzato e semiforzato, il terreno si presenta in condizioni ottimali per la predisposizione delle baulature e successiva pacciamatura, mentre per il verde si può iniziare la pulizia dalle infestanti, manualmente o meccanicamente non superando in quest’ultimo caso con le lavorazioni i 10 cm di profondità .

In caso di danni da Mosca o Elateridi, rilevati nella passata produzione, sull’asparago bianco si può interrare lungo la fila il TEFLUTRIN, unico geodisinfestante autorizzato su questa coltura, rispettando i dosaggi indicati in etichetta. L’impiego è vietato in serra. Attenzione che tra i prodotti fitosanitari a base di TEFLUTRIN, 6 sono autorizzati su asparago ma 4 di questi non si possono impiegare in produzione in quanto in etichetta è riportato tra le modalità d’impiego “applicare lungo la fila al momento della semina o del trapianto”; gli altri 2 prodotti non riportano questa frase.

In alternativa all’impiego del geodisinfestante si può utilizzare la CALCIOCIANAMIDE, concime azotato che nelle prime fasi di trasformazione in azoto ammoniacale libera la cianamide, sostanza caustica in grado di contenere la presenza di alcuni funghi del terreno (Fusarium, Rizoctonia..) ed inibire la germinazione dei semi infestanti. L’azione diserbante si accentua con il terreno leggermente umido.

Sul bianco la pacciamatura controlla le infestanti e pertanto non è necessario impiegare prodotti diserbanti, rinviando gli interventi in post raccolta.

Appena le condizioni climatiche si saranno stabilizzate, possibili invece i diserbi sul verde con o METRIBUZIN o OXADIAZON nel rispetto delle indicazioni in etichetta.

 

AGGIORNAMENTO PRODOTTI FITOSANITARI

 

Con regolamento UE 2018/1865 per la sostanza PROPICONAZOLO, l’autorizzazione alla produzione e vendita non è stata più rinnovata e pertanto verrà revocata dal 1 febbraio 2019. I relativi prodotti fitosanitari si potranno commercializzare fino al 30 giugno 2019, mentre il loro impiego è fino al 30 marzo 2020.

Sostanza sviluppata dalla Syngenta, registrata inizialmente nel 1984 con il nome commerciale di TILT è presente ad oggi su 28 prodotti fitosanitari di cui 18 autorizzati ad uso professionale e 10 ad uso non professionale (PPO – prodotti piante ornamentali). Impiego su cereali (avena, frumento, mais, orzo, segale, triticale), frutticole (albicocco, pesco), vite e altre colture (barbabietola da foraggio, barbabietola da zucchero, mais dolce, floreali e ornamentali, tappeti erbosi), con attività fungicida per il controllo in particolare dell’Oidio.

 

SETTORE CEREALICOLO (dal bollettino del 16.01.)

 

Frumento

Il periodo 18-23 novembre 2018, caratterizzato da temperature minime da 2 a 4°C, costituisce lo spartiacque per analizzare lo sviluppo vegetativo dei frumenti.

Sia i teneri che i duri seminati nei primi giorni di ottobre fino alla prima decade di novembre, si presentano con uno sviluppo di 4-5 foglie che corrisponde alla scala BBCH 14/15 (BBCH è un sistema decimale ideato per codificare uniformemente gli stadi di sviluppo sia per specie monocotiledoni che dicotiledoni, suddividendoli in 10 stadi fenologici principali e secondari; la scala viene utilizzata anche in alcune etichette di prodotti fitosanitari per indicare il periodo del trattamento).

La copertura del terreno è completa in numerosi appezzamenti con un investimento a mq superiore alle 400 piante; l’apparato radicale non è particolarmente sviluppato in quanto in ottobre, con precipitazioni e temperature superiori alla media, la pianta ha lavorato molto sulla parte aerea e meno su quello radicale. Su terreni sciolti/sabbiosi sono già visibili aree leggermente ingiallite da non confondersi con quelle presenti sulle testate dovute al calpestamento in fase di lavorazione e semina.

Tra le infestanti presenza sui bordi, saltuariamente, delle monocotiledoni a nascita autunnale in particolare Coda di Volpe e Loietto (Alopecurus myosuroides e Lolium multiflorium).

I cereali seminati in prossimità dell’abbassamento termico di novembre, e successivamente, presentano uno sviluppo decisamente inferiore che va dal cotiledone visibile (BBCH 09) a 1/2 foglie (BBCH 11/12) e la copertura del terreno arriva al 40/50%. Le gelate di dicembre hanno rallentato lo sviluppo ma non compromesso la germinazione. Fallanze sono presenti soprattutto negli avvallamenti dove il ristagno idrico e calpestamento hanno inibito i semi. Ingiallimenti/bronzatura sono presenti anche in questo caso sui terreni più sciolti. Inesistenti le infestanti anche perché gran parte di queste semine sono su sodo.

In generale non si ravvisano malattie fungine o presenza di insetti. Le Necrosi fogliari apicali che si trovano in alcuni appezzamenti o varietà, sono dovute a stress causati da fattori agronomici/climatici e non sono riconducibili a carenze nutrizionali.

In base alla Direttiva Nitrati, l’apporto di concime AZOTATO è vietato fino al 31 gennaio nelle zone sensibili mentre è possibile nella altre zone. Nel sito della Regione http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/zone-vulnerabili-nitrati sono riportati i comuni soggetti al vincolo.

 

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: mercoledì 30 gennaio 2019

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php