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Bollettino Agrometeorologico Regionale

39 del 23/06/2021     

 

SETTORE VITICOLO

 

Fase fenologica

Anche in questa settimana lo sviluppo vegetativo e la progressione di fase sono avanzati speditamente.

Fase mediamente ricompresa tra l’inizio dello sviluppo degli acini (BBCH 71-73) e la prechiusura del grappolo (BBCH 75). Negli ambienti di alta collina la fase è di piena-fine fioritura (BBCH 65-67). Nel comprensorio trevigiano si nota una diffusa irregolarità di allegagione, anche tra acini del medesimo grappolo.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: le alte temperature stanno abbattendo la vitalità di questo patogeno e i punti di infezione preesistenti si stanno seccando. Rimangono però delle situazioni, più che altro negli ambienti più umidi, laddove si rileva una pur debole riproposizione di secondarie con sporulazione attiva. Soprattutto in queste situazioni, si raccomanda di rinnovare la copertura fungicida alla giusta scadenza, impiegando di preferenza prodotti che si legano alle cere, addizionati a prodotti RAMEICI o FOSFONATI. Nei vigneti gestiti in biologico intervenire con prodotti RAMEICI, magari associati a induttori di resistenza.

Botrite: nelle situazioni dove è in corso la fase di prechiusura grappolo, sulle varietà più soggette ad attacchi, intervenire con un prodotto specifico.

Oidio: prime segnalazioni di infezioni allo stadio iniziale nelle aree collinari. Il rischio di uno sviluppo energico di questo parassita è attualmente molto alto. Si raccomanda di rinfrescare la copertura fungicida e mantenerla attiva, intervenendo con prodotti dotati di una durata di efficacia proporzionata a quella dell’antiperonosporico in uso. Nelle aree maggiormente soggette, in particolare sulle varietà a grappolo compatto e buccia fine, preferire prodotti dotati di buona adesività alle cere eventualmente combinati con ZOLFI.

In agricoltura biologica invece, impiegare ZOLFI ad alto dosaggio e prodotti induttori di resistenza.

Tignoletta: il volo degli adulti è iniziato in quasi tutti i comprensori viticoli. Le catture rilevate sono disformi in alcuni territori, meno in altri. Localmente sono state reperite anche le prime deposizioni di uova.

Nessuna necessità di interventi in questa fase.

Cocciniglie: proseguono le migrazioni di Parthenolecanium corni. Nei casi in cui questo insetto è presente in modo importante è questo il momento di intervenire. In ogni caso, prima di procedere, è opportuno valutare l’entità di parassitizzazione presente con l’aiuto di un tecnico di fiducia.

Erasmoneura vulnerata: sono visibili le forme giovanili, neanidi e ninfe. La presenza di questo insetto risulta mediamente molto inferiore agli anni scorsi. Nei vigneti laddove si rinvengono almeno 5 esemplari per foglia alla base dei germogli è opportuno valutare la necessità di intervenire con degli insetticidi specifici.

Tale evenienza non è in discussione nelle situazioni ove ricorre l’obbligo di difesa contro lo Scaphoideus titanus. Il trattamento da farsi contro quest’ultimo, ormai prossimo, è più che sufficiente per contenere anche le popolazioni di questo insetto.

Flavescenza dorata e Legno nero: in quasi tutti i comprensori è segnalata una diffusa comparsa di nuovi casi riconducibili a queste patologie. Si ricorda che il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata (vedi riferimenti a fine bollettino) impone di procedere alla eliminazione della vegetazione sintomatica o alla capitozzatura delle piante durante la stagione vegetativa e alla successiva estirpazione delle stesse durante quella di riposo. Effettuare dei monitoraggi sistematici ed accurati nel vigneto, filare per filare, per individuare i casi di malattia e provvedere di conseguenza.

Scaphoideus titanus: i monitoraggi ufficiali effettuati nella giornata di ieri e ieri l’altro (21 e 22 giugno) riportano che la composizione media attuale delle popolazioni presenti è la seguente:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 25% di 1° età, 45% di 2° età, 30% di 3° età (fonte prof. Nicola Mori - UniVR);

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano: 15% di 1° età, 30% di 2° età, 50% di 3° età, 5% di 4° età (fonte dr.ssa Vally Forte – Crea TV).

Nell’area di San Pietro di Feletto (collina trevigiana) i rilievi svolti tra il 16 e 17 giugno riportavano: 51% di 1° età, 39% di 2° età, 10% di 3° età (fonte prof. Carlo Duso – UniPD).

Le alte temperature di quest’ultimo periodo hanno drasticamente accelerato il processo di sviluppo dell’insetto, tanto che in alcune situazioni più calde sono già stati reperiti i primissimi individui di V° età. A ragione di questa evoluzione e di quanto previsto al punto 4 del Decreto di Lotta obbligatoria n.43 del 28 maggio 2021, si indica quanto segue:

- in regime di difesa convenzionale, il trattamento insetticida contro lo Scaphoideus titanus deve essere eseguito nella finestra temporale tra il 23 giugno e il 4 luglio p.v.;

- in regime di difesa biologica, il primo trattamento va eseguito nel medesimo periodo e il secondo a 7-10 giorni di distanza;

- ogni realtà viticola regionale, nell’ambito della finestra temporale suddetta, deve individuare la tempistica più idonea per l’esecuzione del trattamento in locale, sulla base dei monitoraggi effettuati nel proprio territorio e secondo le specifiche riportate nel Decreto suddetto.

Nel biologico, la sostanza attiva consigliata in entrambi i trattamenti è il PIRETRO.

Nel convenzionale si può optare tra l’ACETAMIPRID, il FLUPYRADIFURONE, l’ETOFENPROX, il TAUFLUVALINATE o l’ACRINATRINA. La vegetazione presente al piede e lungo il fusto deve essere raggiunta e bagnata accuratamente con l’insetticida. Vanno trattati tutti i vigneti, giovani e adulti, dopo almeno un paio di giorni dalla sfalciatura/trinciatura dei cotici erbosi sottostanti e circostanti i vigneti.

Altre indicazioni

Proseguire con le operazioni di riordino delle masse vegetative (cimature e palizzature) e curare con attenzione la sfogliatura della zona grappoli (solo sul lato meno esposto al sole) nelle varietà particolarmente soggette ad attacchi di Marciumi. Nei vigneti sensibili al disseccamento del rachide, a partire dalla fase di grano di pepe, intervenire con concimi fogliari a base di CALCIO e MAGNESIO.

Note

Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale:

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fase fenologica

Da fioritura completata a primo accrescimento delle olivine (stadio “grano di pepe”). L’entità dell’allegagione, attualmente non ancora apprezzabile, potrà essere stabilita tra una decina di giorni. Negli areali più esposti ed anticipati è iniziata la cascola fisiologica, al momento molto limitata.

Stato parassitario

Tignola dell’olivo : le catture sono in calo, segno evidente che il picco dei voli è stato raggiunto.

Mosca dell’olivo: pochi individui, al momento.

Cimice asiatica: presenze ancora poco importanti, in generale. Stanno diminuendo gli adulti svernanti mentre stanno aumentando gli stadi giovanili.

Occhio di pavone e Piombatura: gli elevati tassi di umidità hanno favorito le infezioni di queste crittogame, particolarmente nelle zone notoriamente favorevoli.

Interventi fitosanitari

I prossimi 10 giorni sono il periodo ideale per effettuare il trattamento larvicida contro la Tignola. I prodotti da usare sono quelli a base di FOSMET (fare attenzione ad acidificare l’acqua di soluzione), validi pure per fare pulizia di eventuali e fastidiose presenze di Margaronia, Cocciniglia mezzo grano di pepe, Cotonello e Cimice Asiatica. In alternativa si può impiegare un prodotto a base di SPINETORAM, attivo per ingestione e contatto, che può essere usato una sola volta in una annata.

In ambito biologico, invece, si possono utilizzare le PIRETRINE pure o il BACILLUS Thuringiensis, entrambe utili a contenere anche le larve di Margaronia. Al prodotto insetticida, negli oliveti con olive già nella fase di grano di pepe, è opportuno addizionare dei prodotti RAMEICI (purchè a reazione neutra se in miscela con il FOSMET).

Note

A seguito di eventuali grandinate o raffiche di vento, è necessario disinfettare prontamente le abrasioni e le ferite corticali con prodotti RAMEICI o DODINA Contattare l’UO Fitosanitario Regionale o i tecnici AIPO in caso di disseccamenti anomali (foglie, interi rami o branche) per una valutazione del caso ed eventuale prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

 

SETTORE COLTURE ESTENSIVE (dal bollettino del 21.06.)

 

Soia

In diversi appezzamenti a partire dalle file più esterne e limitatamente ad impianti limitrofi ai piselli, riscontrate rosure fogliari a partire sui margini delle foglie più vicine al suolo. Il responsabile è il coleottero curculionide – Sitona lineatus-. Compie 1 generazione all’anno svernando da adulto nel terreno per riprendere l’attività all’inizio della primavera. Parassita occasionale, generalmente i danni non raggiungono mai livelli tali da giustificare interventi mirati ed inoltre non esistono prodotti fitosanitari autorizzati per il controllo di questo insetto. In caso di danni da nottue fogliari o Afidi o Cimici, con l’eventuale impiego del piretroide LAMDA-CIALOTRINA si ha un controllo indiretto nei confronti del coleottero.

 

SETTORE ORTICOLO

 

Pomodoro in coltura protetta

Ad oggi i danni da virosi (particolarmente accentuati nel 2020) sono limitati a poche piante per serra. In aumento, favorita dalle temperature elevate di questi giorni, la presenza di Tuta absoluta con i cicli che iniziano a sovrapporsi (contemporaneo presenza di adulti, uova e diversi stadi di sviluppo delle larve), che costringono ad adottare, oltre agli interventi chimici, tutti quei mezzi che permettono di ridurre o impedire l’introduzione e la diffusione nelle serre degli adulti. Impiegare trappole a feromoni posizionate a 80-120 cm di altezza da suolo, evitando che vengano coperte dalla vegetazione, nell’ordine di 1 trappola ogni 3500 mq. Alle prime catture iniziare a controllare e registrare il numero delle foglioline colpite e intervenire quando si supera la soglia di due foglioline colpite per pianta. L’impiego di trappole ad acqua per la cattura massale, la protezione dei tunnel con reti antinsetto per impedire l’introduzione, rappresentano ulteriori sistemi per limitare le infestazione.

Melanzana

In forte aumento le piante colpite da Tracheoverticillosi sia in coltivazione convenzionale che biologico. I sintomi si caratterizzano per la presenza nelle ore più calde di settori di piante avvizzite con successivo disseccamento delle foglie e morte della pianta. Al taglio del fusto, i tessuti vascolari del fusto si presentano imbruniti in particolare nelle zone più esterne. Non esistono ad oggi prodotti curativi ma solo prodotti a base di TRICHODERMA che agiscono preventivamente e vanno applicati prima del trapianto. Con malattia in atto, asportare e allontanare le piante colpite. Sostituire con piante innestate. Controllare la presenza di Lygus in quanto le punture di nutrizione sui fiori, ne provocano la cascola.

 

SETTORE FRUTTICOLO (dal bollettino del 18.06.)

 

Melo

Frutti con un accrescimento regolare. Su varietà Gala e Golden diametri di 45/50 mm: su Granny Smith e Imperatore 35/ 45 mm. Si segnalano importanti fenomeni di Filloptosi su Golden, con molta probabilità dovuti a difficoltà nell’assorbimento del magnesio in conseguenza agli stress termici delle settimane scorse.

Ticchiolatura: situazione tutto sommato sotto controllo anche se ci sono impianti con presenza di infezioni primarie. In queste situazioni il rischio di infezioni secondarie è molto elevato e la difesa deve continuare con gli opportuni prodotti di copertura in modo da difendere i frutti, ancora in uno stadio sensibile.

Carpocapsa: le trappole a ferormoni segnalano un aumento delle catture, in particolare nelle aziende dove storicamente la popolazione è elevata, e la presenza di uova allo stadio lattiginoso. Si conferma quindi un prolungamento anomalo della prima generazione con possibili ovideposizioni e nascite larvali per i prossimi 10 giorni. Dove necessario va mantenuta la difesa con insetticidi ad azione larvicida.

Afidi: presenza in molti frutteti di focolai di afide grigio, con diffusione delle infestazioni sulla vegetazione circostante. Anche nelle aziende biologiche si nota la ricomparsa dell’afide che però inizia a subire la predazione da parte degli ausiliari. Si notano anche le prime forme alate, indice che è iniziata la migrazione sull’ospite secondario. L’afide lanigero è molto diffuso e in numerosi impianti, particolarmente vigorosi e ombreggiati, la sua presenza è tale da imbrattare la vegetazione e i frutti. Risultati positivi sono stati raggiunti nelle situazioni in cui è stato applicato l’unico trattamento consentito di CLORPIRIFOS-METILE. Le fasce trappola mostrano una continua anomala migrazione di individui dai cancri basali verso la chioma, aspetto questo che ha contribuito a ridurre l’efficacia dei trattamenti.

Ha fatto la sua comparsa il parassitoide Aphelinus mali che, se non disturbato, contribuirà a controllare le popolazioni dell’afide in modo significativo.

Eulia: è iniziato il volo di seconda generazione e in alcuni casi (pochi) si registrano catture molto elevate (maggiori di 100/settimana) che suggeriscono un monitoraggio attento delle ovature (ooplacche) al fine di valutare l’opportunità di un trattamento specifico.

Pero.

La crescita dei frutticini e’ sempre molto lenta, a parte su Carmen e Santa Maria dove sembra leggermente migliore.

Psilla: situazione diversificata con impianti puliti ed altri con seri problemi di contenimento. Consigliati i lavaggi con sapone molle potassico, bicarbonato di potassio e prodotti similari. Buoni risultati si sono ottenuti liberando nel pereto l’antocoride, in numero di 1500 per ettaro: ad oggi la psilla è completamente sotto controllo e non rappresenta un problema. Anche la pratica di lasciare crescere il cotico erboso evitando gli sfalci ha mostrato di favorire l’azione del predatore.

Maculatura: cominciano a comparire i primi sintomi su frutto, oltre che su foglia, probabile conseguenza della pioggia del 7 di giugno, come anche evidenziato dal modello previsionale. Di qui la necessità di mantenere coperta la vegetazione essendo ormai, ad ogni pioggia, il rischio di infezione sempre presente.

Pesco.

Cydia molesta: è iniziato da circa una settimana il volo di seconda generazione, momento corretto per applicare un prodotto ovicida o, nei prossimi giorni, ovolarvicida. Anche in assenza di frutti è importante contenere questo fitofago, che può svilupparsi anche sui germogli, in modo da evitare un pericoloso incremento delle sue popolazioni nei frutteti.

Afide verde: presenza di focolai diffusi in numerosi impianti che però non necessitano di interventi specifici in quanto controllati dai predatori naturali.

Kiwi

Su Kiwi verde si segnala la presenza di frutti con una colorazione biancastra o verde pallido indice di clorosi ferrica, probabilmente dovuta a stress ambientali che hanno limitato nelle prime fasi l’assorbimento del ferro. Il problema può essere affrontato con apporti radicali di questo minerale.

Disseccamenti di tralci a seguito di infezioni di PSA sono presenti in molti impianti: importante proseguire con la loro asportazione e con la disinfezione dei tagli con Sali di rame.

Ciliegio

Monilia, Corineo e Cilindrosporiosi: patogeni fungini in diminuzione, presenza eventuale di Monilia solamente su frutti precedentemente danneggiati da uccelli o insetti.

Mosca: non sono prevenute segnalazioni.

Drosofila suzukii: si evidenzia aumento della popolazione nelle trappole predisposte nei siti di monitoraggio con catture in alcuni casi significative. Si prevede un aumento dell’infestazione. Le femmine si apprestano all’ovideposizione.

Forficule: non sono prevenute segnalazioni.

Indirizzi di difesa: proseguire la difesa contro la Drosofila su tutte le varietà in via di maturazione con uso di PIRETROIDI e ACETAMIPRID utili anche per la Cimice asiatica con attenzione ai tempi di carenza.

Come consuetudine si raccomanda la distruzione di frutti a perdere, in pianta e a terra.

Cimice asiatica

Aumentano le popolazioni di cimice asiatica un po’ su tutto il territorio regionale. Presenza di tutti gli stadi, comprese i primi individui di 3 a età. All’ interno dei frutteti (melo, pero) si trovano frutti già danneggiati dalle loro punture, soprattutto sulle testate, ai bordi e nella parte alta delle piante con molta vegetazione.

I trattamenti contro questo insetto devono proseguire a cadenza quasi settimanale la mattina presto quando la temperatura risulta abbastanza fresca e quindi le cimici sono poco mobili.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

 

SETTORE VITICOLO (dal bollettino del 16.06.)

 

Fase fenologica

Periodo di forte sviluppo vegetativo e avanzamento di fase, grazie alle mutate condizioni meteo e alla idratazione dei terreni. Si sta, via via, riducendo la disomogeneità tra i vari areali. Fase di fine fioritura – inizio allegagione (BBCH 69–71) mediamente e ovunque, in ritardo di 7-12 giorni rispetto alla norma. Nelle aree anticipate di pianura e bassa collina Chardonnay e Pinots sono ricompresi tra il “grano di pepe” e la prechiusura grappolo.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: la fase di bel tempo ha stoppato le infezioni di questo fungo pressochè ovunque e le macchie rinvenute portano muffa debole e scarsamente vitale. Fare comunque attenzione a non abbassare la guardia mantenendo attiva, e adeguata alle diverse situazioni, la protezione fungicida. Nei vigneti gestiti in biologico vanno ripristinate le coperture con prodotti RAMEICI, eventualmente associati a induttori di resistenza.

Botrite: laddove non ancora eseguito, procedere rapidamente all’esecuzione del trattamento preventivo con prodotti specifici sulle varietà a grappolo compatto e buccia fine, in particolare negli ambienti più soggetti a forti infezioni.

Oidio: si sta avvicinando il periodo di maggior rischio per questo patogeno. Attualmente non sono riscontrate infezioni da nessuna parte, tranne in alcuni casi nel veronese ma, come per la peronospora, fare attenzione a mantenere attiva ed efficiente la copertura fungicida. Per i Bio è consigliato impiegare ZOLFI a dosi alte, meglio se con formulati liquidi per la migliore adesività, eventualmente affiancati da prodotti a base di olio essenziale d’arancio.

Tignoletta: il volo degli adulti di seconda generazione è appena iniziato nelle aree più anticipate e nel corso di questa settimana dovrebbe iniziare ovunque.

Cocciniglie: sono iniziate le migrazioni delle neanidi di Parthenolecanium corni. Nei casi dove questa cocciniglia è presente in modo importante è consigliato valutare assieme al tecnico di fiducia l’opportunità, se e quando, effettuare un intervento specifico di contenimento. Va tenuto infatti in considerazione che più spesso si riscontrano elevati livelli di parassitizzazione.

Flavescenza dorata e Legno nero: i casi con sintomatologie riconducibili a queste malattie sono segnalati in netto aumento ovunque. Eseguire un meticoloso monitoraggio nei vigneti (meglio se con l’aiuto del tecnico di fiducia) e rimuovere la vegetazione sintomatica o capitozzare le piante colpite come disposto dal Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Scaphoideus titanus: I monitoraggi compiuti in questi giorni rivelano una presenza diffusa e talvolta ben più numerosa del solito di questo insetto. I rilievi con valenza ufficiale riferiti a ieri/ieri l’altro riportano:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 60% di 1° età, 40% di 2° età (fonte prof. Nicola Mori - UniVR);

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano: 40% di 1° età, 50% di 2° età, 10% di 3° età (fonte dr.ssa Vally Forte – Crea TV).

NON è dunque ancora arrivato il momento per l’esecuzione del trattamento insetticida indicato dal Decreto di Lotta obbligatoria!

Coloro che intendono avvalersi dei prodotti specificatamente indicati per l’impiego sulle forme giovanili di 1° e 2° età (vedere Linee tecniche regionali 2021), devono farlo rapidamente, se non lo hanno ancora fatto.

Si ribadisce che questo eventuale trattamento (consigliato caldamente per i BIO) NON è sostitutivo di quello/i obbligatorio/i da Decreto di lotta obbligatoria regionale, bensì solo aggiuntivo. In ogni caso curare la corretta bagnatura della vegetazione al piede, e lungo il fusto se presente, per ottenere dei risultati apprezzabili.

Altre indicazioni

Proseguire con le operazioni di cimatura nei vigneti dotati di buona vigoria. Nelle situazioni più anticipate, su varietà in prechiusura allevate in parete, è il momento di iniziare le operazioni di sfogliatura intervenendo nella zona grappoli sul lato meno esposto al sole.

Note

Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale:

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fase fenologica

Stadio molto differenziato tra i diversi ambienti di coltivazione e ricompreso tra l’inizio della fase fiorale, nelle zone di collina poco esposta sulle cv. tardive, e l’allegagione avanzata (drupe “grano di pepe”) nelle zone più calde come il lago di Garda e l’entroterra gardesano, i Colli Euganei e Berici. La durata del periodo fiorale, laddove già completata, è stata più corta del solito di circa 9-11 giorni. In generale, sembra inferiore al normale anche la quantità di polline prodotta.

Stato parassitario

Tignola dell’olivo: anche in quest’ultima settimana c’è stato un incremento delle catture di adulti ma non ancora il picco.

Cocciniglia mezzo grano di pepe: la quota di migrazione delle neanidi ha raggiunto il 70-75% del totale.

Margaronia: le larve sono presenti sui nuovi germogli e provocano le classiche erosioni. Fare molta attenzione alle infestazioni di questo parassita sulle piante in allevamento in quanto è in grado di bloccarne la crescita.

Liotripide: si segnala il ritrovamento di deformazioni ai lembi fogliari causati da questo tripide.

Cimice Asiatica: entità di presenze non ancora significative, in generale, anche se in progressivo e costante aumento.

Gestione Agronomica

Provvedere allo sfalcio e/o trinciatura dei cotici per ridurre la competizione idrica in questo periodo di forte evapotraspirazione.

Interventi fitosanitari

Anche per questa settimana non c’è necessità di alcun trattamento.

Solo nelle rare eccezioni laddove la Tignola della generazione carpofaga genera abitualmente dei danni, se non già eseguito, va valutata l’applicazione di un prodotto a base di BACILLUS THURINGIENSIS, utile pure per controllare le larve della Margaronia.

Note

Contattare l’UO Fitosanitario Regionale o i tecnici AIPO in caso di disseccamenti anomali (foglie, interi rami o branche) per una valutazione del caso ed eventuale prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

 

SETTORE COLTURE ESTENSIVE (dal bollettino del 14.06.)

 

Barbabietola da zucchero: al momento non sono rilevabili pustole sull’apparato fogliare, ma considerato che le condizioni climatiche attuali sono favorevoli allo sviluppo della Cercospora (temperatura sui 25° ed elevata umidità relativa) e molte delle varietà coltivate non sono resistenti alla Cercospora, iniziare la difesa contro questo fungo secondo la strategia prefissata dalle associazioni di settore.

Sulle varietà dichiarate resistenti, intervenire alla comparsa delle prime confluenze.

Se presente in magazzino impiegare i formulati a base di MANCOZEB in quanto il prodotto è stato revocato il primo di febbraio 2021 e potrà essere impiegato fino al 4 gennaio 2022. È ancora possibile (se disponibile) l’acquisto presso i rivenditori fino al 4 luglio.

Il prodotto non va impiegato da solo ma in miscela con un TRIAZOLO più ZOLFO, che, oltre a presentare un’azione di inappetenza nei confronti degli insetti, ha anche un’attività (dichiarata in etichetta) del controllo della Cercospora.

 

SETTORE COLTURE ORTICOLE

 

Patata: terminata la fioritura, la vegetazione si presenta in generale troppo lussureggiante. Ad oggi non si rilevano importanti infezioni da Peronospora, ma il rischio permane elevato soprattutto in caso di precipitazioni o di irrigazioni specie su impianti fitti dove la bagnatura fogliare basale sarà più prolungata.

Sospendere qualsiasi forma di integrazione nutritiva fogliare e intervenire con fungicidi sistemici in miscela con prodotti di copertura se non ancora impiegati, regolando l’irroratrice in modo da garantire una adeguata copertura di tutta la vegetazione. Controllare la presenza delle Dorifora.

Pomodoro coltura protetta: controllare la presenza di Tripidi installando trappole cromotropiche di colore azzurro (1 ogni 50 mq) per rilevare presenza e carica d’infestazione. Intervenire con lancio di insetti utili (AMBLYSEIUS o ORIUS) integranti prima del lancio con trattamenti a base di SPINOSAD o BEAUVERIA o LECANICILLIUM. Importante ridurre/azzerare la popolazione di Tripidi in quanto trasmettono il virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV), la cui presenza è già stata segnalata nel corso del 2020 in diverse aree di coltivazione. Presente ma sotto controllo la Tuta absoluta; con l’aumento della temperatura ci saranno cicli più corti e contestualmente un accavallamento delle generazioni. Impiegare tutti mezzi indiretti (reti anti insetto, trappole per la cattura massale…) per tenere una bassa presenza dell’insetto all’interno delle serre.

Tra i prodotti autorizzati per il controllo dei Tripidi, se disponibile in magazzino aziendale, utilizzare la sostanza LUFENURON il cui impiego è ammesso fino al 30 giugno 2021.

Asparago: proseguire la difesa per il controllo dello Stemfilium, allungando i turni d’intervento in caso di mancate precipitazioni o irrigazioni. Per mantenere un buon arieggiamento delle fronde, tagliare le piante a 150-160 cm di altezza. La pianta si irrobustisce, non si piega in caso di eventi temporaleschi, si ha una maggiore areazione della chioma limitando il rischio infezioni fungine e una migliore bagnatura in caso di trattamenti. Non si rilevano presenze di Afidi o Criocere.

 

SETTORE FRUTTICOLO (dal bollettino del 11.06.)

 

Melo

Accrescimento regolare dei frutticini, che ormai superano i 40 mm di diametro. Relativamente ai danni della gelata di aprile la situazione è piuttosto variegata. Si passa da perdite pari all’80% della produzione in molte aziende del veronese, a danni del 20-30% nel rodigino. In ogni caso particolarmente colpite sono le varietà Pink Lady e Granny Smith, meno Golden e Dallago. Nelle aziende in cui sono stati attivati i vari sistemi antibrina il danno si riduce notevolmente.

Ticchiolatura: è terminato il periodo di incubazione dell’ultima infezione primaria di maggio. In numerosi frutteti si osserva la presenza di qualche macchia su foglia, specie nelle situazioni in cui la difesa non è stata del tutto accurata, mentre non si sono rilevati danni su frutto. In queste situazioni il rischio di infezioni secondarie, in presenza di bagnature della vegetazione, è molto elevato e la difesa deve continuare in maniera molto attenta con gli opportuni prodotti di copertura.

Oidio: i modelli indicano il persistere delle condizioni ottimali per le infezioni. Nei frutteti e per le varietà notoriamente sensibili è opportuno prevedere un trattamento fungicida specifico.

Carpocapsa: decisa ripresa del volo che conferma un prolungamento dell’ovideposizione e possibili nascite larvali fino ai 20 di giugno, da trattare dove necessario con insetticidi ad azione larvicida.

Afidi: aumento dei frutteti con focolai importanti di afide grigio, in molte situazioni è necessario prevedere un ulteriore intervento aficida specifico. Anche per l’afide lanigero si segnala un incremento ed una diffusione dell’infestazione, specie su Granny ed Imperatore che, in assenza del predatore Aphelinus mali, richiede un immediato intervento.

Pero

Psilla: nonostante le recenti precipitazioni abbiano contribuito a rallentarne lo sviluppo, la popolazione è in costante aumento e pone in molti casi seri problemi di contenimento. Consigliati i lavaggi con sapone molle potassico, bicarbonato di potassio e prodotti similari. Alcuni interventi insetticidi specifici non sempre hanno dato risultati soddisfacenti, almeno per ora. Buoni invece i risultati addizionando agli stessi lecitina di soia.

H.halys: presenza di cimice asiatica elevata in tutte le zone, anche vicino al Po dove nel 2020 la presenza era inferiore rispetto al veronese e ad altre zone del rodigino. Sono già presenti frutti colpiti con suberificazioni ben marcate e profonde nella polpa. La situazione drammatica nelle aziende biologiche. La difesa si basa su applicazioni di ACETAMIPRID, anche a tutta pianta, al mattino presto quando la mobilità del fitofago è limitata.

Kiwi

Nelle varietà gialle siamo nella fase di accrescimento dei frutticini, che appare molto veloce. Nel verde la fase di allegagione è pressoché finita.

Si notano sintomi di PSA sia su rami, in tutto o in parte disseccati, e su foglia con le caratteristiche macchie necrotiche poligonali (su kiwi verde). Circa la pulizia delle parti colpite si ricorda quanto riportato nel bollettino precedente. L’aumento delle temperature riduce di molto il rischio di nuove infezioni, che invece sono possibili anche d’estate in caso di grandinate o temporali molto forti. In questi casi va sempre previsto un intervento specifico.

Ciliegio

L’aumento delle temperature ha dato una sferzata all’avanzamento di fase su tutte le varietà.

Monilia, Corineo e Cilindrosporiosi: virulenza assai bassa per tutti questi patogeni, in generale. Delle infezioni di Monilia si rilevano solamente sui frutti danneggiati, vuoi da uccelli, forficule o drosofila.

Mosca: a tutt’oggi quest’insetto è assente, sia nel veronese che nel vicentino.

Drosofila suzukii: nelle trappole di monitoraggio dislocate in pianura e bassa collina le catture risultano ancora molto basse (ben di meno rispetto agli anni precedenti). Sui banchi di cernita si rileva un leggero incremento dello scarto per la presenza di fori da ovideposizione/uscita mentre sui frutti a perdere lasciati in pianta la presenza di questi sintomi è in crescita evidente. Finora, i danni causati da questo insetto sono generalmente modesti o irrilevanti. Intervenire con i trattamenti, facendo molta attenzione al rispetto dei tempi di carenza.

Insetti ricamatori: nel veronese (in 12 siti su 15) sono stati catturati individui di Archips podanus e, solo in bassa collina, di Adoxophyes orana.

Rodilegno: il picco delle catture è previsto tra 1-2 settimane. Laddove questi insetti causino abitualmente danni è opportuno installare le trappole per la cattura massale

Forficule: presenze al più occasionali, comunque mai elevate. Non sono stati segnalati danni apprezzabili da nessuna parte

 

Cimice asiatica

Costante aumento della presenza della cimice in tutti i frutteti, anche nella parte nord-ovest della regione. Situazione drammatica nei pereti e nei pescheti dove c’è qualche frutto. Molto consistente la presenza e i danni nei ceraseti del vicentino, in modo particolare. Si osservano presenza delle prime neanidi di II^ età. La situazione è tale da obbligare a programmare ed effettuare i necessari trattamenti insetticidi, da effettuarsi al mattino presto.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

 

 

Comunicazione: L’UO Fitosanitario ha pubblicato il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata della vite (n. 43 del 28 maggio 2021). Il documento è disponibile, assieme alla guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” nella sezione Giallumi della vite nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home

 

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: venerdì 25 giugno.

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php