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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
FIUMI: Stato Ecologico nel periodo 2014-2019 Quale è lo Stato Ecologico nei corsi d'acqua superficiali? S

DESCRIZIONE

Lo Stato Ecologico dei corpi idrici fluviali ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., è un descrittore che considera la qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici. Gli organismi che vivono nei corsi d’acqua sono considerati l’elemento dominante per comprendere lo stato del corpo idrico (EQB).

La normativa prevede una selezione degli Elementi di Qualità da monitorare nei corsi d’acqua sulla base degli obiettivi e della valutazione delle pressioni e degli impatti. Gli EQB monitorati nel periodo 2014-2019 nei corsi d’acqua sono: macroinvertebrati, macrofite, diatomee e fauna ittica.
Allo scopo di permettere una maggiore comprensione dello stato e della gestione dei corpi idrici, oltre agli EQB sono monitorati altri elementi di qualità “a sostegno”: Livello di Inquinamento da macrodescrittori (LIMeco) e inquinanti specifici non compresi nell’elenco di priorità (Tab. 1/B, Allegato 1 alla parte III del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.).

La procedura di calcolo dello Stato Ecologico prevede, per ogni stazione, il calcolo delle metriche previste per gli elementi di qualità monitorati, l’integrazione dei risultati triennali delle stazioni a livello di corpo idrico, il risultato peggiore degli indici per corpo idrico nel triennio. La classe dello Stato Ecologico del corpo idrico deriverà dal giudizio peggiore attribuito ai diversi elementi di qualità.
Per i corpi idrici naturali, la qualità espressa in cinque classi, può variare da Elevato a Cattivo. Per la classificazione dei corpi idrici artificiali o fortemente modificati occorre far riferimento invece al Potenziale Ecologico, espresso in quattro classi (da Buono e oltre a Cattivo). I giudizi peggiori (Scarso e Cattivo) sono determinati solo dagli indici EQB.
L’attribuzione dello stato Elevato va confermata attraverso indagini idromorfologiche, con l’attribuzione dell’Indice di Qualità Morfologica (IQM) e dell’Indice di Alterazione del Regime Idrologico (IARI).
La classificazione di Stato Ecologico del sessennio 2014-2019, approvata con DGRV n.3 del 04/01/2022 e riportata nell’aggiornamento dei Piani di Gestione, è stata definita considerando gli esiti dei due trienni (2014-2016 e 2017-2019), ma dando priorità al secondo, come da indicazioni ministeriali, allo scopo di tenere conto di eventuali effetti delle misure di mitigazione applicate.

OBIETTIVO

L’obiettivo del monitoraggio è individuare le situazioni di criticità fornendo supporto alla Regione nella individuazione di adeguate misure di mitigazione da applicare. La procedura di valutazione dello Stato Ecologico o del Potenziale Ecologico prevede, per ogni stazione, il calcolo delle metriche previste per gli elementi di qualità monitorati e la successiva integrazione dei risultati triennali delle stazioni a livello di corpo idrico; il risultato peggiore degli indici biologici per ciascun corpo idrico viene dunque integrato con i dati relativi agli elementi fisico-chimici e successivamente agli inquinanti specifici. La classe di Stato del corpo idrico deriva dal giudizio peggiore attribuito ai diversi elementi di qualità. L’attribuzione dello stato Elevato va confermata attraverso l’analisi idromorfologica (IQM e IARI). I corpi idrici artificiali sui quali non possono essere monitorati gli EQB vengono classificati solo con gli elementi di qualità chimici.

VALUTAZIONE

Nel periodo 2014-2019, il 30% dei corpi idrici monitorati presenta uno Stato uguale o superiore a Buono: Elevato (9%), Buono (16%) o Buono e oltre (5%), quest’ultimo riferito ai corpi idrici fortemente modificati o artificiali. Il 45% circa dei corpi idrici non raggiunge lo stato Buono perché presenta EQB, LIMeco e/o inquinanti specifici non compresi nell’elenco delle priorità non conformi (Sufficiente, Scadente o Cattivo). Le classi migliori (Elevata e Buona) sono state riscontrate in oltre la metà dei corpi idrici del bacino del Piave e in buona misura in quelli di Adige e Brenta, mentre i corpi idrici che non raggiungono lo Stato Ecologico Buono sono stati riscontrati in prevalenza nel bacino del Po, nel bacino scolante nella laguna di Venezia, nel bacino del Lemene e nel Fissero Tartaro Canal Bianco, nelle zone di pianura più antropizzate. Per una certa percentuale di corpi idrici non è stato possibile determinare lo stato ecologico, in quanto risultano non classificabili (6% del totale, generalmente per difficoltà di accesso, assenza di acqua o per mancanza di metodologie di classificazione specifiche come ad esempio nel caso delle acque di transizione o di acque con rilevante apporto termale) o non classificati per mancanza di monitoraggio (19%).

Numero e percentuale di corpi idrici monitorati che ricadono nei diversi Livelli di Stato Ecologico Periodo 2014-2019

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Numero di corpi idrici monitorati che ricadono nei diversi Livelli di Stato Ecologico Periodo 2014-2019

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clicca sul grafico per scaricare il file dati

box giallo Considerando i corpi idrici monitorati in entrambi i periodi di classificazione dei due Piani di Gestione, rispetto al periodo 2010-2013 (DGR 1856/2015), in termini percentuali il sessennio 2014-2019 mostra una situazione stabile con una lieve tendenza al peggioramento, con il 70% dei corpi idrici che presenta la stessa classe di stato; sui restanti corpi idrici, che presentano variazioni di classe, sono maggiormente rilevate quelle in senso negativo (21%) rispetto a quelle in senso positivo (9%).

Mappa - Stato o potenziale ecologico dei fiumi 2014-2019

 

La prossima classificazione dell’indicatore per i fiumi del Veneto verrà elaborata alla fine del sessennio di monitoraggio 2020-2025, in funzione del successivo aggiornamento dei Piani di Gestione (2027).

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 7/3/2022
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura numero
Metodo di elaborazione Calcolo per ogni stazione e per anno dello stato degli Elementi di Qualità Biologica (EQB), del Livello di Inquinamento da macrodescrittori (LIMeco) e degli inquinanti specifici non compresi nell’elenco di priorità. Calcolo per ogni corpo idrico dello stato degli EQ sulla base della rappresentatività delle stazioni se presenti più di una. Calcolo dello Stato Ecologico prendendo il risultato peggiore tra gli EQ monitorati nel triennio. Lo stato Elevato va confermato dall’analisi idromorfologica (IQM e IARI).
Riferimento normativo D.M. 260/10
Valore di riferimento Stato Buono
Periodicità di rilevamento dei dati Mensile, trimestrale o stagionale (EQB)
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Sessennale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2014 - al 31/12/2019
Unità elementare di rilevazione corpo idrico
Livello minimo geografico bacino idrografico
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento