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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Numero dichiarazioni archiviate Quante sono e come sono distribuite le attività di scavo sul suolo? S

DESCRIZIONE
Ai sensi dell’art. 4, del DPR 120 del 2017, che ha aggiornato la precedente normativa (L. 98/2013) in materia di gestione delle terre e rocce da scavo, i soggetti che effettuano lo scavo e la movimentazione di terre o rocce al di fuori del cantiere devono obbligatoriamente verificare la non contaminazione del materiale e inviare all'ARPAV e al comune del sito di scavo una dichiarazione, predisposta secondo idonea modulistica, sia prima dell’inizio dei lavori che alla loro conclusione, a conferma delle previsioni iniziali. Il numero di dichiarazioni pervenute e archiviate da ARPAV è un indicatore dell’attività di scavo svolta in ambito regionale che a sua volta identifica una pressione sulla matrice suolo che può portare fino alla sua completa sostituzione con superfici impermeabili.
La normativa sulla gestione delle terre da scavo, sia regionale che nazionale, ha subito nell’ultimo decennio notevoli modifiche e revisioni. Solo da ottobre 2013, con l’entrata in vigore dell’art. 41bis della legge 98/2013, le ditte hanno l’obbligo di inviare una dichiarazione obbligatoria ad ARPAV, mentre dal 22 agosto 2017 le dichiarazioni devono essere inviate, oltre che ad ARPAV, anche al comune del sito di scavo.
Dal 1 novembre 2015 l’Unità Organizzativa Qualità del Suolo ARPAV ha attivato un applicativo web per la predisposizione della modulistica, in modo da facilitare la gestione e l’archiviazione dei dati e l’acquisizione delle informazioni ai fini delle verifiche da parte degli Enti di controllo. La possibilità di predisporre la dichiarazione tramite l’applicativo web ha portato a un netto aumento del numero di dichiarazioni inviate ad ARPAV nel corso degli ultimi anni, probabilmente non legato a un reale aumento delle attività di scavo ma semplicemente alla maggior facilità di gestione della documentazione richiesta, oltre che a una maggiore conoscenza e sensibilità nei confronti della normativa di settore.

OBIETTIVO
Il numero e la distribuzione sul territorio delle attività di scavo consente di valutare la pressione ambientale che questi interventi hanno sul territorio in termini di consumo di suolo e, secondariamente, l’impatto sul traffico di veicoli pesanti per il trasporto di tale materiale.
Non esiste al momento un riferimento nazionale per la valutazione dello stato dell’indicatore.

VALUTAZIONE
box giallo L’andamento dei dati relativi al periodo 2009-2021 evidenzia un costante incremento del numero di dichiarazioni archiviate fino al 2019, un decremente nel 2020 e un nuovo leggero incremento nel 2021; si passa infatti da poco più di 200 dichiarazioni nel 2009 alle oltre 3000 del 2019 per arrivare alle 2885 del 2021. Come accennato nell'introduzione, la predisposizione di un nuovo sistema di archiviazione via web, negli ultimi mesi del 2015, ha consentito di aumentare il numero di pratiche gestite probabilmente senza un reale incremento del numero negli anni.
Il numero di interventi di scavo che prevedono il riutilizzo fuori sito mostra nel 2021 un trend in leggera crescita rispetto al 2020. È molto probabile che questo incremento (1,5%) sia da imputarsi alla ripresa economica post lockdown del 2020.
Si ricorda comunque che l’attuale norma (DPR 120/2017) è entrata in vigore nella seconda metà del 2017 ed è quindi probabile che dopo alcuni anni di sperimentazione l’applicativo abbia raggiunto piena operatività; a conferma di questa ipotesi è il basso numero di pratiche, che arrivano ad ARPAV senza l’utilizzo dell’applicativo on line, che si aggira nell’ordine di qualche decina all’anno almeno per gli ultimi anni.

Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per anno (anni 2009-2021)

n._pratiche_archiviate_2009_2021.png

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faccina verde Anche i dati del 2021 confermano le forti differenze nel numero di dichiarazioni suddiviso su base provinciale, in molti casi non giustificate da motivazioni economiche o di densità abitativa. Dal grafico sottostante si può osservare che le province di Vicenza, Verona e Treviso presentano un numero elevato di dichiarazioni archiviate, mentre per Padova e Venezia, con analogo numero di abitanti, hanno meno della metà di dichiarazioni, addirittura inferiore al numero di dichiarazioni presentate in provincia di Belluno nonostante presentino una popolazione quasi quadrupla rispetto alla provincia montana. Come gli anni precedenti Rovigo mostra numeri decisamente bassi assolutamente non giustificabili dalla struttura economico-sociale. Per Padova, Venezia e Rovigo il numero di pratiche che sono state inviate ad ARPAV lascia supporre che ancora oggi molte di queste attività siano svolte senza adempiere agli obblighi previsti dal DPR 120/2017. L’utilizzo dell’applicativo web ha solo parzialmente ridotto le differenze tra le varie province.

Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per provincia (solo anno 2021)

n._pratiche_archiviate_2021.png

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Numero di dichiarazioni archiviate da ARPAV suddivise per provincia (anni 2009-2021)

n._pratiche_archiviate_per_provincia_2009_2021.png

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La volumetria di terre e rocce da scavo movimentata sul territorio regionale è notevolmente aumentata negli anni passando da poco più di 4 milioni a quasi 7 milioni di mc del 2020; il 2021 ha mostrato un netto calo (5,7 milioni di mc) nonostante il leggero aumento del numero di dichiarazioni. Questo valore è fortemente influenzato dall’assenza di pochi lavori di grosse dimensioni che hanno durata poliennale. Si sottolinea che i dati fino al 2015 sono sottodimensionati perché solo una parte delle dichiarazioni veniva inviata ad ARPAV. Per il 2021 il volume medio movimentato per ogni pratica è pari a circa 2000 mc ma il valore mediano è ben più basso pari a circa 630 mc; la differenza è dovuta alla presenza di alcuni lavori di notevoli dimensioni (es. quasi 200.000 mc per lavori di risagomatura della sponda destra della fossa Maestra in provincia di Verona e un miglioramento fondiario autorizzato dalla Regione nel comune di San Giovanni Lupatoto per circa 115.000 mc).
Le dichiarazioni inviate obbligatoriamente ad ARPAV interessano solo gli interventi con movimentazione del materiale al di fuori del cantiere di scavo, ma esistono molti interventi di scavo che prevedono il completo riutilizzo in sito del materiale, regolamentati dall'art. 185 del D. Lgs. 152/2006, che non sono conteggiati dall'indicatore. L’entrata in funzione dell’applicativo ha permesso però un conteggio anche di queste attività che, sebbene in misura minore, comportano comunque degli impatti ambientali per effetto della eliminazione del suolo per la costruzione di manufatti. Dal 2016 in poi sono state archiviate nell’applicativo tra 2000 e 3000 autocertificazioni per anno, per l’esattezza nel 2021 sono state 2565 in leggera diminuzione rispetto a quelle eseguite nel 2020 (2854); c’è quindi una sorta di equilibrio tra le pratiche di scavo che prevedono l’allontanamento del materiale e quelle che invece riutilizzano completamente il materiale scavato in sito. La volumetria coinvolta però è nettamente inferiore in quanto solo gli interventi più modesti hanno la possibilità di gestire tutto il materiale in sito. Per il 2021 la volumetria interessata è pari a circa 614.000 mc con un volume medio per pratica pari a circa 240 mc.
Rispetto al calcolo dell’indicatore ci sono da segnalare lievi differenze rispetto alle quantità riportate negli anni precedenti sulle volumetrie indicate, dovute all’eliminazione di dichiarazioni i cui lavori non sono mai stati eseguiti.

Volumetria movimentata per anno in base alle dichiarazioni inviate (anni 2009-2021)

vlumetria_totale_2009_2021.png

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L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2022 è previsto per febbraio 2023.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/3/2022
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Banca dati regionale sulle terre e rocce da scavo / Applicativo web
Scopo Monitorare il numero di dichiarazioni ricevute nel corso dei diversi anni per valutare l’impatto sul suolo
Unità di misura Numero di dichiarazioni di utilizzo
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo DPR 120/2017
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati continua
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2009 - al 31/12/2021
Unità elementare di rilevazione Dichiarazione di utilizzo
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/suolo/terre-e-rocce-da-scavo
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento