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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Carico unitario di fanghi di depurazione Qual'è la superficie delle aree soggette a rischio accumulo metalli pesanti? P

DESCRIZIONE

L’utilizzo sul terreno dei fanghi provenienti dai processi depurativi delle acque reflue urbane urbane o ad essi assimilabili, se da un lato rappresenta un modo utile di recuperare delle sostanze organiche di scarto per migliorare la fertilità dei suoli, dall'altro può costituire un rischio di apporto di sostanze inquinanti al suolo e quindi deve mantenersi entro i limiti di composizione e quantitativi stabiliti dalla normativa (D. lgs n. 99/92).

OBIETTIVO

Il valore di riferimento utilizzato per la valutazione dell'indicatore è il limite posto dal D. lgs n. 99/92 pari a 5 tonnellate di fango come sostanza secca per ettaro all'anno (t s.s./ha/anno) (elevabili fino a 7,5 con caratteristiche dei suoli più favorevoli, oppure fino a 15 nel caso di fanghi provenienti dall'industria agroalimentare, se in possesso di determinate caratteristiche compositive).

VALUTAZIONE

box giallo Tra il 2015 ed il 2017 l’andamento della superficie utilizzata per lo spandimento di fanghi di depurazione è stato alquanto variabile nelle diverse province. In provincia di Padova si riscontra un aumento tra il 2015 e il 2016 ed una successiva diminuzione tra il 2016 e il 2017; a Treviso e Rovigo la superficie è costantemente diminuita tra il 2015 ed il 2017, mentre a Venezia e Verona dopo una diminuzione tra il 2015 e il 2016, nel 2017, si è avuto un aumento, per Verona fino a livelli superiori al 2015. A Vicenza si è riscontrato un lieve costante aumento nel triennio.
faccina verde Nel 2017 sono ancora Rovigo e Treviso le province con la maggiore superficie interessata (rispettivamente 268 e 218 ha), mentre seguono a distanza Venezia (163 ha) e Padova (149 ha); nelle province di Vicenza e Verona la superficie utilizzata è rispettivamente pari a 134 e 61 ha.
L’utilizzo agronomico, espresso in tonnellate di sostanza secca per ettaro (t s.s./ha), nella regione è mediamente pari a 3.19, mentre risulta assai diversificato a livello dei differenti territori provinciali, si va dai valori minimi delle province di Vicenza (1,61 t s.s./ha) e di Verona (2,92 t s.s./ha), passando alle 2,97 t s.s./ha delle province di Treviso e Venezia, per arrivare ai valori massimi di Rovigo (3,26 t s.s./ha) e di Padova (5,19 t s.s./ha).

Superficie netta (in ettari) interessata allo spandimento di fanghi di depurazione nelle province del Veneto. Anni 2015-2017

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Scarica il file linkato per i dati e il grafico 2001-2017

Quantità di sostanza secca utilizzata per ettaro (t/ha) nelle province del Veneto. Anni 2015-2017

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Scarica il file linkato per i dati e il grafico 2001-2017

L'aggiornamento dell'indicatore è previsto nel 2019.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2018
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Banca dati utilizzo fanghi nel Veneto
Scopo Descrivere l'impiego di fanghi nei suoli agricoli del Veneto
Unità di misura ettari (ha), ton. sost. secca/ettaro (t s.s./ha)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. n. 99/92; DGRV n. 2241/05
Valore di riferimento 5 t s.s./ha/anno
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2001 - al 31/12/2017
Unità elementare di rilevazione Mappale catastale
Livello minimo geografico Provinciale
Copertura geografica Regione
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento