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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N°37 del 21/06/2017

 

SETTORE VITICOLO

 

La vite ha raggiunto lo stadio di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77) ormai ovunque. Negli ambienti di collina media e alta lo stadio fenologico che si rileva è “Sviluppo degli acini”-“Prechiusura grappolo” (BBCH 73-75).

Peronospora

Il rischio di infezione permane basso nella maggior parte degli areali viticoli. Solo in rari casi è stata segnalata la presenza di infezioni in corso e di peronospora larvata anche se sono probabilmente dovuti a errori nella tempistica di esecuzione dei trattamenti o nel dosaggio del prodotto. In questi casi è bene mantenere un’efficace protezione della vegetazione e dei grappoli possibilmente impiegando ANTIPERONOSPORICI ENDOTERAPICI-SISTEMICI se non è stato raggiunto il numero massimo di trattamenti o impiegare prodotti di copertura alla dose massima in etichetta in caso di previste precipitazioni.

Oidio

La situazione non è variata rispetto alla scorsa settimana: valgono le stesse indicazioni del bollettino precedente.

Tignoletta

Nelle aree viticole più calde è il momento di intervenire sulle larve della seconda generazione con prodotti ad azione OVO-LARVICIDA o LARVICIDA in quanto è stato raggiunto il picco del secondo volo. Per l’esecuzione del trattamento nelle aree caratterizzate da temperature meno elevate si può attendere la fine di questa settimana.

Cocciniglie

Prosegue la migrazione delle cocciniglie. Nei vigneti nei quali non è stato ancora effettuato il trattamento è il momento di intervenire con insetticidi come OLIO MINERALE (lontano almeno 8 giorni dal più vicino trattamento con zolfo!!), SPIROTETRAMAT, BUPROFEZIN O PYRIPROXYFEN.

 

SETTORE CEREALICOLO (dal bollettino del 19.06.)

 

Mais

Si segnala, in diverse località della regione, presenza massiccia di adulti di Diabrotica, in particolare sulle appezzamenti in monosuccessione, seminati molto presto. Si segnalano anche allettamenti a seguito di forti eventi ventosi, per i danni provocati dalle larve all’apparato radicale. Per valutare la reale necessità di un intervento abbattente, è necessario avere una percezione oggettiva del grado d’infestazione e questo è possibile solo con installazione delle trappole cromotropiche gialle a colla (3 per ettaro). Al superamento di 40 adulti di media nelle prime due settimane dall’installazione delle trappole, si consiglia di intervenire con prodotti abbattenti prima della fioritura.

 

SETTORE COLTURE INDUSTRIALI

 

Barbabietola da zucchero

Come raccomandato dalle associazioni di settore sono iniziati la scorsa settimana, nelle zone più sensibili, i primi trattamenti per il controllo della Cercospora. I trattamenti inizieranno questa settimana anche nelle altre zone considerando che le condizioni di umidità e temperatura sono favorevoli allo sviluppo della malattia. Per gli insetti defogliatori (Mamestra brassicae, Autografa gamma) pur rilevando stadi di sviluppo diversi, non si riscontrano ad oggi danni consistenti. In aumento la presenza di Afide nero che colpisce le foglie più giovani bloccando lo sviluppo della pianta. Non necessita generalmente di interventi specifici.

 

SETTORE ORTICOLO

 

