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Quantità e durata del manto nevoso Qual è la disponibilità della risorsa neve? S

La regione Veneto è caratterizzata, nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che, oltre a costituire un importante fattore ecologico, rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, sia dal punto di vista turistico che idrologico. Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione tre parametri, ottenuti come media fra 11 stazioni distribuite sulla montagna veneta, nel periodo 1986-2006:

·       l’altezza massima del manto nevoso al suolo rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;

·       l’altezza media sull’intero anno, intesa a verificare sull’intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;

·       i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.

Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali. Si tratta quindi di parametri che esprimono, in modo indiretto, la nevosità di una stagione invernale e quindi la disponibilità della risorsa neve.

In Veneto la migliore fonte di dati disponibile è costituita dalla rete di stazioni nivometeorologiche automatiche presente dal 1986. Dopo il decennio 1970-1980, considerato il più nevoso del secolo, a partire dalla metà degli anni ’80 anche sulla montagna veneta si è assistito complessivamente a una riduzione della nevosità in termini di precipitazione nevosa, di durata e di quantità di neve al suolo. Questa carenza di neve si è manifestata principalmente negli anni ’90 con una sequenza significativa di inverni particolarmente secchi, mentre dal 2000 si è assistito ad una estrema variabilità delle precipitazioni nevose.

Nel periodo considerato il trend dei tre parametri è in leggera diminuzione; tuttavia, sono riscontrabili andamenti diversi fra le Dolomiti (dove la riduzione è più accentuata) e le Prealpi (dove è addirittura evidenziabile un trend in leggero aumento per l’altezza massima e media, dovuto principalmente alla eccezionale nevosità del 2004).

Per quanto riguarda il 2006 l’altezza massima nelle Dolomiti si avvicina al valore medio (+ 1%, media di 6 stazioni intorno alla quota di 2000 m) mentre nelle Prealpi mostra valori notevolmente superiori alla media (+ 66%, media di 6 stazioni intorno alla quota di 1500 m).

L’altezza media risulta lievemente al di sotto della media per le Dolomiti (-3.45%) e marcatamente sopra la media per le Prealpi (+88%), influenzando così anche il risultato globale sull’intera regione.

Risulta invece inferiore alla media, come nel 2005, anche se in misura maggiore, il numero di giorni con neve al suolo per entrambi i settori (-22,75% su Dolomiti e -17,88% su Prealpi) a testimonianza di scarse nevicate nel periodo autunnale e con temperature particolarmente elevate.

I tre parametri possono essere espressi mediante un indice standardizzato, media dello scarto dalla media per ogni singola stazione diviso per la deviazione standard; nel caso assuma valore 0 rappresenta un anno medio, con valori negativi un anno meno nevoso rispetto alla media (o con giorni di neve al suolo inferiori alla media) e positivo un anno più nevoso.

 

Media e massima annuale dell'altezza e durata del manto nevoso dal 1986 al 2006.
Indice stanardizzato dell'altezza media e massima annua e dei giorni di durata del manto nevoso dal 1986 al 2006.
Quantita e durata manto nevoso_2006.xls
Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/9/2007
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura metri, giorni (indici standardizzati)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore non definita
Periodicità di riferimento dal 1/1/1986 - al 31/12/2006
Unità elementare di rilevazione
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento