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Brillanza misurata del cielo notturno Il cielo notturno del Veneto è soggetto a inquinamento luminoso? S

DESCRIZIONE

L’inquinamento luminoso è causato dall’irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree in cui è necessaria, in particolare quando la luce è rivolta verso il cielo, sia in modo diretto, sia per la riflessione da parte delle superfici. In questo modo si crea un’alterazione della luminosità naturale presente durante la notte con conseguenze sugli ecosistemi animali e vegetali e sulla salute umana.

Per quantificare l’inquinamento luminoso si misura tramite strumentazione Sky Quality Meter (SQM) la brillanza (o luminanza) del cielo notturno in magnitudini per arcosecondo quadro (mag/arcsec2). Bisogna sottolineare che la scala di misura per la brillanza è inversa: un cielo con 22 mag/arcsec2 è più buio di uno con valore pari a 20, ed avrà quindi un maggior numero di stelle osservabili.

In Veneto è attualmente presente una rete di monitoraggio costituita da 15 centraline, cinque delle quali di proprietà dell’ARPAV, localizzate a Passo Valles e Casera Razzo (BL) , a Padova città (sede ARPAV), a Sorgà (VR) e Pradon di Porto Tolle (RO), due dell’Università di Padova, presso gli Osservatori Astronomici di Pennar e di Cima Ekar (VI), e le rimanenti appartenenti all’associazione di tutela del cielo notturno VenetoStellato ed installati presso osservatori amatoriali di associazioni astrofile.
Sul tetto della sede ARPAV è presente inoltre uno strumento di monitoraggio denominato TESS, fornito in uso gratuito dall'Università di Madrid nell'ambito del progetto europeo STAR4ALL ed uno spettro,metro ad alta sensibilità, di recentissima installazione (luglio 2021).
La rilevazione dei dati di brillanza avviene in automatico ogni cinque minuti durante tutta la notte e la registrazione ed elaborazione dei medesimi ricadono nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Regionale permanente sul fenomeno dell'Inquinamento luminoso.

OBIETTIVO

Questo indicatore considera i valori di brillanza registrati nelle quattro centraline di monitoraggio localizzate a Passo Valles (BL), Cima Ekar e Nove (VI), Padova.
Lo stato è positivo se la brillanza delle stazioni di Cima Ekar e Nove è paragonabile ai quella di Passo Valles, che è considerata una tra le zone con minor luminosità artificiale del cielo in Veneto.
Il trend invece si considera positivo se il trend dei valori di brillanza risulta positivo a partire dall’installazione della stazione ad oggi.

VALUTAZIONE
Le misure di SMQ considerate sono appartenenti a quattro stazioni presenti nel territorio, particolarmente significative per ubicazione e serie storica disponibile, i cui dati sono stati elaborati per fornire una valore significativo di brillanza e i trend temporali.

  • La stazione di Passo Valles (BL) è stata installata nel 2013 dall’ARPAV ed è localizzata in un’area protetta dalle luci locali e presenta valori di luminosità del cielo tra i più bassi del Veneto, quindi valori alti di brillanza (valore modale annuale superiore a 21.0).
    L’inquinamento luminoso in questa zona si può ritenere pari a circa il 30% rispetto al cielo naturale, rendendo i dati raccolti a Passo Valles un riferimento per le misurazioni di brillanza nella Regione Veneto.
  • La stazione di Cima Ekar (VI) è stata installata nel 2011 dall’Università di Padova presso l’Osservatorio Astronomico e si trova sull’Altipiano di Asiago, influenzata in parte anche dall’inquinamento luminoso che arriva dalla pianura veneta. Ha registrato per il 2020 un valore modale di 20.78.
  • La stazione di misura di Nove (VI), di proprietà di Venetostellato, associazione di tutela del cielo notturno, presenta un valore modale per il 2020 pari a 19.54, quindi un cielo molte volte più luminoso della condizione naturale. La differenza con le altre due stazioni è dovuta alla quota più bassa e alla vicinanza ad importanti sorgenti di inquinamento luminoso.
  • La stazione di Padova di ARPAV presenta un valore modale per l’anno 2020 pari a 18.21, con un cielo migliaia di volte più luminoso di un cielo naturale, e la visibilità delle stelle assai compromessa (solamente alcune decine di stelle visibili ad occhio nudo).
brillanza_misurata_2011_2020.png

Fig. 1 - Brillanza misurata (mag/arcsec2) - anni 2011-2020

Clicca sull'immagine per aprire il file dati

 

box giallo Dal grafico si evince un trend stabile, seppur con la variabilità propria di ciascuna stazione.

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2021 è previsto per aprile 2022.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2021
Fonte dei dati ARPAV, Università di Padova e Venetostellato
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo Misurare l'impatto della luminosità artificiale sul cielo del Veneto
Unità di misura Magnitudini per arcosecondo quadro (mag/arcsec2)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Legge Regionale del Veneto N. 17 del 7 agosto 2009
Valore di riferimento 21 mag/arcsec2 passo Valles (BL)
Periodicità di rilevamento dei dati continua
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2011 - al 31/12/2020
Unità elementare di rilevazione stazione di rilevamento
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/luminosita-del-cielo
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento