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Sistemi di raccolta dei rifiuti urbani I sistemi di raccolta incidono sul miglioramento della gestione dei rifiuti? R

La normativa europea in materia di rifiuti indica come obiettivi principali per preservare le risorse naturali: la prevenzione della produzione di rifiuti, l’incentivazione del riciclo, recupero e riutilizzo, nonché del recupero energetico dei rifiuti rimanenti. Dunque, il primo tassello fondamentale per la pianificazione secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, della gestione integrata dei rifiuti urbani è l’organizzazione delle raccolte.

Il sistema di raccolta rappresenta uno degli aspetti fondamentali della gestione dei rifiuti urbani, sia perché influenza la quantità e la qualità dei rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento, sia perché, dopo il costo dello smaltimento, rappresenta la voce che richiede il maggior impiego di risorse finanziarie necessarie per l’erogazione del servizio di igiene urbana.

La crescita della raccolta differenziata nella Regione Veneto è stata possibile grazie alla progressiva sostituzione della raccolta mediante cassonetto stradale del rifiuto indifferenziato con la raccolta domiciliare della frazione umida e di quella secca non riciclabile. Le disposizioni normative hanno creato i presupposti per il cambiamento delle modalità di raccolta dei rifiuti urbani; inoltre l’aumento del costo di smaltimento ha incentivato lo sviluppo verso sistemi che privilegiassero il recupero di materia ed energia, con l’obiettivo di rendere lo smaltimento in discarica la fase residuale della gestione dei rifiuti.

La raccolta separata del rifiuto organico (Sistema di raccolta secco-umido) interessa l’85% dei comuni e ben il 90% degli abitanti della regione. La diffusione di tale raccolta separata ha consentito di raggiungere già nel 2004 degli obiettivi imposti per l’anno 2011 dall’art. 5 del D.Lgs 36/03 sulla riduzione dei rifiuti biodegradabili (RUB) avviati in discarica. Inoltre, per quanto riguarda la raccolta separata della frazione organica il Veneto riveste una posizione di primato in Italia con un'intercettazione nel 2006 di 109,3 kg/ab*anno di rifiuto organico.

Tra i comuni che hanno attivato la raccolta separata secco-umido, la modalità prevalente risulta il porta a porta o domiciliare (68%), mentre i sistemi con cassonetto stradale e misto sono presenti rispettivamente nel 13% e nel 4% dei comuni. Si nota, inoltre, come il sistema di raccolta influenzi anche la quantità di rifiuti prodotta. Infatti il valore medio pro capite diminuisce passando dalla modalità di raccolta stradale per le frazione secca e umida (625 kg/ab*anno) a quella domiciliare (402 kg/ab*anno), in seguito alla riduzione di conferimenti impropri effettuati da popolazione non residente o da attività artigianali e commerciali. Padova, Treviso e Rovigo sono le province con la massima diffusione del servizio di raccolta domiciliare, mentre Vicenza e Verona, pur prevalendo i comuni con la raccolta porta a porta, hanno ancora molti esempi di raccolta con cassonetto stradale; in provincia di Venezia la raccolta stradale è addirittura il sistema che interessa il numero maggiore di abitanti.

L’andamento temporale conferma la tendenza alla diffusione capillare della raccolta secco-umido rispetto al quella indifferenziata. In particolare, si può osservare che il sistema di raccolta secco-umido porta a porta è quello che si sta maggiormente affermando a livello regionale, sostituendo progressivamente la raccolta secco-umido stradale e soprattutto il sistema di raccolta indifferenziato.

Sistemi di raccolta dei riifuti urbani
Ripartizione dei sistemi di raccolta dei rifiuti urbani (R.U. Indifferenziato e secco-umido) per Provincia e ripartizione dei Comuni e degli abitanti del Veneto in funzione del sistema di raccolta secco-umido dei rifiuti urbani nel 2006. Percentuale di comuni che adottano la raccolta del rifiuto indifferenziato o la raccolta separata secco-umido e numero di comuni che hanno adottato la raccolta separata secco-umido porta a porta, stradale e mista(1999-2006).
rif_tab1_tab2_fig1_fig2.xls
Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2007
Fonte dei dati ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura numero, percentuale (%), pro capite (kg/ab*anno
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs 152/06, D.Lgs 36/03
Valore di riferimento 41,4 kg/ab*anno di rifiuto organico intercettato in Italia nel 2005
Periodicità di rilevamento dei dati semestrale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/1999 - al 31/12/2006
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento