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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Indice di anomalia termica standardizzato (SAI) 2010 Si sono registrate delle significative variazioni del SAI? S

DESCRIZIONE

Di seguito si analizza l’indice adimensionale di anomalia standardizzato (SAI) relativo alle temperature media, massima e minima media annuale per il 2010: esso è dato dal rapporto tra la differenza dei valori annuali rispetto alla media 1993-2009 con la deviazione standard. L’indice può assumere valori superiori a zero (anomalia positiva ≡ indice sopra la media), uguali a zero (anomalia nulla  ≡ indice entro la media) o inferiori a zero (anomalia negativa  ≡ indice sotto la media).

La media di riferimento è determinata dai dati raccolti dalle stazioni ARPAV su tutto il territorio regionale, a partire dal 1993, al fine di poterne ottenere una rappresentazione spaziale omogenea.

I dati di temperatura di partenza sono, per ciascuna stazione disponibile, le minime, medie e massime giornaliere, espresse in gradi Centigradi (°C) calcolate a partire da dati rilevati automaticamente ogni 15’.

OBIETTIVO

L’indice SAI fornisce un’idea immediata del grado di anomalia di comportamento registrata in un dato anno, per la variabile temperatura, rispetto al comportamento della medesima variabile nel periodo di riferimento 1993/2010.

Per valutare lo stato e il trend della risorsa, si sono considerati positivi i valori negativi di SAI, negativi quelli positivi.

VALUTAZIONE DELL’INDICATORE

Analizzando il SAI relativo alle medie delle temperature medie annue su distinte aree della regione (bellunese, Prealpi vicentine, veronesi e trevigiane, fascia pedemontana, pianura nord-orientale e meridionale), nel 2010 risulta ovunque negativo, e quindi sotto la media, ma tale variazione  generalmente rientra nel normale campo di variabilità dei valori annuali attorno alla media.

Analizzando il SAI relativo alle medie delle temperature massime annue su distinte aree della regione (bellunese, Prealpi vicentine, veronesi e trevigiane, fascia pedemontana, pianura nord-orientale e meridionale), nel 2010 risulta ovunque negativo, e quindi sotto la media. Quasi ovunque la temperatura media annuale delle massime risulta sensibilmente sotto la media e ciò è particolarmente evidente nell’area dolomitica centrosettentrionale, nel veronese settentrionale e sulle prealpi orientali.

Analizzando il SAI relativo alle medie delle temperature minime annue su distinte aree della regione (bellunese, Prealpi vicentine, veronesi e trevigiane, fascia pedemontana, pianura nord-orientale e meridionale), nel 2010 risulta tendenzialmente negativo (valori sotto la media ) nelle aree montane e positivo (valori sopra la media) sulla Pedemontana e sulla Pianura; in generale però tali oscillazioni rientrano nel normale campo di variabilità dei valori annuali attorno alla media.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 1/9/2011
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura C° (indice standardizzato)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo
Valore di riferimento Valore medio periodo 1994-2009
Periodicità di rilevamento dei dati Annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/1994 - al 31/12/2010
Unità elementare di rilevazione
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica Regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Mappa SAI anno 2010 della temperatura massima media annua

SAI max iconetta

Mappa SAI 2010 della temperatura minima media annua

sai min iconetta

Versioni anni precedenti

2006

2007

2009