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Produzione di rifiuti speciali - agg. 31/12/2016 La produzione di rifiuti speciali è variata negli anni? P

Produzione di rifiuti speciali (rifiuti speciali pericolosi RSP, rifiuti speciali non pericolosi RSNP e rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi C&D NP)

DESCRIZIONE

La produzione dei rifiuti speciali pericolosi RSP, rifiuti speciali non pericolosi RSNP e rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi C&D NP, (rifiuti provenienti dalla produzione primaria di beni e servizi, dalle attività dei comparti quali il commercio e quelli derivanti dai processi di disinquinamento come fanghi, percolati, materiali di bonifica, ecc.) evidenzia un trend fortemente condizionato dalla produzione di C&D NP. Questi ultimi dal 2008 mostrano un andamento decrescente con una ripresa nell'ultimo anno. Si nota un incremento per i rifiuti P e leggero decremento per i NP.
La fonte del dato di produzione dei rifiuti speciali è il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), che risulta esaustivo per i RP, in considerazione dell’obbligatorietà della dichiarazione per tutti i soggetti produttori.
Il MUD non risulta esaustivo, invece, per i RSNP poiché alcuni produttori (quelli con più di 10 dipendenti) sono obbligati a presentarlo inoltre per i rifiuti da C&D NP non vige l’obbligo di dichiarazione per i rifiuti prodotti. In proposito si precisa che il quantitativo totale prodotto di rifiuti da C&D è stimato pari al quantitativo totale di rifiuti gestiti.

OBIETTIVO

Per la produzione non è possibile definire un valore obiettivo e pertanto risulta necessario confrontare i dati con quelli degli anni precedenti rapportandoli al trend economico. Un aumento di produzione viene valutato sempre in modo negativo; mentre nel caso di un decremento della produzione la valutazione è positiva quando è associata ad un aumento del PIL (ossia con PIL in crescita e produzione in calo). Nel caso di una diminuita produzione a fronte di una contrazione del PIL, l’indicatore non può essere connotato da una valutazione positiva.

VALUTAZIONE

faccina gialla Nel Veneto la produzione dei rifiuti speciali nel 2016 è stata di circa 13,4 milioni di tonnellate così suddivise:

  • 978.000 t di rifiuti pericolosi (RP)
  • 7,6 milioni di t di rifiuti non pericolosi, esclusi i rifiuti da C&D
  • 5,2 milioni di t circa di rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi (C&D NP).

box giallo Per quanto riguarda il dato di produzione del 2016, si riscontra rispetto al 2015 un aumento rispettivamente del 6% circa nella produzione di RSP, aumento dei rifiuti da C&D NP (7,4%) mentre un leggera diminuzione della produzione di rifiuti speciali non pericolosi (RS) (-0,7%) a fronte di un aumento del PIL del 1,7 % rispetto al 2015.

Trend produzione regionale di RSNP; RSP e C&D* in tonnellate - Anni 2005 - 2016
* valore stimato

trend_rp_2005_2016.JPG

Clicca sull'immagine per scaricare i dati dal 2002 al 2016

Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti speciali pericolosi suddivisi per capitoli CER, rispetto all'anno precedente si evidenzia:

  • La diminuzione dei rifiuti appartenenti al capitolo 19 (-14.700 t circa);
  • L’aumento dei rifiuti appartenenti al capitolo 07 (+33.600 t circa);
  • L’aumento dei rifiuti appartenenti al capitolo CER 17 (+22.800 t).

Produzione regionale di rifiuti speciali pericolosi dei capitoli più significativi (incidenza del 96% rispetto al totale)– Confronto Anni 2012-2016

RSP_per_CER_2012_2016.JPG

Clicca sull'immagine per scaricare i dati dal 2008 al 2016

Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti speciali non pericolosi suddivisi per capitoli CER (esclusi C&D), rispetto all'anno precedente si evidenzia:

  • Diminuzione del 5% dei rifiuti appartenenti al capitolo 19” Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, nonché dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua preparazione all'uso industriale” (-170.000 t circa)
  • Aumento del 12% dei rifiuti appartenenti al capitolo 12 “- Rifiuti dalla lavorazione del metallo e della plastica”( +75.000 t)
  • Aumento del 10% dei rifiuti appartenenti al capitolo 01 “Rifiuti dalla lavorazione della pietra e dei minerali” (+49.000 t circa)

Trend della produzione regionale di rifiuti speciali non pericolosi capitoli più significativi (sopra il 3% rispetto al totale (esclusi i rifiuti da C&D) – Confronto Anni 2012-2016

RNSP_per_CER_2012_2016.JPG

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Confrontando l’incidenza della produzione stimata dei rifiuti speciali da C&D NP tra diversi sottocapitoli,si evidenzia che:

  • il 29 % è costituito dalla classe CER 1701 “Cemento mattoni mattonelle ceramiche"
  • il 28 % è costituito dalla classe CER 1709 “Rifiuti misti da costruzione e demolizione”
  • il 15 % è costituito dalla classe CER 1705 “Terre e rocce e fanghi di dragaggio”
  • il 14 % è costituito dalla classe CER 1704 “Metalli e loro leghe””
  • il 13 % è costituito dalla classe CER 1703 “Miscele bituminose e prodotti contenenti catrame”

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2017 è previsto per novembre 2019.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 10/10/2018
Fonte dei dati MUD
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura tonnellate/anno
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs 152/06 – D. Lgs. 205/2010
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2016
Unità elementare di rilevazione unità locale
Livello minimo geografico Provinciale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili Rapporto Rfiuti Speciali anno 2016: http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/rifiuti/file-e-allegati/Rapporto%20RS%20edizione%202018.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento