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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Condizioni di innevamento-agg. 30/09/2014 Qual è la disponibilità della risorsa neve? S

DESCRIZIONE


Nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) il Veneto è caratterizzato dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, dal punto di vista turistico e idrologico, oltre a costituire un importante fattore ecologico.
Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione i seguenti tre parametri:

  • l’altezza massima del manto nevoso al suolo, che rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;
  • l’altezza media sull'intero anno intesa a verificare sull'intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;
  • i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.

Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali ed esprimono perciò le condizioni di innevamento del periodo di tempo considerato.

I parametri sono ottenuti dai dati di 14 delle 17 stazioni nivo-meteorologiche distribuite sulla montagna veneta; per evidenziare maggiormente particolari condizioni climatiche sono state individuate le seguenti zone: Dolomiti Nord (4 stazioni, fascia altimetrica 1900-2600 m), Dolomiti Sud (3 stazioni, fascia altimetrica 1750-2250), Prealpi (7 stazioni, fascia altimetrica 1450-1750). I periodi considerati, per i quali si hanno serie significative di dati, sono i seguenti: Dolomiti Nord 89/90-13/14, Dolomiti Sud 86/87-13/14, Prealpi 88/89-13/14.

Per sintetizzare i risultati annuali si è utilizzato l’indice di anomalia standardizzato SAI (media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard): valori nulli dell’indice rappresentano anni entro la media, valori negativi quelli inferiori alla media (meno nevosi o con meno giorni di neve al suolo rispetto alla media), valori positivi indicano anni più nevosi della media.

OBIETTIVO

L’indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di valutare la disponibilità della risorsa per l’anno analizzato e il trend per le serie di dati disponibili. La valutazione dello stato è stata fatta sulla base dei valori per il 2014 dell’ indice di anomalia standardizzato (SAI) dei diversi parametri (uguale a zero, maggiore di zero, minore di zero).

VALUTAZIONE DELL’INDICATORE

L’analisi dell’indice di anomalia standardizzato (SAI) per le tre variabili considerate, mette in evidenza che:

faccina verde Nel corso della stagione invernale 2013-2014 si sono registrati, per i tre parametri considerati, valori positivi del SAI in tutte le tre zone (vedi freccette nella tabella sotto riportata) e quindi l’innevamento è stato superiore alla media; nelle Dolomiti, dove i parametri altezza massima e altezza media del manto nevoso hanno fatto registrare rispettivamente degli indici SAI di 4 e 3; l’innevamento è stato addirittura eccezionale; solo la durata del manto nevoso, pur avendo fatto registrare un indice SAI pari a 1, e quindi superiore alla media, nelle tre zone non è stata così distante dalla media. Complessivamente quindi, la stagione invernale 2013-2014, è stata caratterizzata da un innevamento ottimo, addirittura eccezionale nelle Dolomiti..

box verde Grazie all'ottimo innevamento che ha caratterizzato la stagione invernale 2013-2014, tenendo in considerazione l’intera serie di dati, risulta rafforzato il trend positivo della risorsa sia nelle Dolomiti che nelle Prealpi.

condizioni_innevamento_2013_2014.jpg


I caratteri salienti della distribuzione temporale della neve al suolo nella stagione invernale 2013-2014 mostrano:

  • una fase iniziale dell’inverno (ottobre e prima metà di novembre) caratterizzata da un innevamento scarso, specie nelle Dolomiti, con manto nevoso al suolo permanente solo dopo la prima decade di novembre;
  • una parte centrale dell’inverno (mesi di gennaio, febbraio e marzo) caratterizzata da frequenti episodi di precipitazione nevosa di moderata entità che hanno determinato accumuli al suolo rilevanti;
  • due episodi con precipitazioni nevose forti a fine dicembre 2013 e a cavallo fra i mesi di gennaio e febbraio 2014;
  • una fase di ablazione primaverile piuttosto rapida.

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2014 è previsto per novembre 2015.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/10/2014
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Archivio Centro Valanghe di Arabba
Scopo Monitoraggio della disponibilità della risorsa neve
Unità di misura centimetri; giorni (indici standardizzati)
Metodo di elaborazione Statistico
Riferimento normativo
Valore di riferimento indice standardizzato SAI, media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard per le serie disponibili
Periodicità di rilevamento dei dati Giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Annuale
Periodicità di riferimento fino al 30/9/2014
Unità elementare di rilevazione Stazione di rilevamento
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/neve
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Elaborazione dei dati

Innevamento 2013 - 2014

Versioni anni precedenti

2006
2007
2009
2010
2012
2013