Patata

Sulle varietà medio tardive/tardive è presente in maniera diffusa l’Alternaria (Alternaria solani) i cui sintomi sono particolarmente evidenti sulle foglie mediane e apicali. Si manifesta con macchie rotondeggianti di 1-2 mm di diametro di colore bruno scuro, che si possono confondere con danni da fitotossicità dei prodotti impiegati. Le macchie si allargano velocemente interessando tutta la foglia che inizialmente ingiallisce per poi disseccarsi. In passato tale alterazione veniva attribuita a una senescenza precoce della pianta, con presenza su varietà geneticamente “vecchie” quali Primura o Liseta, ma con gli anni il problema si è manifestato anche su nuove varietà (Agata, Colombo) che sono risultate particolarmente sensibili. Non sempre i prodotti impiegati per il controllo della Peronospora risultano efficaci anche nei confronti dell’Alternaria, che necessità, sulle varietà più sensibili, di interventi specifici. A tal proposito una deroga territoriale per aumentare il numero dei trattamenti con i prodotti a base di DIFENOCONAZOLO, per coloro che seguono i disciplinari di difesa regionali, è stata recentemente concessa. Presenza di qualche Dorifora ma che rimane sotto soglia d’intervento. Nessuna Batteriosi segnalata.

Fagiolino

Le temperature elevate di questo periodo hanno favorito infestazioni da Tripide (Franklinella intonsa) sull’attuale ciclo di coltivazione. Il danno è causato dalle punture di nutrizione che provocano sui baccelli deformazioni e macchie necrotiche argentate o rugginose. Intervenire con PIRETROIDI in caso di presenza.

 

 

SETTORE FRUTTICOLO (dal bollettino del 16.06.)

 

Melo e pero

Fase di accrescimento frutti.

Maculatura bruna del pero: viene segnalata la comparsa di sintomi su varietà sensibili, Abate e Conference, sotto forma di piccole macchie nere di uno/due millimetri, a volte con leggero alone rosso, sui frutti. Si ricorda che, con le attuali temperature, sono sufficienti 8–10 ore di bagnatura notturna per le infezioni. Occorre fare particolare attenzione negli appezzamenti dove si sono avuti danni gli anni scorsi. Le condizioni più favorevoli sono: copertura di rete antigrandine, eccessivo inerbimento con essenze graminacee. Si ricorda che il fungo si può sviluppare sull’erba tagliata e marcescente, da cui le spore si diffondono in particolare in seguito a piogge. Per questo è necessario assicurare la COPERTURA e intervenire tempestivamente dopo eventuali piogge. In condizioni di elevato inoculo i trattamenti possono non essere sufficienti: occorre necessariamente adottare soluzioni agronomiche.

Carpocapsa: in aziende dove la pressione dell’insetto è elevata si rileva volo di adulti, presenza di uova e larve. In questi casi non vi è praticamente interruzione tra primo e secondo volo, che dovrebbe iniziare verso il 20 giugno. La difesa andrà definita in relazione alla situazione dei singoli appezzamenti. Dove non si riscontrano danni sui frutti e non c’è volo si possono sospendere i trattamenti. Sostituire fondi e attrattivi dove non è stato ancora fatto.

Cimice asiatica: dalle osservazioni in campo si registra una generale riduzione delle catture di adulti nelle trappole. Si ritrovano ovature, neanidi di prima, seconda e terza età. Le neanidi si disperdono sulla vegetazione e sono dannose a partire dalla seconda età. Si ricorda che le forme giovanili sono più sensibili degli adulti agli insetticidi. La coltura da frutto con maggiore presenza di cimice, in questa fase, sono le nettarine. Controllare la situazione nella zone a rischio e se necessario intervenire con trattamenti SPECIFICI, in particolare sui bordi. Si consiglia di trattare al mattino, nelle ore più fresche.

Anomala vitis: in questo periodo è facile osservare coleotteri scarabeidi di diverse specie, tra cui maggiolino, cetonie e Anomala vitis. Quest’ultimo a volte richiede interventi, in particolare su vivaio, raramente su fruttiferi. Possono essere fatti interventi localizzati, nelle ore fresche del mattino.

Pesco

Fase di accrescimento frutti e raccolta precoci

Si rilevano ancora catture sopra soglia di adulti di seconda generazione di Cydia molesta. Ad oggi non si segnalano danni sui frutti alla raccolta. Le aziende che non adottano la tecnica della confusione sessuale, al superamento della soglia di 10 catture trappola a settimana, dovranno intervenire con un INSETTICIDA aggiungendo sulle varietà in maturazione un prodotto contro la Monilia Monilia spp, a base di IBE o altri.

E’ segnalata la presenza di Forficule con qualche danno sui frutti e, in appezzamenti vicino a mais, anche erosioni superficiali di adulti di Diabrotica virgifera. In questi casi utilizzare contro Cydia molesta un insetticida che abbia anche un’azione collaterale contro questi insetti.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fenologia: le fasi riscontrate nelle aree meno esposte e su varietà tardive sono di fine fioritura (10% del territorio); in altri territori olivicoli è in atto l’allegagione (30% del territorio) e nei rimanenti areali siamo al primo ingrossamento del frutto (60% del territorio).

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): il monitoraggio di questa settimana ha rilevato una riduzione dei picchi di voli degli adulti e su piccole olive e in più punti controllati si è raggiunta e superata la soglia d’intervento, con infestazioni di uova e piccole larve. Si consiglia di attuare, entro i prossimi sette giorni, un intervento fitosanitario con FOSMET, avendo cura di acidificare l’acqua di soluzione con acido citrico o con aceto. Negli oliveti in agricoltura biologica va utilizzato o il BACILLUS THURINGENSIS, o PIRETRINE NATURALI, o AZADIRACTINA.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): è iniziata la deposizione delle uova da parte delle femmine svernanti; contro questo parassita è necessario attendere una maggior presenza degli stadi giovanili più vulnerabili, le neanidi. Se sono presenti rami fortemente infestati si consiglia il taglio e l’asportazione dall’oliveto delle parti colpite.

Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina): negli oliveti dove si sono già avute presenze di questo parassita è ancora possibile collocare in campo trappole con attrattivi sessuali per la cattura dei maschi. Le trappole vanno distribuite in numero di 8-10/ha, esposte nella parte esterna della chioma; il feromone va rinnovato mensilmente.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): è in corso l’installazione delle trappole per il monitoraggio della Mosca delle olive.

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis): seppur limitatamente si è riscontrata la presenza e danni da questo coleottero, che si nutre dei giovani germogli e delle foglie lasciando delle caratteristiche lesioni a forma di mezza luna; è possibile attuarne una difesa collocando sul tronco fasce di lana resinata in modo da impedire la risalita dell'insetto sulla chioma.

Cotonello dell’olivo o Psilla dell’olivo (Euphyllura olivina): in alcuni oliveti si è osservata su germogli e su piccole olive la presenza di questo psillide: considerata la limita presenza non si devono avere attuare interventi a contrasto.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in più oliveti sono stati rilevati adulti dell’insetto, al momento gli eventuali interventi nei confronti della Tignola possono mantenere un contenimento della popolazione del pentatomide.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): sebbene in presenza di alte temperature permane una significativa umidità, che causa diffusione e inoculo del fungo; si riscontrano su giovani foglie le caratteristiche macchie circolari. Se necessario intervenire con DODINA o prodotti RAMEICI.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

SETTORE COLTURE ARBOREE ORNAMENTALI

 

Si osservano in questo periodo, in alcune zone del Veneto, diffuse presenze del Bruco americano–Hyphantria cunea. Si tratta della prima generazione dell’insetto. Tra le specie più appetite gli vi sono gli aceri, in particolare l’acero negundo, e i gelsi. Va evidenziato che non esistono prodotti insetticidi autorizzati per l’impiego su verde ornamentale. Il consiglio è di asportare-spesso è sufficiente uno svettatoio telescopico- i nidi quando le larve sono ancora vicine, prima che si disperdano sulla chioma, ed eliminarle. Non c’è alcun pericolo per l’operatore, in quanto i peli delle larve non sono urticanti.

 

 

 

Previsioni Meteo aggiornate:


Prossimo Bollettino Agrometeorologico: venerdì 23 giugno

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari