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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Consumo di suolo in aree a rischio idrogelogico - agg. 2016 Qual è la percentuale di superficie comunale interessata da consumo che ricade ... P

DESCRIZIONE
Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2016 da parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e in particolare della cartografia prodotta dalla rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del SNPA, formata da ISPRA e dalla Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (referente per il Veneto è il Servizio Osservatorio Suolo e Bonifiche di ARPAV).
Il database redatto da ISPRA incrocia i dati relativi al consumo con altri dati ancillari fornendo una serie di indicatori tra cui, a partire dal 2015, la percentuale di suolo consumato in aree a pericolosità idraulica e a pericolosità da frana.
Son stati considerate come aree a rischio idrogeologico quelle comprese nelle classi di pericolosità elevata (P31 ) e molto elevata (P42) per frana (come definite dai Piani di Assetto Idrogeologico PAI) e a pericolosità idraulica alta P3, tempo di ritorno tra 20 e 50 anni (redatte dalle Autorità di Bacino, Regioni e Province Autonome ai sensi del D.lgs. 49/2010 (recepimento della Direttiva Alluvioni 2007/60/CE).
Il dato è espresso come percentuale di superficie ricadente in area a rischio idrogeologico interessata da consumo ed è stato calcolato sommando le percentuali ricadenti nelle 3 tipologie.

1 - Pericolosità da frana elevata P3: sono generalmente consentiti, oltre agli interventi ammessi nelle aree a pericolosità molto elevata, anche gli interventi di ampliamento di edifici esistenti per l'adeguamento igienico-sanitario e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento delle acque reflue …
2 - Pericolosità da frana molto elevata P4: sono consentiti esclusivamente: gli interventi di demolizione senza ricostruzione; gli interventi strettamente necessari a ridurre la vulnerabilità degli edifici esistenti e a migliorare la tutela della pubblica incolumità, senza aumenti di superficie o di volume e senza cambiamenti di destinazione d’uso; le opere di bonifica e sistemazione dei movimenti franosi

OBIETTIVO
Non è disponibile un valore soglia di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore; viene fornito un dato a livello comunale relativo alla percentuale di superficie ricadente in area a rischio idrogeologico interessata da consumo.

VALUTAZIONE
Sono 71 i comuni con più del 20% di suolo consumato ricadente in aree a rischio idrogeologico. I comuni che presentano i valori più elevati sono Ceggia (86,7%), Rosolina (81,7%), Resana (78,8%) dove il rischio è unicamente di tipo idrico, Cismon del Grappa (85,1%), Bassano del Grappa (67,7%), Solagna (65,6%) con rischio sia idrico che da frana.
A livello regionale le percentuali di superficie interessata da consumo che ricade in area a rischio idrogeologico risulta pari a 19,4% di cui il 10,1% legato al rischio idrico.
I dati son disponibili unicamente per il 2015 e il 2016 e non presentano nessuna variazione evidenziando il fatto che nel periodo considerato, come auspicabile, non ci sono stati interventi ricadenti in aree a rischio.

Consumo di suolo in aree a Rischio Idrogeologico - copertura temporale 2015-2016

consumo_suolo_rischio_idrogeologico_2016.JPG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2017 è previsto per settembre 2018.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.


Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/10/2017
Fonte dei dati ISPRA
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo Valutare la percentuale di superficie comunale consumata ricadente in aree a rischio idrogeologico
Unità di misura Superficie di suolo consumato in aree a rischio idrogeologico [%]
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2015 - al 31/12/2016
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Provinciale
Copertura geografica regionale (nazionale)
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento