Strumenti personali
Tu sei qui: Portale ARPAVinforma Indicatori Ambientali Indicatori Ambientali Geosfera Contaminazione del suolo Allevamenti ed effluenti zootecnici
Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Allevamenti ed effluenti zootecnici Qual è il carico di nutrienti da deiezioni zootecniche? P

DESCRIZIONE

La quantità di azoto contenuta negli effluenti degli allevamenti zootecnici è sicuramente destinata ad essere distribuita sul terreno per la fertilizzazione delle coltivazioni; il numero di capi allevati rappresenta, pertanto, un importante indicatore per valutare quale sia il carico di azoto di origine zootecnica nelle varie aree della regione. Dividendo il carico di azoto provinciale per la superficie agricola utilizzabile (SAU) si ottiene un valore che può essere confrontato con il limite previsto per le aree vulnerabili derivante dalla normativa Direttiva Nitrati n. 676/91 pari a 170 kg N/ha SAU.

OBIETTIVO

Il valore di riferimento per la valutazione dell’indicatore è il limite previsto dalla Direttiva Nitrati n. 676/91 per le aree vulnerabili pari a 170 kg N/ha SAU.

VALUTAZIONE

box verde L’andamento dei dati relativi al periodo 1996-2010 evidenzia una situazione variabile di anno in anno con una tendenza alla diminuzione del patrimonio zootecnico veneto, con l’eccezione del settore suino (+29% nel periodo 2003-2007) che complessivamente nei 15 anni aumenta di circa 130.000 capi. Sensibile la diminuzione dei capi bovini allevati soprattutto nell’ultimo triennio (-13,5% tra 2003 e 2007 e -19,1% tra il 2007 ed il 2010) con una contrazione complessiva nei 15 anni pari a circa 200.000 capi, un po’ più contenuta quella dei capi avicoli (-11,7% tra 2003 e 2007 e -6,7% tra 2007 e 2010) che complessivamente diminuiscono di circa 9.000.000 di unità.

Il quantitativo di azoto prodotto, al netto delle perdite in fase di stoccaggio e distribuzione, calcolato utilizzando i coefficienti di conversione della normativa regionale, è andato via via diminuendo tra il 2000 ed il 2010 nelle diverse province del Veneto risentendo in modo particolare del calo dei capi bovini allevati, riducendo così anche i rischi relativi alla percolazione dei nitrati, in particolare negli ambienti della fascia di ricarica degli acquiferi individuata dal Consiglio regionale come vulnerabile all’inquinamento da nitrati. Decisamente più basso il quantitativo di azoto zootecnico prodotto in provincia di Belluno (1.100 t/anno circa), quasi triplo nella provincia di Venezia (3.091) e quattro volte maggiore in quella di Rovigo (4.363), 10 volte più elevato nelle province di Padova (10.115), Treviso (11.364) e Vicenza (10.032), mentre Verona è la provincia in cui la produzione di azoto zootecnico è di gran lunga più elevata (26.565).

faccina verde Nel 2010 i valori di carico azotato unitario più bassi sono quelli delle province di Belluno (23,7 kg N/ha), Venezia (27,3) e Rovigo (36,4), mentre le province di Padova (74,7), Treviso (89,3) e Vicenza (108,0) si attestano su valori attorno ai 100 kg N/ha comunque ben distanti dal limite di carico previsto dalla direttiva Nitrati. Solo per la provincia di Verona il carico zootecnico è più vicino al limite normativo (154,6) comunque in significativo calo rispetto al 2007 in cui il carico unitario era pari a 169,7 kg/ha, cioè molto vicino al limite di 170 kg/ha.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 15/12/2012
Fonte dei dati Regione del Veneto, ISTAT
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura numero di capi, t azoto(N)/anno
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Direttiva Nitrati n. 676/91; DM 07/04/06; DGRV 2495/06
Valore di riferimento 170 kg azoto(N)/ettaro SAU
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore biennale
Periodicità di riferimento dal 1/1/1996 - al 31/12/2010
Unità elementare di rilevazione
Livello minimo geografico Provinciale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento