Strumenti personali
Tu sei qui: Portale ARPAVinforma Indicatori Ambientali Storico Rischi antropogenici Terre e rocce da scavo Numero dichiarazioni archiviate - agg. 31/12/2018
Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Numero dichiarazioni archiviate - agg. 31/12/2018 Quante sono e come sono distribuite le attività di scavo sul suolo? S

DESCRIZIONE
Ai sensi dell’ art. 4, del DPR 120 del 2017, decreto presidenziale che ha aggiornato la precedente normativa (L. 98/2013) sulle terre e rocce da scavo, i soggetti che effettuano lo scavo e la movimentazione al di fuori del cantiere di terre o rocce devono obbligatoriamente verificare la non contaminazione del materiale e inviare all'ARPAV e al comune del sito di scavo una dichiarazione, predisposta secondo idonea modulistica, sia prima dell’inizio dei lavori che alla loro conclusione, a conferma delle previsioni iniziali. Il numero di dichiarazioni pervenute e archiviate da ARPAV è un indicatore dell’attività di scavo svolta in ambito regionale che a sua volta individua le situazioni in cui il suolo viene eliminato per essere sostituito, spesso, con materiali impermeabili.
La normativa sulla gestione delle terre da scavo, sia regionale che nazionale, ha subito negli ultimi anni notevoli modifiche e revisioni. Fino al 2013 la norma prevedeva l’invio della modulistica solo al comune e quindi ad ARPAV venivano trasmesse solamente le indagini ambientali qualora richieste. Da ottobre 2013, con l’entrata in vigore dell’art. 41bis della legge 98/2013, le ditte avevano l’obbligo di inviare tutta la documentazione solo ad ARPAV. Dal 22 agosto 2017, data di entrata in vigore del DPR 120/17, le dichiarazioni devono essere inviate sia ad ARPAV che al comune del sito di scavo.
Dal 1 novembre 2015 il Centro Veneto Suolo e Bonifiche di ARPAV ha attivato un applicativo web per la predisposizione della modulistica, in modo da facilitare la gestione e l’archiviazione dei dati e l’acquisizione delle informazioni ai fini delle verifiche da parte degli Enti di controllo. Prima di tale data i modelli erano compilati in forma cartacea e le relative analisi venivano inviate attraverso un database predisposto da ARPAV nel 2010.
La possibilità di predisporre la dichiarazione tramite l’applicativo web ha portato a un netto aumento del numero di dichiarazioni inviate ad ARPAV nel corso degli ultimi anni, probabilmente non legato ad un reale aumento delle attività di scavo ma semplicemente alla maggior facilità di gestione della documentazione richiesta.

OBIETTIVO
La distribuzione sul territorio delle attività di scavo per provincia e il totale sulla superficie regionale consente di valutare la pressione ambientale che questi interventi hanno sul territorio in termini di consumo di suolo e di impatto sul traffico di veicoli pesanti per il trasporto di tale materiale.
Non esiste al momento un riferimento nazionale per la valutazione dello stato dell’indicatore.

VALUTAZIONE
box giallo L’andamento dei dati relativi al periodo 2009-2018 evidenzia un incremento del numero di dichiarazioni archiviate da parte di ARPAV; si passa infatti da poco più di 200 dichiarazioni archiviate nel 2009 alle oltre 2500 del 2018.
Il numero di interventi di scavo con riutilizzo fuori sito mostra nel 2018 un trend in crescita rispetto agli anni precedenti. Si ricorda che l’attuale norma (DPR 120/2017) è entrata in vigore nella seconda metà del 2017 e quindi il 2018 è stato il primo anno di completa applicazione. Non è chiaro se l’aumento delle dichiarazioni sia imputabile a un aumento delle attività di scavo o piuttosto a una maggiore consapevolezza delle disposizioni normative che con il DPR 120/2017 sono state riordinate rispetto ad una precedente situazione alquanto confusa. Si ritiene che entrambe le cause abbiano contribuito all'aumento delle dichiarazioni.

Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per anno (anni 2009-2018)

numero_pratiche_archiviate_2009_2018.JPG

Clicca sul grafico per scaricare il file dati

faccina verde Anche i dati del 2018 confermano le forti differenze nel numero di dichiarazioni suddiviso su base provinciale, in molti casi non giustificabili da motivazioni economiche o di densità abitativa. Dal grafico sotto riportato si può osservare che le province di Vicenza, Verona e Treviso presentano un numero elevato di dichiarazioni archiviate, mentre per Padova e Venezia, con analogo numero di abitanti, si riscontrano meno della metà di dichiarazioni. Belluno ha un numero di pratiche in linea con la bassa densità abitativa che caratterizza la provincia mentre Rovigo mostra numeri decisamente inferiori. Per Padova e Rovigo il numero di pratiche che sono state inviate ad ARPAV lascia supporre che ancora oggi molte di queste attività sono svolte senza che sia predisposta la dichiarazione obbligatoria prevista dalla norma. L’applicativo web ha solo parzialmente ridotto le differenze tra le varie province.

Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per provincia (anni 2009-2018)

n._pratiche_per_provincia_2009_2018.JPG n._pratiche_per_provincia_anno_2018.JPG

Clicca sui grafici per scaricare i file dati

Le dichiarazioni inviate obbligatoriamente ad ARPAV interessano solo gli interventi con movimentazione del materiale al di fuori del cantiere di scavo ma esistono molti interventi di scavo che prevedono il completo riutilizzo in sito del materiale, regolamentati dall'art. 185 del D. Lgs. 152/2006, che non sono conteggiati dall'indicatore. L’entrata in funzione dell’applicativo ha permesso un conteggio anche di queste attività che, sebbene in misura minore, comportano comunque degli impatti ambientali. Per il 2016 sono state archiviate nell'applicativo esattamente 2100 autocertificazioni, nel 2017 sono state 3129 e 3213 nel 2018. Le pratiche che prevedono il riutilizzo del materiale nello stesso sito di scavo sul territorio regionale risultano quindi in numero maggiore rispetto alle pratiche con riutilizzo in altro sito, anche se interessano una volumetria complessiva inferiore (poco più di 1 milione di mc).
La volumetria di terre e rocce da scavo movimentata sul territorio regionale è stabile intorno ai 4 milioni di mc, in leggero calo rispetto al valore massimo riscontrato nel 2016 (4,6 milioni di metri cubi). Si sottolinea che i dati fino al 2015 sono sottodimensionati perché solo una parte delle dichiarazioni veniva inviata ad ARPAV. Negli anni tra il 2011 e 2013 sono contabilizzati molti degli interventi relativi alla costruzione della superstrada pedemontana che sono ancora in corso. La volumetria movimentata viene infatti assegnata all'anno di invio della dichiarazione anche se l’intervento prevede lavori distribuiti su un arco temporale pluriennale.
Rispetto all'indicatore degli scorsi anni ci sono lievi differenze sulle volumetrie indicate dovute alle pratiche che iniziano in un determinato anno e vengono modificate e concluse in quello successivo e dell’eliminazione di alcune dichiarazioni per la non esecuzione dei lavori. Si segnala inoltre che è stata eliminata una singola pratica che prevedeva di movimentare 2 milioni di metri cubi circa, contabilizzata nel 2013 perché i lavori non sono mai stati eseguiti.

Volumetria movimentata per anno in base alle dichiarazioni inviate (anni 2009-2018)

volumetrra_per_anno_2009_2018.JPG

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per febbraio 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 18/3/2019
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Banca dati regionale sulle terre e rocce da scavo / Applicativo web
Scopo Monitorare il numero di dichiarazioni ricevute nel corso dei diversi anni per valutare l’impatto sul suolo
Unità di misura Numero di dichiarazioni di utilizzo
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo DPR 120/2017
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati continua
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2009 - al 31/12/2018
Unità elementare di rilevazione Dichiarazione di utilizzo
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/suolo/terre-e-rocce-da-scavo
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento