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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Analisi di caratterizzazione -agg. 31/12/2015 Quante sono le analisi archiviate e la qualità in relazione ai limiti di legge? S

DESCRIZIONE

Ai sensi dell’ art. 41bis, comma 1, della legge n. 98/2013 i soggetti che devono movimentare al di fuori del cantiere delle terre o rocce da scavo devono obbligatoriamente caratterizzare tale materiale per verificare che non sia contaminato e inviare ad ARPAV gli esiti delle verifiche analitiche unitamente alla dichiarazione obbligatoria prevista dalla citata norma. ARPAV ha predisposto una banca dati regionale per l’archiviazione di tali dati e dal 1 novembre 2015 un applicativo web per semplificare la predisposizione della modulistica e permettere l’archiviazione automatica dei dati. Il numero di analisi archiviate è in relazione alla documentazione pervenuta ad ARPAV.

OBIETTIVO
Il numero e gli esiti delle analisi effettuate sul territorio regionale è un indicatore dello stato di qualità dei suoli veneti.
Il riferimento è dato dalla tabella 1 dell’allegato 5 alla parte quarta, titolo quinto del D.Lgs. 152/2006 che indica le concentrazioni soglia di contaminazione oltre le quali un sito è definito potenzialmente contaminato per una specifica destinazione urbanistica.

VALUTAZIONE

Numero di analisi archiviate da ARPAV suddivise per anno

n_campioni_2009_2015.jpg

clicca sul grafico per scaricare il file dati

L’andamento dei dati relativi al periodo 2009-2015 evidenzia un trend generale in incremento del numero di analisi archiviate da ARPAV (dalle circa 600 del 2009-2010 alle circa 1.600 del 204-2015), seppure con andamento altalenante tra anni successivi; si passa infatti da quasi 600 analisi archiviate nel 2009 alle oltre 1700 del 2014 e alle 1540 disponibili nel 2015, il controllo sula qualità dei suoli è chiaramente aumentato nel corso degli ultimi anni. Come accennato nell'introduzione, negli ultimi mesi del 2015 la predisposizione di un nuovo sistema di archiviazione via web ha consentito di aumentare il numero di dichiarazioni e di analisi archiviate. Nei primi 8 mesi del 2016 infatti il numero di analisi presenti in banca dati supera il valore disponibile per tutto il 2015.

La distribuzione territoriale di tali analisi rispecchia quella delle dichiarazioni (si veda la scheda dell’indicatore specifico) quindi con una forte eterogeneità, non sempre giustificabile con motivazioni legate alla densità abitativa o economiche delle diverse province o dei diversi comuni.

faccina verde Il numero di superamenti dei limiti di legge è estremamente ridotto a conferma di un’elevata qualità ambientale dei suoli veneti; i composti che mostrano il maggior numero di superamenti sono, in valore assoluto, arsenico, idrocarburi pesanti (C>12), nichel, cromo, zinco e cobalto. È necessario sottolineare che molti dei superamenti in particolare per arsenico, cromo, nichel, cobalto e secondariamente zinco sono legati ai valori di fondo dei suoli veneti particolarmente elevati in determinate aree. Questa considerazione è parzialmente valida anche per gli idrocarburi pesanti in alcune aree ricche di sostanza organica come i sedimenti fluviali e alcune aree della bassa pianura veneziana e di Rovigo. Molti dei superamenti di colonna A non implicano una potenziale contaminazione in quanto sono valori dal punto di vista normativo “accettabili” in un contesto a destinazione d’uso commerciale o industriale, sebbene denotino, se di origine antropica, un’alterazione del suolo rispetto ad una dotazione naturale.

Percentuale di analisi (periodo 2009-2015) inferiore (in verde) e superiore (in arancione) ai limiti di colonna A

terre_rocce_superamento_limiti.jpg

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I superamenti di colonna B sono limitati a poco più di una decina di campioni su oltre 8000 analisi disponibili.

Numero di analisi disponibili suddivise per i diversi composti e numero di superamenti dei limiti di colonna A e B del D.Lgs. 152/2006 (periodo 2009-2015)

tabella_numero_analisi_2009_2015.jpg

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2016 è previsto per settembre 2017.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 13/9/2016
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati regionale sulle terre e rocce
Scopo Valutare la qualità ambientale dei suoli in relazione alle analisi disponibili nei diversi anni.
Unità di misura n.analisi ricevute/anno e n. superamenti limiti di legge
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo art. 41bis, comma 1, della legge n. 98/2013 e tabella 1 dell’allegato 5 alla parte quarta, titolo quinto del D.Lgs. 152/2006
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2009 - al 31/12/2015
Unità elementare di rilevazione singola analisi
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://www2.arpa.veneto.it/terrerocce/
http://geomap.arpa.veneto.it/maps/55/view
http://map.arpa.veneto.it/website/terre_rocce/viewer.htm
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento