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Quantità di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato Sono stati raggiunti gli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata? R

 

Il Veneto è al primo posto nel Paese per la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Nel corso del 2006 ha raggiunto una percentuale pari al 49% (ben oltre l’obiettivo del 40% fissato per il 31 dicembre 2007 dalla Legge Finanziaria 2007), a fronte di un dato medio nazionale del 24,3% e del 38,1% per le regioni del nord Italia (dati APAT – anno 2005)[1].

Grazie alla raccolta differenziata di 1.155.996 tonnellate, gran parte dei rifiuti urbani non finiscono più in discarica ma vengono recuperati in modi diversi, sostituendosi alle materie prime nella produzione di nuovi beni di consumo e contribuendo alla crescita dell’industria del recupero e riciclo.

Nell’anno 2006 il 73% dei comuni veneti ha superato il 50% di raccolta differenziata; in termini di popolazione il dato corrisponde al 61% degli abitanti del Veneto.

Il conseguimento di tali ottimi risultati in molti comuni è stato possibile grazie alla diffusione della raccolta separata della frazione organica, all’adozione di sistemi di raccolta domiciliari anche per le frazioni recuperabili, all’apertura di ecocentri autorizzati a ricevere dal cittadino i rifiuti che non possono essere abitualmente raccolti porta a porta, alla promozione della pratica del compostaggio domestico e all’introduzione della tariffazione del servizio in maniera proporzionale ai quantitativi di rifiuto prodotto avviato a smaltimento. Tali aspetti incentivano il cittadino a ridurre i quantitativi di rifiuti avviati allo smaltimento, aumentando i rifiuti recuperabili. I risultati migliori sono stati raggiunti in quelle aree in cui è in atto una gestione consortile della raccolta, che ha contribuito ad ottimizzare il servizio e a contenere l’aumento dei costi. Nei territori montani, invece, stenta ancora ad essere avviata la raccolta separata della frazione organica presso le utenze domestiche, risultando così ancora esigua la quantità di rifiuti avviati a recupero.

In questo contesto Treviso risulta la provincia italiana più virtuosa per percentuale di raccolta differenziata (66%) e si distingue, inoltre, per la produzione di rifiuto urbano pro capite estremamente bassa (386,6 kg/ab*anno). Nel 2006 le province di Treviso, Padova, Rovigo, Vicenza hanno superato la soglia del 50% prevista dal Piano Regionale sui Rifiuti Urbani, mentre le province di Belluno e Venezia, dove non sono ancora diffusi sistemi di raccolta domiciliare, presentano le percentuali più basse, rispettivamente pari a 39,8% e 35,2%.

Il trend dal 1997 al 2006 evidenzia una costante crescita della percentuale di raccolta differenziata e di conseguenza una consistente riduzione della percentuale di rifiuto residuo prodotto.


[1] Ultimo rapporto APAT-ONR dati 2005: Veneto Raccolta differenziata 47.7% - Produzione 480 kg/ab*anno; Lombardia RD 42,5% - 503 kg/ab*anno.

Quantità di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato
Percentuale dei comuni del Veneto suddivisi in base alle classi di raccolta differenziata raggiunta nel 2006 (> 50%, compresa tra 35% e 50% e < 35%). Quantità di rifiuto urbano differenziato e residuo prodotto e % di raccolta differenziata nelle Province del Veneto nel 2006. Andamento della produzione del rifiuto urbano differenziato e residuo (1997-2006).
rif_fig1_fig2_fig3.xls
Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2007
Fonte dei dati ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura Tonnellate, percentuale (%),
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 152/06 L. 296/06 “Legge Finanziaria 2007”
Valore di riferimento 40% L. 296/06 “Legge Finanziaria 2007”
Periodicità di rilevamento dei dati semestrale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/1997 - al 31/12/2006
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento