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GUIDA ALLA LETTURA DEGLI INDICATORI

Nell'ambito degli Agenti Fisici gli indicatori presentati riguardano i seguenti temi ambientali: la radioattività, le radiazioni non ionizzanti (NIR), l’inquinamento luminoso e l’inquinamento acustico.

Per quanto riguarda la radioattività ambientale, gli indicatori selezionati riguardano due temi di attuale rilevanza: i livelli ambientali di radon (gas di origine naturale) e la radioattività negli impianti di depurazione cittadini. Il primo indicatore riassume le indagini svolte da ARPAV nell’ambito del controllo dei livelli di radon presso gli edifici scolastici. A partire dal 2003 sono state svolte quattro campagne di monitoraggio regionali, di cui l’ultima ancora in corso, e sono stati monitorati oltre 1300 edifici scolastici. Le indagini si sono susseguite coinvolgendo dapprima i comuni che, dai risultati di una mappatura regionale delle aree a rischio, mostravano una maggiore probabilità di presentare elevati livelli di radon. Nell’ambito dei progetti, condotti su mandato della Regione Veneto, l’ARPAV fornisce anche il supporto tecnico per la predisposizione, ove necessario, delle azioni di mitigazione e bonifica, permettendo così alle scuole di delineare procedure di intervento efficaci. In merito ai controlli analitici che l’Agenzia effettua sulle fonti di pressione ambientale, vengono presentati i risultati del monitoraggio annuale di inquinanti radioattivi nei fanghi e reflui dei depuratori urbani. Nei reflui urbani si trovano evidenze di radionuclidi come I-131 e Tc-99m, impiegati in Medicina Nucleare e provenienti dai pazienti che rientrano al domicilio a seguito del trattamento con radiofarmaci. Annualmente vengono scelti gli impianti da monitorare che si aggiungono ad un gruppo di depuratori “storici” controllati con continuità. In media le verifiche vengono effettuate su una decina di impianti ubicati sull'intero territorio regionale, mentre ulteriori interventi su impianti aggiuntivi sono effettuati da ARPAV in alcune province sulla base di accordi locali.

Il secondo tema affrontato è l’inquinamento elettromagnetico o elettrosmog, originato dalle radiazioni non ionizzanti (NIR), emesse da diverse tipologie di sorgenti, tra le quali le principali sono gli impianti di telecomunicazione (telefonia mobile, radio, TV) e gli elettrodotti. I quattro indicatori scelti e presentati di seguito contribuiscono a fornire una risposta concreta alla richiesta di informazione da parte dell’opinione pubblica, che dimostra un elevato livello di attenzione per questa problematica.
Diverse sono state le attività sviluppate da ARPAV negli anni: nel 2017 è stato del tutto rinnovato lo strumento informatico impiegato per la gestione dei dati della rete della telefonia cellulare. In un unico applicativo, sviluppato completamente all’interno dell’Agenzia, sono contenuti tutti gli strumenti (database, software di calcolo, interfaccia web per i gestori, per gli enti e per i cittadini), che servono sia per svolgere l’attività istituzionale di verifica nell’ambito della procedura autorizzativa per nuove installazioni o riconfigurazioni di impianti, sia per valutare l’impatto sul territorio e l’esposizione della popolazione. In tale contesto si collocano due dei quattro indicatori dedicati al tema dell’inquinamento elettromagnetico: il primo riassume lo stato di sviluppo della rete della telefonia cellulare in Veneto in termini di numeri e di distribuzione territoriale. Il secondo riporta una stima dell’esposizione della popolazione al campo elettrico prodotto dagli impianti per i residenti dei comuni capoluogo del Veneto. In entrambi i casi, anche se con modalità diverse, viene presentato anche un confronto con gli anni passati.
Parallelamente all’attività di prevenzione e calcolo modellistico, l’attività di controllo viene effettuata attraverso rilevazioni sperimentali sia di tipo puntuale che mediante l’utilizzo di centraline di monitoraggio in continuo per tutte le sorgenti di campi elettromagnetici. Nell’ambito dei controlli istituzionali svolti dall’Agenzia, è stato riscontrato nel tempo un numero consistente di superamenti delle soglie di legge riguardanti soprattutto gli impianti radiotelevisivi e le cabine elettriche. Sono comunque state completate le azioni di bonifica e risanamento nella maggior parte delle situazioni, con percentuali di successo decisamente superiori alle medie nazionali.

E' presente un indicatore sull’inquinamento luminoso, tema di recente attenzione presso l’opinione pubblica, a cui ARPAV si sta interessando al fine di contribuire al suo contenimento. Va infatti evidenziato che a causa di una elevata densità di urbanizzazione e di una poco attenta progettazione degli impianti di illuminazione, la pressione esercitata sull'ambiente dalle sorgenti di luce artificiale indirizzate direttamente o indirettamente verso la volta celeste, non è trascurabile.

Per quanto riguarda il tema dell’inquinamento acustico, l’Agenzia è coinvolta su linee di attività diverse, che spaziano dal controllo puntuale delle fonti di pressione, al supporto tecnico alle amministrazioni locali in ordine ai piani di risanamento e ai piani di classificazione acustica; questi ultimi sono stati ad oggi completati nella maggior parte dei Comuni del Veneto, come descritto nel relativo indicatore, aggiornato annualmente sulla base delle comunicazioni che i Comuni inviano ad ARPAV.
Nell’ambito dell’analisi dello stato dell’ambiente, le infrastrutture dei trasporti (strade, ferrovie, aeroporti) costituiscono le principali sorgenti di rumore. Queste determinano elevati valori di esposizione all’inquinamento acustico sia in termini territoriali che temporali. Per tali fonti di pressione ARPAV è impegnata in progetti e iniziative volte alla prevenzione ambientale e al monitoraggio relativamente alle situazioni a specifica criticità acustica su scala regionale.

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ultima modifica 14/03/2018 08:26