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Notizie 2020

11 settembre 2020. CIRCE2020: la conferenza conclusiva del progetto
01/09/2020

11 settembre 2020. CIRCE2020: la conferenza conclusiva del progetto

L'11 settembre, dalle 9.00 in modalità webinar, si tireranno le somme per il progetto che negli ultimi tre anni ha impegnato i partner partecipanti sul tema dell’economia circolare e sul passaggio da un modello economico lineare ad uno circolare, in un ottica di sviluppo sostenibile. Verranno presentati i principali risultati, in particolare i casi pilota, cioè l’applicazione di modelli di economia circolare ad attività economiche presenti nei territori coinvolti, sviluppati da ciascun partner nel corso del progetto. Un punto di arrivo ma anche un punto di partenza con un nuovo approccio funzionale ad un modello di sviluppo in cui l’economia circolare diviene una variabile strategica, una leva del Green new Deal che verrà presentato durante l’evento da un rappresentante della Commissione Europea.

Neve, ghiacciai e crepacci delle Dolomiti
01/09/2020

Neve, ghiacciai e crepacci delle Dolomiti

Le temperature della prima parte dell’estate, con un giugno tra i più freschi dal 2001 e la seconda decade di luglio la più fredda da luglio 2000, hanno mantenuto ancora i ghiacciai prevalentemente ricoperti di neve invernale, incrementata dalle nevicate in quota di luglio. Dalla fine del mese in poi, eccezion fatta per l’episodio nevoso del 4-5 agosto con 40 cm di neve nelle Alpi centrali a 3000 m, ben 19 giornate hanno fatto registrare temperature in quota oltre la norma (periodo 26 luglio-23 agosto). Il lungo periodo caldo di agosto ha accelerato la fusione del manto nevoso residuo, evidenziando numerosi crepacci sulle Dolomiti

L’estate meteorologica si chiude con forti piogge, grandinate, raffiche di vento e una tromba d’aria
31/08/2020

L’estate meteorologica si chiude con forti piogge, grandinate, raffiche di vento e una tromba d’aria

In meteorologia la stagione autunnale viene fatta iniziare con il primo settembre, a differenza di quella astronomica che inizia con l’equinozio di autunno. E proprio in quest’ultimo fine settimana di agosto la regione, e più in generale l’Italia settentrionale, è stata interessata da una perturbazione che ha presentato sia i caratteri delle perturbazioni estive che quelli delle perturbazioni autunnali: nel primo caso per la presenza di temporali molto intensi, nel secondo caso per la presenza di venti da sudovest in quota e di scirocco su costa e pianura limitrofa, che hanno determinato piogge anche persistenti sulle zone montane e pedemontane con quantitativi anche molto abbondanti

Con il naso all'insù a contar le stelle...
28/08/2020

Con il naso all'insù a contar le stelle...

Difficile vederle oggi nei centri abitati, dove la luce artificiale più intensa di quella naturale genera un aumento della brillanza del cielo notturno e una perdita di percezione dell'universo intorno a noi, il fenomeno dell’inquinamento luminoso. Nelle località meno inquinate del Veneto, dove il cielo è protetto dalla distanza dai centri abitati e dalle catene montuose, è possibile apprezzare la bellezza del cielo notturno, anche se le misure effettuate dai tecnici Arpav indicano comunque la presenza di inquinamento luminoso.

23 agosto 2020. Gli effetti dei downburst a Verona ripresi da un drone
27/08/2020

23 agosto 2020. Gli effetti dei downburst a Verona ripresi da un drone

Il fenomeno che ha interessato domenica 23 agosto il territorio veronese è stato caratterizzato da precipitazioni intense, grandine e forti raffiche di vento. Il meteorologo Arpav Francesco Domenichini, che vive a Verona, ha ripreso con un drone gli effetti sul territorio dell’evento e ci parla dei downburst, i forti venti che hanno caratterizzato l'evento

I temporali del 23 agosto 2020 in Veneto: una prima analisi dei dati
25/08/2020

I temporali del 23 agosto 2020 in Veneto: una prima analisi dei dati

A Bardolino (VR) 21.8 mm di pioggia in soli 5 minuti, 31.8 mm in 15 minuti a Verona – Parco Adige, 57.6 mm in 30 minuti a Malo (VI). Raffiche di vento, stimate a 10 m dal suolo, di 105 Km/h a Verona – Parco Adige. Sono alcuni numeri dei forti temporali di domenica 23 agosto in Veneto presentati nella prima analisi sull'evento dei meteorologi Arpav

Nubifragi record in Veneto. A Verona vento a 100 chilometri all'ora
24/08/2020

Nubifragi record in Veneto. A Verona vento a 100 chilometri all'ora

In Veneto nel pomeriggio di domenica 23 agosto temporali molto intensi con grandinate, forti rovesci e forti raffiche di vento. Interessato soprattutto il Veronese, il Vicentino e parte del Padovano. Registrati diversi nubifragi con massimi di precipitazione intorno ai 20mm in 5minuti, 30mm/10min, 40mm/15min e 60mm/30min, valori record per alcune località e tra i più intensi registrati in Veneto negli ultimi 30 anni.

Adriatico. In Veneto ctenofori e meduse solo al largo nella stagione 2020
24/08/2020

Adriatico. In Veneto ctenofori e meduse solo al largo nella stagione 2020

Nel mese di giugno, in particolare nell’area di fronte e a nord della laguna di Venezia, si è osservata, soprattutto nelle acque al largo, la presenza di esemplari di meduse Rhizostoma pulmo e Aurelia aurita. Nei successivi mesi di luglio e agosto si è confermata la presenza, non massiva e sempre nelle acque al largo, di queste due specie lungo tutta la costa a cui si è aggiunto l’avvistamento anche di qualche esemplare di Cothyloriza tubercolata. In tutto il periodo si è registrata la presenza anche dello ctenoforo Mnemiopsis leidyi distribuito lungo tutta la costa in particolare nelle acque al largo e nel mese di luglio del taliaceo salpa.

Balneazione mare e laghi veneti. OK anche dalla quinta campagna di controlli
21/08/2020

Balneazione mare e laghi veneti. OK anche dalla quinta campagna di controlli

Tra il 17 e il 19 agosto è stata eseguita la quinta campagna stagionale di monitoraggio ARPAV sulle acque di balneazione del Veneto. I risultati delle analisi confermano la piena conformità ai requisiti di qualità previsti per la balneabilità dal D.M. 30 marzo 2010 (di attuazione del Decreto Legislativo n. 116/2008) per tutte le acque di balneazione ricadenti nel territorio regionale.

Pollini e Spore fungine. Pubblicato il Rapporto 2019
20/08/2020

Pollini e Spore fungine. Pubblicato il Rapporto 2019

Nel 2019 i pollini allergenici maggiormente presenti sono quelli delle Cupressaceae/Taxaceae, cioè cipresso e tasso, e delle Urticaceae, vale a dire parietaria ed ortica. Tutti i dati provinciali sono pubblicati nel rapporto 2019 che monitora l'andamento stagionale per fornire a medici e persone allergiche informazioni mirate alle prescrizioni di terapie

Montagna sicura. Arpav e Soccorso alpino e speleologico del Veneto richiamano alla prudenza e ad un'attenta consultazione del meteo
20/08/2020

Montagna sicura. Arpav e Soccorso alpino e speleologico del Veneto richiamano alla prudenza e ad un'attenta consultazione del meteo

Arpav e Soccorso alpino e speleologico del Veneto invitano i numerosi escursionisti che frequentano le Dolomiti venete in questi giorni ad affrontare le gite con attenzione, con l’equipaggio adeguato e la verifica delle condizioni meteo. L’appello del Soccorso alpino e speleologico del Veneto: “L’escursionista deve valutare con buonsenso il proprio itinerario, controllando le previsioni e scegliendo percorsi adeguati per durata anche ai repentini cambiamenti del tempo. In estate infatti è facile, soprattutto al pomeriggio, che il tempo cambi velocemente. Raccomandiamo di non trascurare mai le previsioni”.

Cosa pensi dei cambiamenti climatici? Un questionario per conoscere la tua opinione.
18/08/2020

Cosa pensi dei cambiamenti climatici? Un questionario per conoscere la tua opinione.

ARPAV con il progetto europeo RESPONSe studia la problematica dei cambiamenti climatici ed è interessata a conoscere le opinioni dei cittadini sul tema.

Sottomarina. Nessun fenomeno anomalo
14/08/2020

Sottomarina. Nessun fenomeno anomalo

Ieri 13 agosto intorno alle 12 è pervenuta dalla Capitaneria di Porto di Chioggia segnalazione che sulla spiaggia di Sottomarina (all’altezza della torretta bagnini 29) era presente una colorazione verde particolarmente intensa in un tratto di circa 200 metri. Sono stati forniti rilievi fotografici eseguiti dalla Guardia Costiera. Tecnici ARPAV del Dipartimento di Venezia si sono recati sul posto per verificare la situazione e capire la possibile natura del fenomeno. Sul posto non è stato individuato alcun fenomeno. La colorazione probabilmente dovuta alle alghe e alle alte temperature è stata movimentata dal flusso di marea.

Delta del Po. Dalle boe i dati ARPAV in diretta
13/08/2020

Delta del Po. Dalle boe i dati ARPAV in diretta

ARPAV avvia un nuovo servizio per gli operatori e i cittadini interessati all’area del parco del delta del Po. Si potrà ora vedere in diretta l’andamento dei principali parametri chimico-fisici delle acque delle lagune. Sarà possibile vedere, ad esempio, l’andamento dell’ossigeno disciolto, indicatore di base per valutare lo stato di salute delle acque, nelle sei lagune che ARPAV controlla in continuo.

Non solo alghe. ARPAV racconta le piante del lago di Santa Maria (TV)
11/08/2020

Non solo alghe. ARPAV racconta le piante del lago di Santa Maria (TV)

Non tutte le piante sotto le acque di un lago sono... alghe. Scrutando le acque di un lago a volte si scorgono delle piante che emergono del tutto o in parte: sono le macrofite acquatiche, un gruppo ecologico al quale appartengono alghe macroscopiche, pteridofite, briofite, angiosperme. La comunità macrofitica rappresenta un importante indicatore ecosistemico, capace di rilevare alterazioni dell'ambiente lacustre.

Radiazioni ultraviolette (UV): consulta i dati in diretta
11/08/2020

Radiazioni ultraviolette (UV): consulta i dati in diretta

Consulta i dati in tempo reale relativi all'UV Index, l'indicatore che misura il livello della radiazione solare e fornisce indicazioni immediate sul grado di rischio dovuto ad una esposizione non corretta alla luce solare. Oltre ai dati provenienti dalla stazione di monitoraggio di Vicenza, rappresentativi delle zone pianeggianti e costiere della regione, sono disponibili anche quelli forniti dalla stazione di Passo Valles (Falcade, BL, 2032m slm), indicativi del livello di radiazione solare per la fascia alpina e prealpina. In quest'ultima stazione il radiometro che fornisce l'irradianza UV-A risulta temporaneamente fuori servizio, ma il dato sull'UV Index è correttamente disponibile.

I colori della neve sui ghiacciai delle Dolomiti
07/08/2020

I colori della neve sui ghiacciai delle Dolomiti

A metà luglio i ghiacciai delle Dolomiti si presentano ricoperti ancora in gran parte dalla neve invernale, alimentata anche dalle nevicate del 12 e 15 luglio. La neve del mese di luglio si presenta color bianco latte e nasconde in parte la vecchia neve, ricca di deposizioni di sabbia del deserto delle nevicate di fine inverno, che la danno un colore rosato, e di depositi di pollini, principalmente degli abeti rossi, caduti in grandi quantità a maggio.

Qualità dell'aria. Effetti delle misure di contrasto all’emergenza Covid-19 sull’emissione degli inquinanti atmosferici al 31 maggio 2020
06/08/2020

Qualità dell'aria. Effetti delle misure di contrasto all’emergenza Covid-19 sull’emissione degli inquinanti atmosferici al 31 maggio 2020

Cinque mila tonnellate di ossidi di azoto e centocinquanta tonnellate di PM10 non emesse durante il lockdown. Sono numeri che sintetizzano quanto presentato nell’aggiornamento Arpav al 31 maggio 2020 dello studio su lockdown e qualità dell'aria

Neve sulle cime delle Dolomiti e piogge nella media. Il rapporto risorsa idrica di luglio
06/08/2020

Neve sulle cime delle Dolomiti e piogge nella media. Il rapporto risorsa idrica di luglio

A luglio quantitativi di piogge nella media rispetto al periodo 1994 – 2019. Nelle Dolomiti la temperatura è stata poco superiore alla media di riferimento (+0.3°C), con una seconda decade molto fresca (-2.2 °C), la più fredda da luglio 2000. La neve è ricomparsa sulle cime con il limite neve anche sotto i 2900 m. I ghiacciai, pur presentando zone frontali scoperte, appaiono prevalentemente ricoperti dalla neve recente e quindi “bianchi”. Per quanto riguarda la falda, le precipitazioni sparse, con valori significativi in montagna, hanno contribuito a prolungare la fase di ricarica in buona parte delle stazioni di alta pianura, mentre le zone di media e bassa pianura evidenziano i consueti abbassamenti del periodo estivo

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ultima modifica 03/01/2020 08:30