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Rischio di Incidente Rilevante (RIR) in base alle quantità e alle tipologie di sostanze pericolose agg.30/09/07 Qual è la natura prevalente del rischio da incidente rilevante a cui sono sogge... P

Uno dei concetti cardine della normativa sui rischi di incidente rilevante (D.Lgs 334/99 o “Seveso II” e D.Lgs. 238/2005), consiste nel fatto che il rischio potenziale è direttamente legato alla tipologia e alla quantità di sostanze pericolose detenute dall’azienda, e non dal tipo di lavorazioni o attività svolte dall’azienda stessa, come invece stabiliva la normativa precedente.

La normativa suddivide le sostanze pericolose in tre classi, in base agli effetti che tali sostanze possono avere sull’uomo e/o sull’ambiente:

§   F: infiammabili, esplosive e comburenti che possono dare origine ad incendi ed esplosioni (effetti fisici);

§   T: tossiche e molto tossiche, che possono avere effetti chimici dannosi per l’uomo;

§   N: pericolose per l’ambiente.

Il D.Lgs 334/99 suddivide le aziende RIR in base alle quantità di sostanze pericolose autorizzate rispetto a valori di soglia individuati nell’Allegato 1 del D.Lgs. 334/99. Se la quantità di sostanza pericolosa autorizzata all’azienda è minore di tale soglia, essa è soggetta agli adempimenti previsti dall’art. 6; se è maggiore, a quelli previsti dall’art. 8. Si tratta di una prima definizione di livello di rischio associato a un’azienda, che però non tiene conto delle misure di sicurezza adottate.

La quantità di sostanza pericolosa autorizzata in un’azienda, normalizzata rispetto alla relativa soglia, misura la “distanza” dell’azienda dalla linea che divide i due livelli di rischio rispetto a quella sostanza. Si osservi che le aziende soggette all’art. 6 hanno valori sempre minori o uguali a 1, mentre quelle soggette all’art. 8 hanno valori maggiori di 1. La somma delle quantità normalizzate di tutte le sostanze pericolose detenute è un indicatore del livello di rischio associato a quell’azienda, in funzione di tutte le sostanze da essa detenute.

I valori ottenuti per ciascuna azienda, suddivisi per classe di sostanze pericolose (F, T, N) sono stati sommati per ogni singolo comune.

È bene sottolineare che, mentre i valori dell’indicatore inferiori a 1 indicano che in quel comune le aziende, per quella categoria di sostanze, sono tutte certamente classificate al livello di rischio inferiore (art. 6), i valori maggiori di uno non significano necessariamente che in quel comune vi siano singole aziende  classificate al livello di rischio superiore (art.8), perché potrebbero risultare dalla somma di più valori inferiori a 1.

Questo indicatore dà una misura del livello di rischio “aggregato” per ciascun comune, determinato dalla quantità complessiva di sostanze pericolose detenute nelle aziende RIR di tutto il territorio comunale.

Per agevolare la lettura della tabella, sono definite tre fasce di valori, evidenziate con colori diversi:

  • Verde: indice ≤ 1
  • Giallo: 1 < indice < 20
  • Rosso: 20 ≤ indice

Dai dati emerge chiaramente come il comune di Venezia, sede del polo chimico di Porto Marghera, sia di gran lunga il comune con i valori dell’indicatore più elevati, per tutte e tre le categorie di sostanze pericolose.

Poiché non sono disponibili dati analoghi dell’indicatore a livello nazionale, non è possibile stabilire un criterio oggettivo per la valutazione dello stato attuale del presente indicatore rispetto alla situazione italiana.

Livello di RIR in base alle sostanze
Livello di rischio di incidente rilevante (RIR) in base alle quantità e alle tipologie di sostanze pericolose, aggregato a livello comunale, in base al D.Lgs 334/99 e s.m.i. Il valore dell’indice è stato arrotondato alla prima cifra decimale. Il simbolo “-“ indica l’assenza di quel tipo di sostanza nelle aziende RIR del comune.
RIR_tab1.xls
Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2007
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura numero
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs 334/99 D.Lgs 238/05
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati continua
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento fino al 30/9/2007
Unità elementare di rilevazione azienda
Livello minimo geografico Provinciale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento