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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Concentrazione di nitrati nelle acque potabili Com'è la qualità delle acque potabili in base alla concentrazione dei nitrati? S

DESCRIZIONE
In tutto il Veneto le Aziende ULSS gestiscono piani annuali di controlli analitici eseguiti in punti significativi di distribuzione di acqua destinata al consumo umano. I campioni vengono analizzati presso i laboratori ARPAV e i referti analitici segnalano all’Azienda ULSS gli eventuali superamenti dei valori dettati dal D.lgs. 31/01. Sulla base dei referti analitici e di altre valutazioni tecnico-sanitarie l’Azienda ULSS emette il giudizio di idoneità al consumo umano.
Fra i parametri chimici, i nitrati sono naturalmente presenti a concentrazioni molto basse nelle acque; si può affermare (fonte WHO 2011) che concentrazioni al di sopra dei 9 mg/l per le acque sotterranee e 18 mg/l per le acque superficiali di solito indichino la presenza di apporti antropici, quali le attività zootecniche o il massiccio uso di fertilizzanti. A causa dell’impatto negativo sulla salute umana provocato da elevate concentrazioni di questi composti, grande attenzione viene posta dalla normativa ai risultati del monitoraggio di questo parametro, e particolari azioni di protezione devono essere messe in atto nelle aree soggette a inquinamento da nitrati.
L’indicatore scelto è la mediana annuale delle concentrazioni di ione nitrato (mg/l NO3-) riscontrate nei vari Comuni del Veneto.

OBIETTIVO

La normativa di riferimento (D.lgs. 31/01) prevede che la concentrazione di nitrati nelle acque che fuoriescono dai rubinetti, utilizzati per il consumo umano, non deve superare i 50 mg/l.

VALUTAZIONE

faccina verde La valutazione dell'indicatore per l'anno 2018 continua ad essere positiva in quanto in tutta la regione le mediane calcolate non superano mai il valore di parametro previsto dal D.Lgs. 31/01. La mediana comunale massima riscontrata nell’anno è stata di 35 mg/l di NO3.

Suddividendo i valori delle mediane in classi di concentrazione di nitrati (<5, tra 5-14, 15-24 e 25-50 mg/l) si è rappresentata spazialmente la concentrazione di NO3- nel territorio regionale.

mappa_mediane_comunali_2018.jpg

Fig.1 - Mappa mediana concentrazioni di nitrati anno 2018
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Le più alte concentrazioni sono in alcuni territori delle province di Verona, le aree bianche invece rappresentano i comuni dove non è stato possibile elaborare la mediana.

Prima di effettuare le elaborazioni necessarie al calcolo della tendenza dell’indicatore si è proceduto ad un aggiornamento della banca dati (anche rispetto a nuovi confini amministrativi conseguenti alle numerose fusioni fra piccoli comuni) e ad un ricalcolo delle mediane annuali. Tali aggiornamenti non permettono il confronto dei risultati così ottenuti rispetto agli elaborati degli anni precedenti.

box giallo Nel periodo 2007-2018 l’indicatore rimane sostanzialmente stabile.

Considerando la mappa di Fig. 2 e il file dati , che descrivono la percentuale di comuni nelle diverse classi di concentrazione nel periodo 2007-2018, si può affermare che essa si è sostanzialmente assestata nei seguenti valori: circa il 35% dei comuni non presenta nitrati, in circa il 40% l’acqua contiene meno di 14 mg/l di NO3 e circa il 20% ha a disposizione acqua con meno di 25 mg/l di NO3. La percentuale di comuni con le più alte concentrazioni di NO3 si è attestata a meno del il 5%.

Per l’analisi dei trend è stato utilizzato anche il test non parametrico di Mann-Kendall con livello di confidenza del 95%. L’analisi è stata limitata ai comuni con almeno 9 anni di dati nel periodo 2007-2018. Ne risulta che: per il 70% il livello di concentrazione di nitrati rimane stabile; per il 20% il trend migliora perché il livello decresce; per il 6% il livello cresce. Vedi mappa (Fig. 2) e tabella valori del test Mann-Kendall .

mappa_trend_2007-2018.jpg

Fig. 2 - Mappa trend concentrazione nitrati anni 2007 - 2018

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L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per settembre 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 14/8/2019
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura mg/l NO3
Metodo di elaborazione Sono state considerate le mediane annuali delle concentrazioni misurate nei punti scelti lungo le reti acquedottistiche. I dati sono stati aggregati su una scala definita su base amministrativa, quale quella comunale, per esprimere la qualità dell’acqua consumata dai cittadini di ciascun comune. Le concentrazioni mediane di ciascun comune sono state suddivise in classi di valori (<5, tra 5-14, 15-24, 25-50 e >50 mg/l) identificate con colori diversi. Per l’analisi dei trend è stato utilizzato il test non parametrico di Mann-Kendall con livello di confidenza del 95%. L’analisi è stata limitata ai comuni con almeno 8 anni di dati nel periodo 2007-2017.
Riferimento normativo D.Lgs 31/01; DGRV 4080 del 22/12/2004 modificata da Decreto del Dirigente della Regione Veneto n. 15 del 9/02/09
Valore di riferimento Concentrazione di nitrati: 50 mg/l
Periodicità di rilevamento dei dati mensile, semestrale, annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2007 - al 31/12/2018
Unità elementare di rilevazione punto di prelievo
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare la modalità di rappresentazione adottata e il livello di aggregazione dei dati scelto ha dei limiti per alcuni comuni montani che sono serviti da diverse reti, alimentate da diverse fonti di approvvigionamento con caratteristiche qualitative differenti.
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento