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FIUMI: Stato Chimico nel periodo 2014-2019 Quali sostanze dell’elenco di priorità sono presenti nei corsi d'acqua superf... S

DESCRIZIONE

Lo Stato Chimico dei corpi idrici ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. (Allegato 1 alla parte III Tab. 1/A), è un descrittore che considera la presenza nella colonna d’acqua dei corsi d’acqua superficiali di sostanze prioritarie, pericolose prioritarie e altre sostanze inquinanti derivanti da attività antropiche che rappresentano una minaccia sia per l’ecosistema acquatico che per la salute umana.
La procedura di calcolo prevede il confronto tra le concentrazioni medie annue dei siti monitorati nel periodo 2014-2019 con dei valori standard di qualità ambientali (SQA-MA). Inoltre, per alcune di queste sostanze, è previsto il confronto della singola misura con una concentrazione massima ammissibile (SQA-CMA).
Il corpo idrico, che soddisfa, per le sostanze dell’elenco di priorità, tutti gli standard di qualità ambientale (SQA-MA e SQA-CMA) in tutti i siti monitorati, è classificato in “Buono Stato Chimico”. In caso negativo è classificato “Mancato conseguimento dello Stato Chimico Buono”.
La classificazione di Stato Chimico, approvata con DGRV n.3 del 04/01/2022 e riportata nell’aggiornamento dei Piani di Gestione, è stata definita considerando gli esiti dei due trienni (2014-2016 e 2017-2019) ma dando priorità al secondo, come da indicazioni ministeriali, allo scopo di tenere conto di eventuali effetti delle misure di mitigazione applicate.

OBIETTIVO

L’obiettivo del monitoraggio è individuare le situazioni di criticità fornendo supporto alla Regione nella individuazione di adeguate misure di mitigazione da applicare. Per la valutazione dello Stato Chimico nel ciclo di monitoraggio 2014-2019, si considera il rispetto degli SQA della tabella 1/A (Allegato 1 alla parte III del D.L.gs. 152/06 e s.m.i.) per ogni stazione del corpo idrico.

VALUTAZIONE

faccina gialla Nel periodo 2014-2019, il 93% dei corpi idrici monitorati presenta uno Stato Chimico Buono; 11 corpi idrici non raggiungono lo stato Buono perché presentano SQA non conformi per Nichel (Adige; Rostone Ovest; Timonchio; Monticano; Tione dei Monti e Tartaro), Endosulfan (Fratta e Togna), Chlorpiriphos (fossa Monselesana), Cloroformio (Tione dei Monti) ed Esaclorobenzene (fiume Mincio monitorato dalla Lombardia).

Per 40 corpi idrici non è stato possibile effettuare il monitoraggio e applicare gli standard di qualità previsti dalla normativa per la classificazione dello stato chimico per i seguenti motivi: assenza di acqua, presenza di acqua salata, difficoltà di accesso al sito come nel caso di corpi idrici in forra, tombinati o assenza di condizioni di sicurezza per il personale.

I restanti 101 corpi idrici (12% dei 867 corpi idrici fluviali del Veneto) non sono stati monitorati per carenza di risorse.

fiumi_stato_chimico_2014_2019.png


La normativa vigente prevede tre modalità di classificazione: monitoraggio diretto, raggruppamento o giudizio esperto. Dei 726 corpi idrici classificati il 52% è stato monitorato direttamente, il 37% utilizzando il criterio del raggruppamento e l’11% applicando il giudizio esperto.
I superamenti degli SQA fissati per le sostanze prioritarie PFOS, Chinossifen, Aclonifen, Bifenox, Cibutrina, Cipermetrina, Diclorvos, Eptacloro, Eptacloro epossido, Terbutrina non concorrono alla valutazione dello Stato Chimico del sessennio 2014-2019 in quanto sono state introdotte recentemente ai fini di valutare il raggiungimento dello stato Buono al 2027.


box verde Rispetto alla classificazione precedente, si evidenzia una diminuzione del numero di corpi idrici che non raggiungono lo stato chimico Buono che passano da 19 su un totale di 732 corpi idrici classificati (DGR 1856/2015) a 11 su un totale di 726 (DGRV 3/2022).
Considerando i corpi idrici monitorati in entrambi i periodi di classificazione dei due Piani di Gestione si evidenzia per 542 corpi idrici una complessiva stabilità dello stato chimico Buono, un miglioramento di 17 corpi idrici, un peggioramento di 7 corpi idrici e la conferma del mancato raggiungimento dello stato chimico buono per 2 corpi idrici.

 

La prossima classificazione dell’indicatore per i fiumi del Veneto verrà elaborata alla fine del sessennio di monitoraggio 2020-2025, in funzione del successivo aggiornamento dei Piani di Gestione (2027).

NB: la classificazione dell'Indicatore si riferisce al periodo 2014-2019, in open data vengono pubblicati i file con le valutazioni aggiornate per gli anni successivi (2010-2020).

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 28/2/2022
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura numero
Metodo di elaborazione Calcolo della concentrazione media annua e concentrazione massima annua e confronto con i valori SQA-MA e SQA-CMA della Tab. 1/A Allegato 1 alla parte III del D.lgs. 152/06 e s.m.i., dove previsti e attribuzione al corpo idrico del risultato peggiore tra i siti e per il periodo considerato
Riferimento normativo Tabella 1/A Allegato 1 alla parte III del D.L.gs. 152/06 e s.m.i., DGRV 3/2022
Valore di riferimento Stato Buono
Periodicità di rilevamento dei dati Mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale tutti gli anni del sessennio
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Sessennale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2014 - al 31/12/2019
Unità elementare di rilevazione corpo idrico fluviale
Livello minimo geografico bacino idrografico
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento