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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di polveri fini (PM2.5) -agg. 31/12/2015 Il PM2.5 supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio.
Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici.
Le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aerodisperso aventi diametro aerodinamico inferiore a 10 µm e a 2.5 µm.

OBIETTIVO

La soglia di concentrazione in aria delle polveri fini PM2.5 è stabilita dal D.Lgs. 155/2010 e calcolata su base temporale annuale. La caratterizzazione dei livelli di concentrazione in aria di PM2.5 nel Veneto al 2015 si è basata sul superamento, registrato presso le stazioni della rete regionale ARPAV della qualità dell’aria che misurano questo inquinante, del Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana pari a 25 μg/m3. Da osservare che, fino al 2014, la stessa concentrazione di 25µg/m3, era considerata un Valore Obiettivo. Dal 2015 invece questa soglia rappresenta a tutti gli effetti un Valore Limite (VL).

VALUTAZIONE

faccina rossa Analizzando le concentrazioni annuali e confrontandole con il Valore Obiettivo nelle 16 stazioni di monitoraggio attive nel 2015, si evidenzia come il Valore Limite annuale sia stato superato in 9 stazioni. La valutazione dello stato attuale dell’indicatore risulta essere quindi negativa.

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Clicca sulla mappa per visualizzare meglio le stazioni sul territorio

Fig.1Mappa regionale del superamento del Valore Limite (VL) annuale di 25 μg/m3 per PM2.5 nell’anno 2015. Valore Limite annuale registrato presso 16 stazioni attive nel 2015 e con una percentuale di dati validi attorno al 90%. Le stazioni sono distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento).

box giallo Per il presente indicatore non si dispone di una serie storica significativa per valutarne il trend, tuttavia si osserva, nel 2015, una tendenziale crescita delle concentrazioni rispetto all'anno 2014, in analogia a quanto osservato per il PM10. Poiché negli anni le tendenze sono state alterne, complessivamente il trend rimane incerto.

Superamenti negli anni 2002-2015 (misure disponibili dal 2007) del Valore Obiettivo (VO) annuale (25 μg/m3, dal 2015 divenuto valore limite) presso le stazioni del Veneto in cui viene rilevato il PM2.5. Scarica il file

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all'anno 2014. Considerando le quasi 200 stazioni di monitoraggio del PM2.5 che presentavano nel 2014 una copertura del dato >=  90% (incluse alcune stazioni presenti in Veneto), si stimava che il 96% di esse rispettassero il VO annuale pari a 25 μg/m3. Nel medesimo anno (2014), la percentuale di stazioni di monitoraggio del PM2.5 attive in Veneto (16) che rispettavano il VO annuale era più bassa e pari al 100%. Nel 2015, in analogia con quanto accaduto per il PM10, le concentrazioni di PM2.5, a causa delle condizioni meteorologiche poco favorevoli alla dispersione delle polveri, sono aumentate, facendo scendere le stazioni al di sotto de VL annuale al 43%.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2016 è previsto per luglio 2017.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/8/2016
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV - Osservatorio Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 155/2010
Valore di riferimento Valore Limite Annuale 25 μg/m3
Periodicità di rilevamento dei dati giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2007 - al 31/12/2015
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2014/integrale/7_Atmosfera.pdf
Annuario dei dati ambientali 2014-2015 - ISPRA
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento