Strumenti personali
Tu sei qui: Portale ARPAVinforma Indicatori Ambientali Storico Rischi antropogenici Terre e rocce da scavo Numero dichiarazioni archiviate - agg. 31/12/2016
Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Numero dichiarazioni archiviate - agg. 31/12/2016 Quante sono e come sono distribuite le attività di scavo sul suolo? S

DESCRIZIONE
Ai sensi dell’ art. 41bis, comma 1, della legge n. 98/2013 i soggetti che devono movimentare al di fuori del cantiere di scavo delle terre o rocce devono obbligatoriamente verificare la non contaminazione del materiale e inviare all'ARPAV una dichiarazione, predisposta secondo idonea modulistica, sia prima dell’inizio dei lavori che alla loro conclusione a conferma delle previsioni iniziali. Il numero di dichiarazioni pervenute ed archiviate da ARPAV è un indicatore dell’attività di scavo svolta in ambito regionale che a sua volta individua le situazioni in cui il suolo viene eliminato per essere sostituito, spesso, con materiali impermeabili.
La normativa sia regionale che nazionale ha subito negli ultimi anni notevoli modifiche e revisioni. Fino all’entrata in vigore dell’art. 41bis, comma 1, della legge n. 98/2013, la norma prevedeva l’invio della modulistica solo al comune e quindi ad ARPAV venivano trasmesse solamente le indagini ambientali qualora richieste. Da ottobre 2013, con l’entrata in vigore della norma attuale, le ditte hanno l’obbligo di inviare tutta la documentazione ad ARPAV.
Dal 1 novembre 2015 il Servizio Osservatorio Suolo e Bonifiche di ARPAV ha attivato un applicativo web per la predisposizione della modulistica, in modo da facilitare l’archiviazione dei dati e l’acquisizione delle informazioni ai fini delle verifiche da parte degli Enti di controllo. Prima di tale data i modelli erano compilati in forma cartacea e le relative analisi venivano inviate attraverso un database predisposto da ARPAV nel 2010.
La possibilità di predisporre la dichiarazione tramite l’applicativo web ha portato a un netto aumento del numero di dichiarazioni inviate ad ARPAV nel corso dell’ultimo anno, probabilmente non legato ad un reale aumento delle attività di scavo ma semplicemente alla maggior facilità di gestione della documentazione richiesta.

OBIETTIVO
La distribuzione sul territorio delle attività di scavo per provincia e il totale sul territorio regionale consente di valutare la pressione ambientale che questi interventi hanno sul territorio in termini di consumo di suolo e di impatto sul traffico di veicoli pesanti per il trasporto di tale materiale.
Non esiste al momento un riferimento nazionale per la valutazione dello stato dell’indicatore.

VALUTAZIONE
L’andamento dei dati relativi al periodo 2009-2016 evidenzia un incremento del numero di dichiarazioni archiviate da parte di ARPAV; si passa infatti da poco più di 200 dichiarazioni archiviate nel 2009 alle oltre 2000 del 2016. Come accennato nell'introduzione, la predisposizione di un nuovo sistema di archiviazione via web, negli ultimi mesi del 2015, ha consentito di aumentare il numero di pratiche archiviate. Il numero di dati archiviati nel 2016 conferma la maggior facilità di gestione della documentazione introdotta dall'applicativo web.

Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per anno (anni 2009-2016)

n._pratiche_per_anno_2009_2016.jpg

Clicca sul grafico per scaricare il file dati

Anche i dati del 2016 confermano le forti differenze nel numero di dichiarazioni suddiviso su base provinciale, non giustificabili da motivazioni economiche o di densità abitativa. Dalla lettura del grafico sottostante si può osservare come da una parte per le province di Vicenza, Treviso e Verona si riscontra un numero elevato di dichiarazioni archiviate, all'estremo opposto invece Padova, Rovigo e Belluno mostrano numeri decisamente inferiori; Venezia si colloca in posizione intermedia. Se per Belluno tale valore è legato alla bassa densità abitativa che giustifica un numero inferiore di interventi, per Padova e Rovigo il numero di pratiche che sono state inviate ad ARPAV suggerisce che ancora oggi molte di queste attività sono svolte senza che sia predisposta la dichiarazione obbligatoria prevista dalla norma.

Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per provincia (anni 2009-2016)

n._pratiche_per_prov._2009_2016.jpg

Clicca sul grafico per scaricare il file dati

L’applicativo web predisposto ha parzialmente ridotto le differenze tra le varie province sebbene anche nel 2016 il numero di pratiche ricevute dalla provincia di Rovigo, in primo luogo, e quindi da quelle di Padova e Venezia, sembrano inferiori alle reali attività di scavo che presumibilmente vi si realizzano.
Le dichiarazioni inviate obbligatoriamente ad ARPAV interessano solo gli interventi con movimentazione del materiale al di fuori del cantiere di scavo ma esistono molti interventi di scavo che prevedono il riutilizzo in sito del materiale, regolamentati dall'art. 185 del D. Lgs. 152/2006, che non sono conteggiati dall'attuale versione dell’indicatore. L’entrata in funzione dell’applicativo ha permesso un conteggio anche di queste attività che, sebbene in misura minore, comportano comunque degli impatti ambientali. Per il solo 2016 sono state archiviate nell’applicativo esattamente 2100 autocertificazioni che comportano lo scavo di circa un milione di metri cubi di materiale. Le pratiche che prevedono il riutilizzo del materiale nello stesso sito di scavo sul territorio regionale risultano quindi in numero simile alle pratiche con riutilizzo in altro sito, anche se interessano una volumetria complessiva di quattro volte inferiore.
La volumetria di terre e rocce da scavo movimentata sul territorio regionale è in aumento, come il numero di dichiarazioni e per gli stessi motivi sopra esposti. L’ordine di grandezza è di qualche milione di metri cubi l’anno. Si sottolinea che il dato relativo al 2013 è influenzato da un singolo intervento in provincia di Venezia che da solo movimenta più di 2 milioni di metri cubi, mentre negli anni tra il 2011 e 2013 sono contabilizzati molti degli interventi relativi alla costruzione della superstrada pedemontana che sono ancora in corso; questo perché la volumetria movimentata viene assegnata all'anno di invio della relativa documentazione in cui si riporta una previsione per un arco temporale pluriennale.

Volumetria movimentata per anno in base alle dichiarazioni inviate (anni 2009-2016)

volumetrie_2009_2016.jpg

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2017 è previsto per febbraio 2018.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 16/2/2017
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Banca dati regionale sulle terre e rocce da scavo
Scopo Monitorare il numero di dichiarazioni ricevute nel corso dei diversi anni per valutare l’impatto sul suolo
Unità di misura N. dichiarazioni ricevute/anno e volumetria(m3)/anno
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo art. 41bis, comma 1, della legge n. 98/2013
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2009 - al 31/12/2016
Unità elementare di rilevazione Pratica
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www2.arpa.veneto.it/terrerocce/
http://geomap.arpa.veneto.it/maps/55/view
http://map.arpa.veneto.it/website/terre_rocce/viewer.htm
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento