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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 24 del 17/05/2019

    

SETTORE FRUTTICOLO

 

Melo e Pero

Fase fenologica: accrescimento frutti.

Ticchiolatura: non si può ancora escludere del tutto il rischio di infezioni primarie, nelle aziende che storicamente hanno problemi e in presenza di foglie ancora non decomposte. Il possibile volo di ascospore sarà prevedibilmente limitato. Da valutare la presenza di foglie con macchie, al fine di definire la prosecuzione della difesa: sono visibili le macchie delle infezioni verificatesi fino a fine aprile. Considerata anche la suscettibilità in questa fase della vegetazione e dei frutticini alla ticchiolatura, si consiglia di INTERVENIRE in previsione e in prossimità di eventuali piogge, in modo da garantire una buona copertura.

Dove non è stata effettuata una difesa idonea è possibile la presenza di germogli con Oidio.

Su pero le condizioni sono favorevoli sia per la Ticchiolatura che per Maculatura bruna.

Controllare la presenza di Afide verde e Afide lanigero negli impianti dove storicamente presenti e intervenire se necessario.

La Carpocapsa è stata molto limitata da basse temperature e piogge. I primi voli sono stati rilevati in alcune aree del veronese verso il 17-18 aprile, in altre (alto polesine, bassa padovana) verso il 20 aprile. Dai dati dei modelli e dalle osservazioni di campo, risulta una ovideposizione ancora modesta, mentre non sono ancora state segnalate nascite. Le primissime, tenendo conto della sommatoria termica di 90 gradi giorno da ovideposizione (tra il 24 e il 27 aprile le prime uova deposte), si potrebbero osservare a partire dal 17–20 maggio. Ci sono poi aziende che hanno iniziato a catturato più avanti, verso il 26 aprile o verso il 2 maggio, o aziende che non hanno ancora catturato. Il prodotto di riferimento per la prima generazione di Carpocapsa, il CLORANTRANILIPROLE, ad azione ovo larvicida, è stato posizionato a partire dal 7 maggio in alcune situazioni; in altri casi nei giorni scorsi e, in altre situazioni, con catture più recenti o in assenza di catture potrà essere posizionato dopo le piogge previste in questo fine settimana.

Ci sono segnalazioni di danni, su melo, da Tentredine, Hoplocampa testudinea, più frequenti rispetto agli anni scorsi, in aziende bio ma anche in difesa integrata se non sono stati usati prodotti efficaci verso questo imenottero. Le uova sono deposte sui fiori. Il danno iniziale della larvetta è una cicatrice sulla superficie del frutto. Poi penetra nei frutti e ne danneggia 3–4, con un danno confondibile con Carpocapsa. A parte la differenza di epoca di comparsa del danno, la larva di Tentredine ha il capo nero con la bocca rivolta in basso.

Controllare la presenza di uova di Psilla (bianche, gialle, inizio nascite) e intervenire in relazione alla situazione del singolo appezzamento, con: ABAMECTINA o SPIROTETRAMAT (l’uso di olii o bagnanti ne favoriscono il buon assorbimento; sono da evitare gli olii in caso di utilizzo di prodotti come FLUAZINAM, CAPTANO, PENTHIOPIRAD); SPINETORAM (efficace anche su Carpocapsa); BICARBONATO di POTASSIO.

Verificare la presenza e l’inizio ovodeposizione di Tingide. Interventi al momento non necessari.

Pesco

Fase fenologica: frutti in accrescimento

Cydia molesta: verificare la situazione. L’intervento larvidìcida, dove necessario, è stato effettuato nella scorsa settimana. Monitorare il volo di Anarsia. Verificare possibili reinfestazioni di Afidi.

Il rischio di Batteriosi, in caso di bagnature prolungate, su varietà sensibili, è elevato.

Forficule: in questa fase possono risalire sulla chioma e danneggiare i frutti. Verificare e adottare misure di controllo se necessario.+

Cimice asiatica

La fuoriuscita delle Cimici dai siti di svernamento non è ancora terminata. Non sono ancora state osservate uova. Gli adulti, quando le temperature sono sufficientemente alte, sopra i 20 gradi, sono in grado di disperdersi e portarsi sulle colture più appetite nell’area, compreso, in questa fase, anche il frumento. Monitorare la situazione, consultare il proprio tecnico di riferimento e intervenire se necessario, in modo da limitare il trattamento solo alle parti del frutteto interessate alla presenza della cimice.

 

SETTORE VITICOLO (dal bollettino del 15.05.)

 

Fenologia: le basse temperature e le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato quest’ultimo periodo non hanno favorito lo sviluppo fenologico della vite: nelle zone di pianura sui vitigni precoci si rileva ancora lo stadio di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57); negli ambienti collinari le viti manifestano le fasi di “grappoli nettamente visibili” e “grappoli separati” (BBCH 53 e 55).

Peronospora: sono state rilevate le prime “macchie d’olio” sporulate, anche se non in tutti i comprensori viticoli. È quindi bene mantenere la copertura della vegetazione con prodotti quali RAMEICI o DITIOCARBAMMATI associati a prodotti SISTEMICI (fosfonati, fenilammidi, cimoxanil), già formulati in miscela o da preparare estemporaneamente, con i già citati prodotti di copertura. Si raccomanda di leggere sempre scrupolosamente le etichette dei prodotti e i disciplinari di riferimento; porre particolare attenzione al numero massimo di interventi consentiti e all’intervallo minimo tra i trattamenti.

Oidio: non sono ancora comparsi i sintomi di questa patologia. Si consiglia comunque di mantenere protetta la vegetazione abbinando all’ANTIPERONOSPORICO ZOLFO a dose alta oppure un ANTIOIDICO di sintesi maggiormente performante.

Tignoletta: è ormai terminato il volo dei maschi della generazione svernante; non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie: le femmine di Parthenolecanium corni stanno deponendo le uova; non sono stati osservati esemplari di Planococcus ficus in movimento. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Interventi agronomici: per favorire la biodiversità e la sopravvivenza degli insetti utili è bene in questo periodo sfalciare i vigneti a file alterne. È il momento di effettuare le scacchiature (eliminazione del secondo germoglio), le spollonature (sia chimiche che meccaniche) e di pulire le teste.

In abbinamento ai prodotti fitosanitari è possibile aggiungere in botte, verificandone la miscibilità, prodotti per migliorare le condizioni fisiologiche (es: alghe, aminoacidi) ed evitare stress alle viti.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fase fenologica: presenza degli allungamenti delle infiorescenze, non ancora ben evidenti i bocci fiorali. Nelle zone collinari interne e più fresche si può rilevare ancora la sub-fase di distensione dell’infiorescenza. Lo sviluppo vegetativo dei nuovi germogli è mediamente di 5-7 cm di lunghezza.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo, Prays oleae: è iniziato il monitoraggio della Tignola dell’olivo. Considerate le condizioni termiche non si sono avute catture.

Occhio di pavone, Spilocaea oleaginea: nelle zone con condizioni microclimatiche favorevoli allo sviluppo della crittogama date da elevata umidità relativa e temperature comprese tra 10 e 14 °C, si sono osservati sintomi di nuove infezioni, con comparse di piccole macchie di colore bruno. Nei casi di verificata infezione, qualora non già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti RAMEICI, o DODINA, soprattutto nelle zone notoriamente favorevoli al patogeno. I prodotti RAMEICI hanno pure la funzione di proteggere anche da altri patogeni fungini quali, Phoma, Phomopsis, Botryospheriaceae, oltre che della Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi); per le modalità d’uso e le dosi da utilizzare, si consiglia di attenersi a quanto riportato in etichetta.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando prodotti RAMEICI. Nel caso di eventi tempestosi intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it-tel. 0458678260 fax

 

SETTORE COLTURE ESTENSIVE (dal bollettino del 13.05.)

 

Mais

Dove sono stati eseguiti i diserbi di pre emergenza alla semina o in post precoce, le infestanti risultano perfettamente controllate, mentre dove il diserbo non è stato eseguito l’infestazione è diffusa. Da alcuni controlli in campo di questi giorni, l’Abutilon e la Persicaria risultano scarsi, mentre è particolarmente presente il Farinello (Chenopodium ssp) che ha raggiunto anche i 10-15 cm di altezza. Con questo stadio di sviluppo alcune sostanze diserbanti perdono di efficacia e bisogna pertanto orientarsi verso FORMULATI COMMERCIALI che presentano più sostanze attive nella loro composizione, da miscelare a bagnanti specifici che ne esaltano l’efficacia. Se si fraziona il trattamento in due momenti intervenire entro la 3-4 foglia per il primo intervento e 6-8 foglia per il secondo. Dal 1 di aprile c.a è stato registrato definitivamente su mais la sostanza HALOSULFURON METIL che controlla anche le Ciperacee.

Frumento

Anche se siamo in spigatura sul 70-80% delle varietà, la fioritura a causa delle temperature basse, è rallentata e questo riduce (fortunatamente) la possibilità delle infezioni da Fusarium. Sulla base dei modelli previsionali, in alcune zone il rischio infezioni fungine è limitato alla Ruggine bruna e Septoria, ma quasi nulla per il Fusarium e Oidio. Le precipitazioni sono state copiose e persistenti e con l’aumento delle temperature previste per fine settimana il rischio malattie si accentuerà; si consiglia di intervenire appena possibile con idonei FUNGICIDI.

Barbabietola da zucchero

Su alcuni bietolai presenza di Ramularia (Ramularia beticola). Questo fungo provoca macchie fogliari grigio-brune, orlate di un bordo scuro e generalmente più grande e più irregolari di quelle causate dalla Cercospora. Lo sviluppo di questo fungo avviene a temperature relativamente basse (ottimo attorno ai 17°C) e con umidità relativa superiore al 95%. Non necessita di interventi specifici in quanto limitato ad alcune varietà sensibili e limitati periodi.

 

SETTORE ORTICOLO

 

Patata

Stadio vegetativo molto diversificato a seconda della varietà e periodo di semina. Secondo il modello previsionale IPI (Indice previsione infezione) il rischio Peronospora è medio-basso in tutte le aree di coltivazione in quanto la temperatura è bassa per favorire lo sviluppo del fungo. Solo verso fine settimana le condizioni potrebbero essere favorevoli e pertanto limitatamente alle varietà/appezzamenti in pre-fioritura/fioritura o dove la vegetazione ha chiuso le file, intervenire con prodotti ANTIPERONOSPORICI.

Presenza di Cimice verde (Nezara viridula) su diversi appezzamenti con leggeri danni limitati ai piccioli fogliari, ma non tali da giustificare trattamenti specifici. In ogni caso i prodotti impiegati per il controllo della Dorifora, in particolare i PIRETROIDI, risultano efficaci anche contro la Cimice. Installare le trappole per il rilievo della Tignola.

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: lunedì 20 maggio 2019

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php