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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 76 del 24/11/2021     

 

SETTORE ORTICOLO

 

Cavolfiore

Su cavolfiori in raccolta si riscontrano problemi di Alternaria, visibile soprattutto sulle teste con punteggiature nerastre che ne deprezzano la qualità. Le infezioni fungine sono favorite da temperature ed umidità elevate e variano in funzione della sensibilità varietale e dalla rotazione colturale. La conservazione del fungo avviene sui residui di coltivazione e risulta pertanto fondamentale attuare una appropriata rotazione (triennale quella ideale) della coltura effettuando preventivamente, nella fase di ingrossamento grumolo, trattamenti con prodotti RAMEICI o con sostanze più specifiche nel caso di andamento stagionale piovoso. Le infezioni si possono trasmettere anche per seme. Considerato che siamo alla fine della raccolta, eventuali trattamenti devono essere adeguati al reale sviluppo vegetativo.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Se non già eseguito, si è ancora in tempo per attuare un intervento con prodotti RAMEICI, con questo momento è meglio utilizzare gli ossicloruri di rame.

Si ricorda che la fase vegetativa di post raccolta dell’olivo sovente è non curata, però è molto delicata perché le temperature ancora non fredde e l’elevata umidità favoriscono le infezioni fungine soprattutto per l’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea) e, di questa, gli olivi ne risentiranno in primavera, dopo il periodo d’inattività invernale del patogeno.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO Verona “Associazione interregionale produttori olivicoli www.aipoverona.it

 

SETTORE FRUTTICOLO

 

Actinidia

Il periodo autunnale è un momento critico sotto l’aspetto fitosanitario per la coltura dell’actinidia. Le numerose ferite, causate dalla raccolta dei frutti, dalla caduta delle foglie e dall’inizio della potatura, cicatrizzano con difficoltà e in presenza di elevata umidità e basse temperature sono soggette agli attacchi di Pseudomonas syringae pv. Actinidiae, agente del Cancro batterico. E’ necessario intervenire in questo periodo stagionale utilizzando prodotti RAMEICI che hanno dimostrato la migliore efficacia nel contenimento della batteriosi.

 

SETTORE OLIVICOLO (dal bollettino del 17.11.)

 

Stato fitosanitario

Mosca delle olive (Bactrocera olea): fase di sfinimento su tutti i territori olivicoli regionali, con catture limitate a 1 o 2 individui o assenti.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): le elevate bagnature fogliari hanno generalmente favorito lo sviluppo e le infezioni del patogeno; se non già eseguito si consiglia d’eseguire un trattamento con prodotti RAMEICI, preferibilmente ossicloruri.

Carie o Luppa (Fomitiporia, Polyporus, Fomes): in più oliveti e con presenza di piante con età avanzata, indebolite da Occhio di pavone, Rogna dell’olivo, Cocciniglia mezzo grano di pepe, si è riscontrato un aggravamento d’infezioni da Carie dell’ulivo, con presenza di marciumi secchi sul tronco.

Questa malattia del legno è causata da più parassiti fungini, che decompongono i tessuti della corteccia, penetrano nell’albero attraverso le ferite, di potatura o altre lesioni, e riducono progressivamente il legno a una consistenza spugnosa, friabile, dal colore interno molto chiaro, sino a giungere a un ammasso polverulento.

Queste parti infette vanno tolte durante l’invernata tagliando profondamente il legno malato, sino a mettere a nudo i tessuti ancora sani; tale tecnica è chiamata “slupatura” e, conclusi i tagli, la zona interessata va disinfettata con ossicloruro di RAME.

 

Bollettino redatto in collaborazione AIPO www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

SETTORE OLIVICOLO (dal bollettino del 10.11.)

 

Fenologia

La raccolta delle olive ha oramai raggiunto il 90% dello stacco.

Analisi chimiche e organolettiche oli veneti 2021

Le analisi chimiche e organolettiche che sono state eseguite in questa settimana da oli extra vergini d’oliva prelevati e analizzati presso frantoi veneti, hanno dato i seguenti risultati:

Acidità: compresa dallo 0,17 allo 0,25%, espresse in acido oleico libero. L’acidità indica un’alterazione di tipo lipolitico, espressa in grammi di acido oleico su 100 grammi di olio (%), è determinata mediante analisi di laboratorio e non è percepibile a livello organolettico. Il limite di acidità per un olio extra vergine di oliva è 0,8%.

Perossidi: compresi dal 3,11 al 5,74, è un’alterazione di tipo ossidativo, espressa in milliequivalenti di ossigeno attivo per chilo di olio (meq O 2 /kg). Il limite relativo al numero di perossidi per un olio extra vergine di oliva è 20.

Profili organolettici: fruttati leggeri, con amari e piccanti in armonia tra loro. Il fruttato d’oliva è l’insieme di sensazioni olfattive, dirette o percepite per via retronasale, ricordano l’oliva sana, fresca, raccolta al giusto grado di maturazione. I sapori di amaro e piccante dell’olio extra vergine di oliva sono dovuti alla presenza di composti fenolici dell’olio e sono un pregio, in quanto, dal punto di vista chimico, contrastano l’ossidazione, sono quindi degli antiossidanti.

Difesa fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera olea): dopo gli abbassamenti delle temperature e le abbondanti piogge le catture di adulti sono state quasi del tutto assenti su tutti i territori olivicoli regionali.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): ancora segnalazioni di sviluppi d’infezioni, da ricordare da in quest’annata, dove no si sono attuate azione a contrasto del fungo, si sono avute significative defogliazioni alla chioma. Si consiglia, se non già attuato, d’eseguire un trattamento con prodotti rameici, utile anche contro altri agenti fungini, o batterici, come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas siringae).

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO Verona “Associazione interregionale produttori olivicoli ”www.aipoverona.it”

 

SETTORE OLIVICOLO (dal bollettino del 03.11.)

 

Fenologia

Continua la raccolta delle olive, con rese in olio comprese dal 13,00 al 14,50%.

Mosca delle olive (Bactrocera olea)

In tutte le località monitorate è stata riscontrata una riduzione delle catture, permane un’elevata infestazione delle olive, per cui si raccomanda una veloce raccolta.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea)

I rilievi di questa settimana hanno accertato infezioni di Occhio di pavone in tutti i comprensori olivicoli regionali superiori al 3,5%; nelle aree poco ventilate di fondovalle arrivano anche all’ 8%, negli oliveti con sesti d’impianto stretti si sono riscontrate infezioni anche superiori al 12%, causate dall’elevata umidità e dalle lunghe ore di bagnature fogliari dell’ultimo periodo.

Si consiglia, una volta ultimata la raccolta, di effettuare un trattamento con prodotti RAMEICI, utili anche contro altri agenti fungini, o batterici, come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas siringae), che trovano facile penetrazione attraverso le ferite generate dagli strumenti meccanici impiegati durante la raccolta.

Fertilizzazione

Novembre è il mese in cui pensare all’apporto di fertilizzanti, particolarmente il FOSFORO (P2O5) e il POTASSIO (K2O), utili a reintegrare la dotazione dei terreni e a conferire una maggiore resistenza della pianta al freddo.

I quantitativi da apportare variano a seconda della fertilità del terreno, della produzione, dell’età delle piante e della vigoria dell’impianto, stabilendoli con analisi chimico-fisica del terreno, asportazioni della coltura e tenendo conto dei fenomeni di immobilizzazione dei principi nutritivi e la mineralizzazione della sostanza organica. In mancanza di analisi, è possibile fare riferimento ai Disciplinari Produzione Integrata:

Tecniche Agronomiche, Anno 2021 della Regione del Veneto U.O. Fitosanitario, che riportano:

  • Fosforo P2O5 Dose standard con normale dotazione del terreno 40 kg/ha;
  • Potassio K2O Dose standard con normale dotazione del terreno 50 kg/ha.

 

Bollettino redatto da AIPO www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

SETTORE ORTICOLO

 

Radicchio

Su Treviso precoce e tardivo, ancora attive ed in aumento le infezioni da Oidio. Con le piogge di domenica, che esercitano un’azione frenante nei confronti del fungo dilavandolo, la situazione dovrebbe migliorare. Fino a quando le condizioni meteorologiche (temperature giornaliere sui 15-18° C e una bagnatura fogliare per il 65-80% della giornata –dati ARPAV-) rimarranno invariate, valutare se proseguire i trattamenti con prodotti di COPERTURA.

Su radicchio di Chioggia, in aumento le infezioni da Sclerotinia, soprattutto su appezzamenti in affitto dove la rotazione è minima o inesistente. La coltivazione di radicchio su questi appezzamenti va sospesa in quanto il fungo sopravvive per diversi anni (3-5).

 

SETTORE FLORICOLO

 

Stelle di Natale

In aumento la presenza della Mosca bianca in questi ultimi anni dopo la revoca delle sostanze neonicotinoidi con i quali si interveniva preventivamente trattando il terriccio direttamente nel vaso.

Installare trappole cromotropiche a colla gialla (1 ogni 50 mq) per una cattura massale, spaziare i vasi per favorire l’arieggiamento, eliminare tutte le infestanti presenti che fungono da serbatoi per gli insetti e intervenire con idonei prodotti alternando i prodotti per non creare ceppi resistenti.

 

SETTORE OLIVICOLO (dal bollettino del 27.10.)

 

Fenologia

La raccolta delle olive è in atto in tutti comprensori olivicoli regionali.

Rese in frantoio e qualità degli oli.

Se la produzione d’olive è limitata, gli oli che si stanno ottenendo si presentano in equilibrio organolettico tra gli amari e i piccanti; sono ben evidenti le note olfattive d’erbaceo e di vegetali, le rese sono comprese tra il 12,5% e il 14%.

Situazione Fitosanitaria

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): la popolazione d’adulti in volo è poco attiva; nelle trappole da monitoraggio si hanno limitate catture d’individui adulti, tutti maschi. Il controllo sulle infestazioni in oliveti, dove è stata attuata una corretta difesa fitosanitaria d’oliva, danno percentualI d’olive infette compresa tra 5 e 7%, sia sulle varietà a drupa piccola che su quelle a drupa grossa. Negli oliveti dove non si sono eseguiti regolari trattamenti la percentuale delle infestazioni è elevata, con presenza di larve di terza età. Dove vi è presenza di Mosca si consiglia di procedere celermente alla raccolta e di ultimarla nel più breve tempo possibile. Considerato il momento di raccolta non va eseguito alcun intervento fitosanitario.

Difesa fitosanitaria

Si consiglia, sia chi ha già concluso la raccolta e sia chi per quest’annata è senza olive, di attuare un intervento fitosanitario utile a contenere i parassiti fungini, come l’Occhio di Pavone (Spilocaea oleagina) e la Lebbra (Gloeosporium Olivarum), o eventuali fumaggini, o Batteriosi, come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi), utilizzando la POLTIGLIA BORDOLESE, se pronta all’uso e con 20 g di RAME metallico sotto forma di solfato di rame neutralizzato con calce idrata, alle dosi di 350-500 g/hl, oppure OSSICLORURO di RAME, con 30 g di rame metallico, alla dose di 250-300 g/hl.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

Bollettino redatto da AIPO www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

SETTORE FRUTTICOLO

 

Pomacee

Nei prossimi giorni inizia la raccolta delle mele Pink Lady. Al termine della raccolta e nella fase di caduta foglie, tenendo conto anche della piovosità, è opportuno intervenire su melo e pero con prodotti a base di sali di RAME, per limitare l’incidenza di Cancri rameali.

Al termine della caduta delle foglie, su melo, in presenza di Ticchiolatura, al fine di abbassare l’inoculo per il prossimo anno, è consigliata la triturazione delle foglie.

In situazioni particolari, su varietà di melo con elevata incidenza di Marciumi, da valutare soluzioni che permettano di eliminare o interrare il materiale caduto a terra.

Su pero, dove si sono avuti danni da Maculatura bruna, è opportuno effettuare interventi volti a ridurre il potenziale di inoculo presente nel frutteto, attraverso la distruzione di foglie e frutti, la eventuale rottura del cotico erboso e interventi volti a limitare la presenza di Graminacee a favore di un’interfila composta da essenze a foglia larga

 

SETTORE CEREALICOLO

 

Frumento

in attesa delle piogge, per favorire la germinazione in maniera corretta e l’attivazione dei diserbanti di pre emergenza, proseguono le semine di questo cereale e al momento i terreni si presentano con una struttura ottimale.

Non superare la densità di semina indicata dalla ditta sementiera in quanto su impianti fitti maggiore è la probabilità in primavera di infezioni fungine quali Septoria e Oidio. Per gran parte delle varietà l’investimento ottimale è di 400-450 semi mq. Per il calcolo della dose/ettaro necessario il peso di 1000 semi (non sempre indicato nel cartellino ma reperibile nella scheda tecnica) moltiplicato per l’investimento desiderato, il tutto diviso per la germinabilità (90%).

Cambiate le disposizioni in merito alla Direttiva Nitrati e tutte le indicazioni da rispettare in questo periodo; sono reperibili nel sito -https://www.arpa.veneto.it/bolagro/agrometeonitrati/nitrati.htm

 

 

 

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: mercoledì 01 dicembre.

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php