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DELTA DEL PO SOTTO LA LENTE DI CNR, ARPA VENETO, EMILIA ROMAGNA E AIPO. DELL’ACQUA, DIRETTORE ARPAV: “FONDAMENTALE COLLABORARE PER CAPIRE L’EVOLUZIONE DI UN AMBIENTE DELICATO”

08/05/2017

(AAV), Padova 8 maggio 2017 – Dal 18 al 21 aprile una task force di cinque imbarcazioni, con a bordo ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine del CNR - ISMAR di Venezia, delle Attività sperimentali monitoraggio Delta del PoAgenzie Regionali per l’Ambiente delle regioni Veneto ed Emilia Romagna, dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po e della Regione del Veneto, ha effettuato una serie di attività sperimentali nel delta del Po e nella prospiciente zona costiera. Sono state effettuate misure di portata nei rami del fiume, campionamenti e profili verticali della colonna d’acqua con sonde multiparametriche per la stima della torbidità e del trasporto solido. I ricercatori del CNR- ISMAR inoltre hanno effettuato misure batimetriche della barra di foce del Po di Pila (Busa Dritta), struttura morfologica che negli ultimi anni risulta in netto avanzamento e che ha modificato la profondità dei fondali adiacenti.
CNR- ISMAR studia il delta del Po nell’ambito di alcuni progetti europei e l’occasione per riunire le forze per una campagna di misure è stato proprio il passaggio al mezzogiorno del 21 aprile, sopra la zona del delta del Po dei satelliti Sentinel 2 e Sentinel 3 del Programma Europeo Copernicus. Su proposta del CNR il team ha effettuato misure in mare e nei nodi idraulici del fiume Po, sincrone all'acquisizione dei dati satellitari per permettere la validazione delle informazioni satellitari su temperatura superficiale dell'acqua e sulla torbidità.
I risultati miglioreranno la conoscenza delle relazioni di portata e trasporto solido tra i vari rami del fiume e la configurazione del getto uscente e forniranno informazioni utili per indagini geomorfologiche. “La collaborazione fra istituzioni – afferma Nicola Dell’Acqua, Direttore Generale ARPAV - è fondamentale per studiare il Delta del Po, ambiente unico soggetto a pressioni naturali provenienti sia dal bacino idrografico che dal mare Adriatico”. La ricerca riguarda anche il noto fenomeno dell'intrusione salina che in situazioni di magra ha notevole impatto sugli ecosistemi acquatici e sulle derivazioni irrigue.

Delta del Po. Mappa punti di monitoraggio

Delta del Po. Mappa punti di monitoraggio

Legenda aree di monitoraggio
A - monitoraggi ARPAE e AIPO
B - monitoraggio ARPAV e REGIONE VENETO
C- monitoraggio ISMAR-CNR e ARPAV
D - monitoraggio ISMAR-CNR

Agenzia Ambiente Veneto - ufficiostampa@arpa.veneto.it
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ultima modifica 08/05/2017 15:39