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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 11 del 01/04/2020     

                 

SETTORE FRUTTICOLO (bollettino del 01.04.)

 

L’ultima settimana è stata connotata dall’avvento di masse d’aria fredda, e a tratti da forte ventosità. Modeste le precipitazioni, per cui va valutata, specialmente nel caso di impianti giovani, l’opportunità di interventi irrigui. Rimane ancora il rischio di gelate.

Melo – da mazzetti a bottone rosso-inizio fioritura. Al momento non sono state registrate infezioni di Ticchiolatura, in quanto si sono avute piogge di modesta entità e bagnature limitate in condizioni di basse temperature. In previsione di piogge intervenire con prodotti di copertura, es. DITIOCARBAMMATI, eventualmente in associazione ad ANILINOPIRIMIDINE.

Afide grigio: verificare sui germogli della parte bassa di piante di bordo l’eventuale presenza. Intervenire in prefioritura con prodotti specifici: FLONICAMID, TAUFLUVALINATE, FLUPYRADIFURONE.

Eulia in fase di volo. Verificare l’eventuale presenza di larve di altre specie di Ricamatori.

Pero – fioritura. Ticchiolatura, vedi melo. In questa fase è possibile intervenire sul cotico erboso per ridurre la carica di inoculo di Stemphilium vesicarium, responsabile della Maculatura bruna. Tra le soluzioni disponibili anche prodotti a base di funghi antagonisti (TRICHODERMA). Interventi sulla pianta con prodotti specifici sono giustificati in caso ripresa delle temperature e condizioni di bagnature prolungate. A fine fioritura va valutata l’incidenza della Tentredine; l’intervento insetticida può essere giustificato anche dalla presenza di Afidi o eventualmente di Cimice asiatica.

Pesco – caduta petali. Bolla e monilia: con le attuali condizioni meteo non sono necessari interventi. Verificare comunque l’eventuale presenza di foglie con sintomi di Bolla, possibile dove non sono stati effettuati correttamente gli interventi in autunno e/o inverno. Controllare la presenza di Afidi dove non è stato fatto l’intervento post-fiorale. Cydia: volo molto limitato dalle basse temperature. Prevedere l’istallazione dei sistemi di confusione sessuale con l’innalzamento delle temperature, indicativamente nella prossima settimana.

Albicocco – scamicia tura. Non sono previsti interventi. Si segnalano danni importanti per il gelo del 24 marzo.

Actinidia – germogliamento su Hayward e prime foglie su kiwi giallo. Si segnalano danni da gelo anche importanti, a macchia di leopardo.

Ciliegio - fioritura da iniziata a ben avviata in tutti i comprensori tranne per le varietà tardive (Kordia, Ferrovia e Regina) che sono in fase di gemma ingrossata ovunque. Le basse temperature riducono l’attività dei pronubi. Causa la perdurante carenza di precipitazioni può essere opportuno un intervento irriguo di soccorso (15-20 mm) per favorire l’idratazione e la nutrizione delle piante. Un eventuale intervento per Monilia, al momento non necessario, va previsto solo nel caso di previsione di piogge.

Avvertenze: si raccomanda di non utilizzare prodotti insetticidi, acaricidi o comunque contenenti sostanze attive tossiche per le api e i pronubi in genere durante tutto il periodo della fioritura per non provocare morie di api. In ogni caso prima di eseguire qualsiasi trattamento è necessario sfalciare il cotico per eliminare i fiori delle erbe spontanee e del tarassaco in particolare.

Cimice asiatica

Quando le temperature di giorno si avvicinano ai 18–20 gradi, come alla fine della scorsa settimana, e come è prevedibile a partire dalla prossima settimana, le cimici escono gradualmente dai ricoveri, rimanendo in prossimità degli stessi, sui muri, su infestanti e arbusti. Si consiglia di monitorarne la presenza nei ricoveri vicini al frutteto e in tutti gli altri punti di possibile svernamento. Posizionare almeno una trappola attrattiva, su cespugli o alberi posti tra i siti di ricovero (fabbricati o altro) e il frutteto.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fenologia: le prime foglie apicali sono ben separate e ben evidenti, mentre sono ancora chiuse le gemme a fiore.

Oziorrinco dell’olivo (Otiorrhynchus cribricollis)

In questa settimana in più oliveti si sono riscontrati danni, peraltro limitati, da questo coleottero, soprattutto in quelli vicini a insediamenti boschivi. Si ricorda che le larve si nutrono dell’apparato radicale, al di sotto del colletto, provocandone un lento deperimento, poiché le sostanze nutritizie non riescono più ad essere assorbite; gli adulti, invece, si nutrono durante la notte della lamina fogliare, prediligendo la parte esterna. La difesa va eseguita posizionando alla base del tronco dei manicotti di lana di vetro, così da impedire all’insetto la risalita sul tronco. Se le infestazioni sono importanti e si hanno danni visibili da deperimento, vanno effettuate delle sarchiature a pochi centimetri di profondità, così da limitare la presenza delle larve e delle uova presenti nel terreno. Nei casi più gravi è possibile intervenire in maniera efficace con applicazioni al terreno di NEMATODI del genere Heterorhabditis bacteriophora, disponibili con diversi prodotti commerciali.

Giallumi dell’olivo

In questa annata si nota molto la presenza di disseccamenti della superficie fogliare, con le foglie che assumono una colorazione brunastra. I rami colpiti sono facilmente visibili; a volte vi è la presenza di piccoli cancri longitudinali e imbrunimenti discontinui del legno. La malattia è dovuta ad un complesso di funghi parassiti E’ consigliabile eliminare i rami infetti, tagliandoli almeno a 10-15 centimetri al di sotto della zona colpita; vanno poi asportati dall’oliveto e, possibilmente, bruciati per ridurre la fonte di infezione. La difesa fitosanitaria va attuata con prodotti RAMEICI, più ZOLFO; in alternativa è possibile avvalersi della DODINA. Questo trattamento è utile anche come intervento dopo la potature per il controllo di parassiti fungini come l’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), la Lebbra (Colletotrichum gloesporioides), la Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides), l’Oidio (Leveillula taurica).

Attenzione: non tutti i disseccamenti sono dovuti a parassiti fungini, perché molte piante d’olivo hanno subito durante i mesi di febbraio e marzo dei danni da stress idrico, particolarmente quelle che hanno strati sottili di terreno dove poter approfondire le radici; inoltre, data la scarsa presenza d’acqua nel terreno, vi è una limitata circolazione e disponibilità di elementi nutritivi così, in alcuni casi, i giallumi sono proprio la conseguenza di carenze nutrizionali.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it- tel. 0458678260 fax 0458034468.

 

SETTORE FRUTTICOLO  (bollettino del 25.03.)

 

Si segnalano danni sui fruttiferi per l’abbassamento di temperatura registrato in diverse zone tra il 23 e il 24 marzo.

Melo

Da orecchiette di topo a bottoni rosa (precoci).

In previsione di piogge intervenire con prodotti di copertura, es. DITIOCARBAMMATI. Aggiungere prodotti specifici in caso di previsioni di piogge abbondanti.

Cocciniglie: è ancora possibile intervenire, fino a mazzetti, con OLIO MINERALE e/o PYRIPROXIFEN. Per cocciniglie è possibile intervenire anche con CLORPIRIFOS ETILE o CLORPIRIFOS METILE, solo per smaltimento scorte di prodotti disponibili in azienda (termine ultimo di utilizzo 16 aprile 2020).

Afide grigio: intervenire in prefioritura con prodotti specifici: FLONICAMID, TAUFLUVALINATE, FLUPYRADIFURONE.

Pero

Mazzetti divaricati.

Verificare la presenza di Tentredine con le apposite trappole cromotropiche bianche. L’intervento insetticida, considerato anche l’assenza in questo momento di Cimice asiatica, va effettuato se del caso in post fioritura. Intervenire con fungicidi per Ticchiolatura in previsione di piogge. Verificare ed eliminare i rami con sintomi di Colpo di Fuoco.

Pesco

Caduta petali.

Bolla: intervenire, se del caso, in previsione di piogge. Verificare la presenza di Afidi, e intervenire se necessario. Eventualmente, su varietà e zone dove ci sono stati problemi lo scorso anno, utilizzare un prodotto efficace anche sui Tripidi.

Albicocco

Caduta petali, scamicia tura.

Non sono previsti interventi.

Actinidia

Germogliamento su Hayward e prime foglie su kiwi giallo.

Si osserva qualche presenza di essudato da PSA. La batteriosi potrebbe essere favorita dalla gelata. Intervenire con RAMEICI nell’immediato e in previsione di piogge.

Ciliegio

Tra la prefioritura (precoci) e la rottura gemme (tardive).

In mancanza di piogge nei prossimi giorni, è opportuno prevedere un intervento irriguo di soccorso per favorire l’allegagione. Dove la fioritura è già iniziata o sta per iniziare fare attenzione alle previsioni del tempo. Eseguire tempestivamente un intervento contro la Monilia solo se è annunciato l’arrivo di una perturbazione piovosa, con prodotti specifici. Sulle altre varietà, se non già fatto, è ancora possibile intervenire, in prefioritura, per il Corineo.

Avvertenze: si raccomanda di non utilizzare prodotti insetticidi, acaricidi o comunque contenenti sostanze attive tossiche per le api e i pronubi in genere durante tutto il periodo della fioritura per non provocare morie di api. In ogni caso prima di eseguire qualsiasi trattamento è necessario sfalciare il cotico per eliminare i fiori delle erbe spontanee e del tarassaco in particolare.

Cimice asiatica

L’abbassamento di temperatura limita in questa fase la fuoriuscita degli adulti, e può favorire la mortalità di quelli già in movimento. Nel caso di ripresa delle temperature si consiglia di monitorarne la presenza nei ricoveri vicini al frutteto e cercare di eliminarle per quanto possibile. Controllare anche le reti e sotto i cappucci dei pali di sostegno, o anche alberature con corteccia o conformazione che ha permesso alle cimici di svernare all’aperto. Si consiglia di posizionare almeno una trappola attrattiva, su cespugli o alberi posti tra i siti di ricovero (fabbricati o altro) e il frutteto, in modo da attirare le cimici e verificarne meglio la fuoriuscita.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fenologia: sviluppo dei germogli apicali e laterali.

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): in queste settimana, nei punti di monitoraggio continuo, si sono individuate nelle trappole otto catture di adulti, segno che è quantomai attiva la vita del dittero.

Azioni di difesa fitosanitaria da attuare con la potatura (prevenzione).

Negli oliveti controllati si sono trovate importanti presenze di Carie del legno. Si consiglia, proprio in questo momento che si stanno attuando le potature, di riconoscere e togliere quelle parti del tronco o delle branche che ne sono colpite. L’individuazione si attuata colpendo il tronco con il dorso di un’accetta e, se il suono risultasse sordo come di recipiente vuoto, significa che la parte percossa è malata; inoltre il legno cariato ha una consistenza friabile. Le Carie s’individuano pure osservando la chioma, perché le foglie sopra la parte colpita sono clorotiche e cadono. La rimozione della parte deteriorata va eseguita con accette e scalpelli affilati. A fine lavoro le pareti della cavità vanno rese lisce e inclinate, per evitare ristagni di acqua; vanno poi disinfettate con prodotti RAMEICI quali: poltiglia bordolese industriale-20 (bio); ossicloruro di rame-20 (bio); idrossido di rame-25 (bio); solfato di rame tribasico-15,2 (bio). Questo intervento, da attuare secondo dosi d’etichetta, ha la funzione di proteggere pure la vegetazione e prevenire le infezioni contro altre crittogame, come l’Occhio di pavone, la Piombatura, la Lebbra, oltre che il batterio della Rogna. Altro intervento di difesa preventiva, da attuare con la potatura, va rivolto nei confronti di: Rogna dell’olivo, Fleotribo, Ilesino, Rodilegno giallo, eseguendo il taglio e l’asportazione dall’oliveto delle parti infestate, così da ridurre le fonti di inoculo e di contaminazione.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

 

SEGNALAZIONE METEO (dal bollettino del 18.03.)

 

Abbassamenti di temperatura.

Si segnala la possibilità di abbassamenti di temperatura all’inizio della prossima settimana. Si consiglia di seguire le previsioni Meteorologiche e le indicazioni agrometeorologiche al sito ARPAV ww.arpa.veneto.it

 

SETTORE ORTICOLO

 

In fase di trapianto a pieno campo, cavolfiori e radicchi per la produzione primaverile.

Le temperature notturne di questo periodo oscillano da 1 a 3°C e pertanto c’è necessità di proteggere queste colture dalle basse temperature notturne in quanto per i cavolfiori la temperatura minima di sviluppo è di 5/7°C e di 3/5°C per i radicchi. Rallentamenti /blocco dello sviluppo iniziali causano prefioritura per entrambe le colture rendendo incommerciabile il prodotto. Coprire con tessuto non tessuto fino a quando le temperature non si saranno stabilizzate. Sui trapianti, per questo ciclo di coltivazione, non impiegare alcun tipo di GEODISINFESTANTE.

In serra proseguono i trapianti dei meloni e pomodori, mentre unicamente in serre riscaldate dove si riesce a mantenere una temperatura minima superiore ai 12°C, è possibile trapiantare anche peperoni, melanzane e cetrioli. Installare le trappole cromotropiche gialle per il monitoraggio degli Aleurodidi e azzurre per i Tripidi. Mediamente 1 trattola per tipo ogni 100-120 mq di superficie coltivata.

Su cipolle trapiantate da metà febbraio a metà marzo per la produzione dei “cipollotti”, coprire con tessuto non tessuto per evitare infestazioni da Mosca (Delia antiqua) e contestualmente effettuare l’intervento insetticida. Questa mosca sverna nel terreno a 4-10 cm di profondità e la fuoriuscita degli adulti si ha quando la temperatura arriva agli 8/10°C; tale situazione si è raggiunta in questi giorni in numerose località di coltivazione. Per gli impianti a pieno campo a semina autunnale o di febbraio, controllare periodicamente le colture e in presenza dei primi danni intervenire con prodotti a base di DELTAMETRINA o CIPERMETRINA o ETOFENPROX verificando la registrazione del formulato commerciale.

 

SETTORE FRUTTICOLO

 

Melo – da punte verdi a mazzetti affioranti (Pink lady).

Pero – comparsa mazzetti.

In previsione di piogge intervenire con prodotti RAMEICI o DITIOCARBAMMATI, eventualmente in miscela, per il controllo della Ticchiolatura. Evitare l’uso del RAME in previsione e vicinanza di brinate.

Cocciniglie: intervenire, se non già fatto, con OLIO MINERALE e/o PYRIPROXIFEN. Importante effettuare una buona e completa bagnatura, intervenire in assenza di vento e in previsione di giornate con assenza di pioggia. Programmare l’intervento AFICIDA su melo, da effettuarlo in prefioritura.

Installare le trappole cromotropiche bianche per la Tentredine.

Verificare ed eliminare i rami con sintomi di Colpo di Fuoco.

Pesco - piena fioritura

Con andamento umido e piovoso, su varietà sensibili, si consiglia di intervenire in fioritura o fine fioritura con prodotti per la Monilia. A fine fioritura verificare la presenza di Afidi, e intervenire se necessario. Eventualmente, su varietà e zone dove ci sono stati problemi lo scorso anno, utilizzare un prodotto efficace

anche sui Tripidi.

Albicocco – fine fioritura

Trattare in caso di condizioni favorevoli alla Monilia.

Ciliegio - da gemma ferma a ingrossamento gemme.

Negli impianti più precoci di bassa collina in favore di esposizione la Early Bigi presenta qualche punta bianca.

Dalla fase di gemma ingrossata fino alla prefioritura, è consigliata l’esecuzione di un intervento fungicida di prevenzione nei confronti del Corineo con prodotti a base di ZIRAM o CAPTANO. In presenza di Batteriosi, è preferibile impiegare un prodotto RAMEICO ai dosaggi previsti per applicazioni sul bruno. Negli impianti in allevamento, e in generale dove si osserva la presenza di Afidi, è opportuno l’impiego in miscela al fungicida di un insetticida a base di Tau-FLUVALINATE o PIRIMICARB, prima della fioritura.

Actinidia - fase di rottura gemme su Hayward, prime foglie su kiwi giallo.

Per quanto riguarda la PSA al momento si osserva una presenza di essudati limitata, che interessa in particolare i maschi. E’ opportuno non abbassare la guardia. Se del caso intervenire con rameici, in previsione di piogge. Se non già effettuato, e in presenza di Cocciniglia, è possibile intervenire con OLIO MINERALE, fino a tutto marzo.

Cimice asiatica

Le attuali temperature permettono la iniziale fuoriuscita degli adulti dai siti di svernamento. Al momento rimangono in prossimità degli stessi, in quanto sono poco mobili. Verificarne la presenza nei ricoveri vicini al frutteto e cercare di eliminarle per quanto possibile. Controllare anche le reti e sotto i cappucci dei pali di sostegno, o anche alberature con corteccia o conformazione che ha permesso alle cimici di svernare all’aperto. Si consiglia di posizionare almeno una trappola attrattiva, su cespugli o alberi posti tra i siti di ricovero (fabbricati o altro) e il frutteto, in modo da attirare le cimici e verificarne meglio la fuoriuscita.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Prosegue lo sviluppo vegetativo dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): in queste settimana nei punti di monitoraggio continuo si sono individuate nelle trappole catture di adulti che, anche se limitate e in questa fase non creano danni, dimostrano la dinamicità nella popolazione.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): da controlli in oliveti si sono rilevate le prime presenze del parassita che, al momento, non procura danni.

Parassiti fungini: le attuali temperature, comprese tra i 7 e i 15°C, unite ad un’umidità relativa alta, creano le condizioni favorevoli ad infezioni da Occhio di pavone, Spilocaea oleagine, e da altre specie fungine emergenti, come le Botryosherieceae, che creano fenomeni di deperimento, con ingiallimenti, seccumi e defogliazioni. Se non si è già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti a base di RAME: OSSICLORURO di RAME TETRAMICO MICRO, 38%, gr 350, o POLTIGLIA BORDOLESE all’1,5-2%, oppure DODINA.

L’utilizzo di prodotti RAMEICI contrasta o limita anche il batterio dalla Rogna dell’olivo, Pseudomonas savastanoi.

Note

Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

 

 

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: mercoledì 8 aprile.

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php