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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 4 del 12/02/2020     

                

SETTORE FRUTTICOLO

 

Pesco

Con le temperature dell’ultimo periodo le piante si sono mosse e in questi giorni alcune varietà si trovano nella fase di gemma gonfia, diventando suscettibili alla Bolla (Taphrina deformans ). E’ opportuno intervenire in questa fase, in quanto, in condizioni di bagnatura da piogge o nebbie persistenti, le forme ibernanti del fungo, presenti tra le perule delle gemme, iniziano il processo infettivo. Il trattamento risulta efficace anche contro il Corineo - Coryneum beijerinkii - altro fungo potenzialmente pericoloso che si manifesta nel periodo primaverile con tacche necrotiche circolari su foglie e frutti. I prodotti indicati sono ZIRAM, DODINA e CAPTANO. Per l’eventuale prevenzione di Batteriosi, sulle varietà sensibili e negli impianti che hanno manifestato sintomi lo scorso anno, l’intervento va posizionato al rigonfiamento delle gemme, utilizzando SALI di RAME da soli o anche in miscela, valutando la compatibilità dei formulati.

 

Pero e Melo

Si trovano ancora in fase di gemma ferma. Sono in corso le operazioni di potatura. In questa fase l’osservazione dei rami permette di verificare la presenza di Cocciniglie, uova di Ragno Rosso, uova di Afidi; queste osservazioni sono utili per impostare la successiva difesa.

Su pero verificare la presenza di Cancri dovuti a Colpo di Fuoco Batterico (Erwinia amilovora) sugli appezzamenti dove si sono riscontrati sintomi l’anno precedente. Le parti colpite vanno opportunamente eliminate. In qualche appezzamento, di pero Abate, può essere presente la Valsa: in questo caso i Cancri sono presenti ed evidenti nelle parti basse della pianta, tronco e branche. Le piante interessate vanno eliminate.

Per quanto riguarda la Cimice Asiatica, è opportuno, dove possibile, procedere alla pulizia ed eliminazione degli insetti da magazzini, fabbricati, ricoveri vari; va anche verificato se le Cimici hanno trovato rifugio all’interno dei cappucci o dentro le reti antigrandine, e vanno eliminate finché sono ancora in riposo.

Nel caso di impianti di pero interessati lo scorso anno da attacchi di Eriofide vescicoloso, andrà programmato un intervento con ZOLFO e OLIO MINERALE allo stadio di gemma gonfia – rottura gemme.

 

SETTORE ORTICOLO (dal bollettino del 05.02.)

 

Asparago

Le condizioni del terreno sono buone per eseguire leggere lavorazioni meccaniche che eliminano le infestanti presenti e interrano gli eventuali concimi.

Per il bianco, considerato che dalle prossime settimane si inizierà la formazione dei cumuli e la copertura con nailon, non è necessario intervenire con diserbi chimici ad azione residuale, mentre per il verde se l’infestazione è particolarmente sviluppata e le lavorazioni risultano insufficienti ad un suo controllo, intervenire quanto prima con dosaggi minimi di GLIFOSATE o ACIDO PELARGONICO. Dosi piene di GLIFOSATE possono creare fitotossicità sui turioni all’emergenza, in particolare sui terreni sciolti. Per il diserbo del verde in pre emergenza impiegare prodotti a base di METRIBUZIN individuati tra quelli che non presentano periodo di carenza.

Ad oggi non esistono prodotti insetticidi geodisinfestanti autorizzati sulla coltura per applicazioni su impianti in produzione. Per controllo parziale su Elateridi, Mosca, Ipopta, Arvicole, Formiche e Talpe, si può utilizzare la CALCIOCIANAMIDE, concime AZOTATO che nelle fasi di trasformazione in AZOTO AMMONIACALE, libera la CIANAMIDE, sostanza caustica in grado di contenere alcuni funghi del terreno, inibire la germinazione dei semi infestanti e con azione repellente nei confronti degli insetti ed animali sopra citati.

Patata

Diffusa la presenza di infestanti in numerosi terreni lavorati prime delle piogge del novembre 2019. Se la presenza delle infestanti è sporadica con sviluppo contenuto, le prossime lavorazioni meccaniche di pre-semina sono sufficienti per controllarle, mentre con infestanti numerose e sviluppate oltre le 4 5 foglie o di difficile controllo (POA, CONVOLVOLO), intervenire con prodotti diserbanti a base di GLIFOSATE. Il prodotto assorbito dalle parte verdi della pianta, viene traslocato per via sistemica sino alle radici e agli organi sotterranei e la sua efficacia è maggiore quando le condizioni ambientali sono favorevoli allo sviluppo della pianta. Evitare trattamenti prima di precipitazioni o con piante gelate. Per i dosaggi rispettare le dosi minime su infestanti con sviluppo inferiore alle 4 foglie e dosi maggiori su infestanti “difficili” e con sviluppo oltre le 4 foglie. Trattare alcune settimane prima della semina. Da etichetta tra le prescrizioni supplementari si specifica di “Per proteggere le piante non bersaglio rispettare una fascia di sicurezza non trattata di 5 metri da zona non coltivata”.

 

SETTORE CEREALICOLO

 

Frumento

Il 31 gennaio è scaduto il divieto di utilizzo di concimi AZOTATI nelle zone sensibili ai NITRATI (70 % della superficie agricola regionale) e si potrà pertanto iniziare a distribuire la prima frazione azotata a partire dagli appezzamenti più sofferenti. Il NITRATO di CALCIO è prontamente assimilato, con il CALCIO che agisce come attivatore di numerosi enzimi, rallentando la senescenza dei tessuti e aumentando la resistenza della pianta nei confronti degli stress. In alternativa, SOLFATO o NITRATO AMMONICO. Non eccedere nei quantitativi in quanto è oramai dimostrato che la pianta necessita maggiormente di AZOTO nella fase di botticella ed inoltre, uno sviluppo anticipato eccessivo delle piante, le rendono più recettive alle MALATTIE FUNGINE.

 

SETTORE ORTICOLO (dal bollettino del 29.01.)

 

Asparago

Prematura la formazione dei cumuli nell’asparago bianco in quanto i terreni non sono al momento strutturalmente nella fase idonea. Inoltre nel corso del 2019, su diversi impianti preparati con largo anticipo, si sono riscontrati un numero maggiore di turioni danneggiati da Elateridi, mentre su impianti lavorati da metà febbraio i danni sono stati inesistenti. La presenza degli Elateridi è in aumento in tutti gli impianti ma ad oggi non ci sono prodotti fitosanitari autorizzati su impianti in produzione. In tutte le etichette dei prodotti a base di TEFLUTRIN (unica sostanza autorizzata) si riporta la scritta “il prodotto va applicato lungo la fila al momento della semina o del trapianto”, e pertanto può essere utilizzato solo su nuovi impianti e non su impianti in produzione. In alternativa, su terreni dove le infestazioni erano state monitorate negli anni scorsi, si possono apportare moderate quantità di CALCIOCIANAMIDE che ha un’attività repellente nei confronti delle larve. Non apportare nessun altro tipo di concime chimico in quanto non necessario in questa fase ma eventualmente solo concimi PELLETTATI ORGANICI, applicandoli con un certo anticipo per non rischiare di avere odori sgradevoli nella prime fasi di raccolta.

Eliminare con leggere lavorazioni meccaniche o manuali le infestanti presenti soprattutto sugli impianti destinati al verde. Per il bianco non sono necessari diserbi di pre emergenza mentre sul verde si potrà intervenire unicamente con prodotti a base di METRIBUZIN da individuare tra quelli che non presentano periodo di carenza, rispetto ad altri che presentano una carenza di 60 giorni. Se presente in azienda è possibile l’impiego della sostanza OXADIAZON il cui utilizzo scade il 30 giugno.

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: mercoledì 19 febbraio.

 

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php