Strumenti personali
Tu sei qui: Portale ARPAVinforma Indicatori Ambientali Storico Agenti fisici Radiazioni luminose Brillanza relativa del cielo notturno
Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Brillanza relativa del cielo notturno Quale stato ambientale presenta il cielo notturno? S

L’inquinamento luminoso è ogni forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata, in particolare modo verso la volta celeste, ed é riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come indicatore dell’alterazione della condizione naturale, con conseguenze non trascurabili per gli ecosistemi vegetali (es. riduzione della fotosintesi clorofilliana), animali (es. disorientamento delle specie migratorie) nonché per la salute umana. All’origine del fenomeno vi è il flusso luminoso disperso proveniente dalle diverse attività di origine antropica a causa sia di apparati inefficienti che di carenza di progettazione. In particolare almeno il 25-30% dell’energia elettrica degli impianti di illuminazione pubblica viene diffusa verso il cielo, una quota ancora maggiore è quella di gestione privata. La riduzione di questi consumi contribuirebbe al risparmio energetico e alla riduzione delle relative emissioni.

Come indicatore dell’inquinamento luminoso, secondo le informazioni reperite in letteratura e riferite in modo omogeneo e completo all’intero territorio nazionale, si utilizza la brillanza (o luminanza) relativa del cielo notturno. Con questo indicatore è possibile quantificare il grado di inquinamento luminoso dell’atmosfera e valutare gli effetti sugli ecosistemi e il degrado della visibilità stellare.

In Europa solo l’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso (ISTIL) di Thiene (VI), fornisce una mappatura della luminosità artificiale del cielo per ampi territori (Italia, Europa e intero Globo) con una risoluzione di circa 1 km2, nelle bande fotometriche di interesse astronomico. Viene utilizzato un modello di stima della “brillanza” del cielo notturno, basato su rilevazioni da satelliti e calibrato con misure da terra.

Si noti che l’intero territorio della regione Veneto risulta avere livelli di brillanza artificiale superiori al 33% di quella naturale, e pertanto è da considerarsi molto inquinato.

Dal confronto con i dati pregressi risalenti al 1971 si può notare che la situazione al 1998 è alquanto peggiorata; anche il modello previsionale al 2025, in assenza di una normativa adeguata, non prevede un miglioramento dell’indicatore.

Brillanza artificiale:stima della popolazione
Stima della popolazione residente in Regione Veneto (dati ISTAT- 2001) che vive in luoghi in cui la brillanza artificiale supera determinati valori. Fonte: Elaborazione ARPAV su sezioni censimento Istat 2001.
agf_tab1.xls
E'rappresentato il rapporto tra la luminosità artificiale del cielo e quella naturale media allo zenith (rapporto dei rispettivi valori di luminanza, espressa come flusso luminoso (in candele) per unità di angolo solido di cielo per unità di area di rivelatore). Al colore nero corrisponde una luminanza artificiale inferiore al 11% di quella naturale, ovverosia un aumento della luminanza totale inferiore al 11%, al blu tra l’11% e il 33%, al verde tra il 33 e il 100%, al giallo tra il 100% e il 300%, all’arancio tra il 300% e il 900%, al rosso oltre il 900%.
Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2007
Fonte dei dati Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura % (rapporto tra la luminosità artificiale del cielo e quella naturale media allo zenith)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo
Valore di riferimento 10%
Periodicità di rilevamento dei dati una tantum
Periodicità di rilevamento dell'indicatore una tantum
Periodicità di riferimento fino al 31/12/1998
Unità elementare di rilevazione maglie di circa 1 km2 x 1 km2
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento