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Qualità delle acque destinate alla balneazione Le acque costiere e interne sono idonee alla balneazione? S

DESCRIZIONE
Il Veneto è una regione ricca di coste marine e lacustri, habitat di grande valore naturalistico e zone di forte richiamo turistico con importanti riflessi sull'economia locale. La qualità delle acque di balneazione è fortemente collegata alla qualità dei corsi d’acqua e all'efficienza degli impianti di depurazione delle acque di scarico.
Secondo la vigente normativa (D.Lgs116/2008, D.M. 30 marzo 2010 e D.M. 19 aprile 2018) le acque di balneazione sono valutate e classificate, annualmente, sulla base dei dati degli ultimi 4 anni (3 anni in determinati casi) relativi a 2 soli parametri batteriologici (Escherichia coli e Enterococchi intestinali), secondo 4 categorie di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).
A partire dall’anno 2010, la balneabilità è quindi rappresentata dalla percentuale di acque classificate almeno di qualità sufficiente (somma di acque di qualità eccellente, buona e sufficiente) rispetto al totale delle acque esaminate per ambito regionale/provinciale/comunale o per corpo idrico indagato.
La precedente normativa (D.P.R. 470 del 1982) prevedeva la classificazione delle acque in idonee (e non idonee) alla balneazione sulla base dei soli dati dell’ultimo anno di monitoraggio relativi a 12 parametri (fisici, chimici e microbiologici) ciascuno dei quali doveva rispettare precisi valori percentuali di conformità dei campioni. Pertanto fino all'anno 2009, la balneabilità veniva rappresentata come percentuale di acque classificate idonee alla balneazione rispetto al totale delle acque esaminate.

OBIETTIVO
L’obiettivo da raggiungere nell'anno 2015, secondo la nuova normativa, è che tutte le acque di balneazione siano classificate come di qualità almeno sufficiente (condizione minima per definire un’acqua idonea o balneabile).

VALUTAZIONE

  • faccina verde In base alla classificazione 2019 (su dati 2016-2019) valida per l’inizio della stagione balneare 2020, 165 punti (su un totale di 174 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (94.8%), 5 di qualità “buona” (2.9%), 3 di qualità “sufficiente” (1.7%) e 1 di qualità “scarsa” (0.6%).
  • In base alla classificazione 2018 (su dati 2015-2018) valida per l’inizio della stagione balneare 2019, 171 punti (su un totale di 173 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (98.8%) e 2 di qualità “buona” (1.2%).
  • In base alla classificazione 2017 (su dati 2014-2017) valida per l’inizio della stagione balneare 2018, 163 punti (su un totale di 169 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (96.4%) e 6 di qualità “buona” (3.6%).
  • In base alla classificazione 2016 (su dati 2013-2016) valida per l’inizio della stagione balneare 2017, 163 punti (su un totale di 169 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (96.4%) e 6 di qualità “buona” (3.6%).
  • In base alla classificazione 2015 (su dati 2012-2015) valida per l’inizio della stagione balneare 2016, 164 punti (su un totale di 169 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (97.0%) e 5 di qualità “buona” (3.0%).
  • In base alla classificazione 2014 (su dati 2011-2014) valida per l’inizio della stagione balneare 2015, 162 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (97.0%) e 5 di qualità “buona” (3.0%).
  • In base alla classificazione 2013 (su dati 2010-2013) valida per l’inizio della stagione balneare 2014, 164 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (98.2%) e 3 di qualità “buona” (1.8%).
  • In base alla classificazione 2012 (su dati 2009-2012) valida per l’inizio della stagione balneare 2013, 151 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (90.4%), 6 di qualità “buona” (3.6%) e 10 di qualità “sufficiente” (6%).
  • In base alla classificazione 2011 (su dati 2008-2011) valida per l’inizio della stagione balneare 2012, 152 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (91%), 5 di qualità “buona” (3%) e 10 di qualità “sufficiente” (6%).
  • In base alla classificazione 2010 (su dati 2007-2010) valida per l’inizio della stagione balneare 2011, 155 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (92.8%), 6 di qualità “buona” (3.6%) e 6 di qualità “sufficiente” (3.6%).


Per quanto sopra, si evidenzia che con la classificazione 2019 per la prima volta viene classificata come di qualità “scarsa” un’acqua di balneazione che pertanto sarà da considerarsi non idonea per la stagione balneare 2020; tutte le restanti acque di balneazione in esame essendo sempre state classificate tra le classi “eccellente”, “buona” e “sufficiente” sono state considerate tutte come idonee (balneabili) per l’inizio delle stagioni balneari successive alle rispettive classificazioni.

L’obiettivo della Direttiva 2006/7/CE e quindi del D.Lgs n. 116/2008 (acque di qualità almeno “sufficiente” nel 2015) risulta raggiunto dall'anno 2010 in poi per tutte le acque di balneazione della Regione ad eccezione di una acqua di balneazione “Vallesella-casette” del lago di Centro Cadore classificata di classe “scarsa” al termine della stagione balneare 2019.


Balneazione_2010_2019.jpg

Classificazione dei punti (in %) secondo le classi di qualità 'eccellente', 'buona', 'sufficiente' e 'scarsa'. Anni 2010 - 2019

Clicca sull'immagine per scaricare il file dati

box rosso Dal raffronto delle classificazioni adottate negli ultimi 10 anni dalla Regione, su proposta di ARPAV, si evidenzia un significativo miglioramento della qualità delle acque di balneazione del Veneto dal 2013 in poi (+7.8% di acque di qualità “eccellente” rispetto al 2012), anno in cui per la prima volta la classificazione è effettuata con i soli nuovi parametri di legge Escherichia coli e Enterococchi intestinali; fino al 2012 si usavano i parametri Coliformi fecali e Streptococchi fecali (previsti dalla precedente normativa) considerandoli equivalenti ai fini della classificazione. Dal 2013 in poi si registra una certa stabilità nei risultati delle classificazioni in particolare fino al 2018 con solo lievi variazioni percentuali dei punti di qualità “eccellente” e “buona”; con la classificazione 2019 si registra rispetto a quella effettuata nel 2018 un peggioramento con un -4% di punti di qualità “eccellente” a favore di un +1.7% sia di punti di qualità “buona” che “sufficiente” e un +0.6% di punti di qualità “scarsa”.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2020 è previsto per gennaio 2021.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 7/1/2020
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV – Servizio Centro Veneto Acque Marine e Lagunari
Sorgente digitale dei dati SIRAV
Scopo Valutare la qualità delle acque di balneazione al fine di tutelare la salute umana individuando misure di gestione appropriate per impedire l’esposizione dei bagnanti all'inquinamento
Unità di misura Dal 2010: classe di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).Fino al 2009: idoneo o non idoneo
Metodo di elaborazione Dal 2010: calcolo del 95° (eventualmente del 90°) percentile dei valori dei 2 parametri batteriologici previsti dal D.Lgs. n. 116/2008 – valutazione dei campioni routinari degli ultimi 4 anni di monitoraggio;
Fino al 2009: calcolo della % di conformità dei vari parametri (fisici, chimici e microbiologici) previsti dal D.P.R. n. 470/1982 – valutazione dei campioni routinari dell’ultimo anno di monitoraggio
Riferimento normativo Dal 2010: Direttiva 2006/7/CE e D. Lgs n. 116/2008; Fino al 2009: Direttiva 76/160/CEE e D.P.R. 470/1982 e s.m.i. D.M. 19 aprile 2018
Valore di riferimento Dal 2010: variabile a seconda della tipologia di acque (costiere e interne) e alla classe di qualità. Fino al 2009: variabile a seconda dei parametri in esame
Periodicità di rilevamento dei dati Dal 2010: mensile. Fino al 2009: bimensile
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2010 - al 15/9/2019
Unità elementare di rilevazione stazione di campionamento
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/acqua/datiacqua/balneazione.php
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento