Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Agrometeo

Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 25 del 13/05/2022



SETTORE FRUTTICOLO 

 

La maggiore disponibilità idrica e l’aumento delle temperature dell’ultima settimana hanno stimolato ulteriormente lo sviluppo di tutte le colture che ormai si è allineato a quanto osservato nel 2021. Anche lo stadio di sviluppo delle colture e dei principali fitofagi è del tutto paragonabile a quello dell’anno scorso.

PESCO: fase fenologica ingrossamento dei frutti.

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il volo degli adulti, le ovideposizioni e si osserva anche la presenza di larve. Nei pescheti fuori confusione e dove si stima una popolazione elevata è possibile effettuare un’applicazione con una sostanza attiva ad azione larvicida, dando la preferenza a quelle efficace anche contro Cimice e Miridi.

Oidio: persiste la fase sensibile alle infezioni, favorita anche dalle temperature e umidità di questi giorni. Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi con ZOLFO che sembra avere anche un’attività di repellenza nei confronti di Cimice asiatica.

ALBICOCCO: fase fenologica ingrossamento dei frutti.

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni. Proseguire, in particolare negli impianti solitamente colpiti, con applicazioni di ZOLFO che è anche efficace nel controllo del Nerume (Cladosporium carpophilum) e della Maculatura rossa (Apiognomonia erythrostoma).

SUSINO: fase fenologica ingrossamento dei frutti.

Cydia funebrana: continua il volo degli adulti e l’ovideposizione da parte delle femmine fecondate. Dove si ritiene che il rischio sia elevato programmare per i prossimi giorni un intervento ovo-larvicida. Si ricorda che in prima generazione gli interventi sono consigliati solo in caso di scarsa allegagione (da LTDI del Veneto).

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti.

Ticchiolatura: le piogge del fine settimana appena passato hanno dato luogo alla quarta infezione dell’anno giudicata dal modello come estremamente grave. È terminato il periodo di incubazione delle prime tre infezioni ed è quindi possibile verificare l’eventuale presenza di sintomi (macchie fogliari) sulla vegetazione. Nei prossimi giorni sono possibili dei piovaschi che potrebbero originare un’ulteriore infezione primaria, probabilmente l’ultima dell’anno. Programmare quindi un’opportuna copertura della vegetazione con un trattamento specifico.

Oidio: le condizioni climatiche del periodo sono molto favorevoli alle infezioni, di conseguenza è necessario continuare la difesa nei confronti di questo patogeno, unendo al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello ZOLFO che sembra anche avere un’attività collaterale di repellenza nei confronti della Cimice asiatica.

Afide grigio: si notano dei focolai dell’afide in quei frutteti in cui il trattamento post fiorale è stato fatto troppo in anticipo o dove sono stati usati volumi di bagnatura troppo bassi. In generale però l’efficacia dei due trattamenti effettuati è stata più che buona.

Afide lanigero: in questi giorni c’è stato un deciso incremento della migrazione degli individui dal colletto verso la chioma. Nei frutteti dove l’infestazione di E. lanigerum può essere problematica programmare un trattamento aficida specifico per la prossima settimana.

Carpocapsa: continuano le catture nelle diverse trappole distribuite sul territorio anche se con intensità diversa, in funzione dell’entità della popolazione. E’ iniziata l’ovideposizione che il modello segnala essere attorno al 10%: in questi giorni si può iniziare l’applicazione dei formulati contenenti CLORANTRANILIPROLO.

Tentredine (Oplocampa testudinea): in alcuni meleti si sono notati danni da questo fitofago, che nel biologico hanno raggiunto livelli significativi. Questa osservazione suggerisce di considerare questo fitofago non più come occasionale ma di programmare una difesa specifica per la prossima stagione.

PERO: fase fenologica accrescimento dei frutti.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: le temperature e le piogge degli ultimi giorni mantengono elevato il rischio potenziale. In caso di infezione sintomatica procedere con la rimozione degli organi colpiti e ad un trattamento con SALI di RAME o ACYBENZOLAR-s METILE.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): il rischio di infezione è molto elevato. Da ora in avanti programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno (per il momento: DITIOCARBAMMATI, DODINA, DITHIANON, PYRIMETANIL, FLUAZINAM, FOSFONATI, SDHI), nel rispetto dei limiti previsti dalle LTDI della Regione.

Psilla: presenza di adulti in tutti gli impianti. Sono in deciso aumento le ovature, sia quelle appena deposte (bianche) che gialle. Con riferimento agli appezzamenti in cui la presenza dell’insetto è particolarmente elevata si può procedere con il primo trattamento già questo fine settimana.

ACTINIDIA: fase fenologica prefioritura-piena fioritura.

Si conferma l’accentuata disformità di germogliamento nel kiwi verde, con tralci in cui esso ha interessato solo il 50% delle gemme.

PSA: in molti frutteti si osservano tralci e germogli disseccati a seguito dell’infezione. Procedere alla rimozione delle parti colpite da effettuarsi nelle giornate calde e secche. L’aumento delle temperature deprime la virulenza del patogeno tuttavia, in caso di pioggia, il rischio rimane elevato. In questi casi proteggere la vegetazione con SALI di RAME o ACYBENZOLAR-s METILE da effettuarsi sempre prima della pioggia. In fioritura utilizzare formulati a base di batteri antagonisti, alcuni dei quali attivi anche contro Botrite.

Botrite: nelle varietà di kiwi giallo e nelle situazioni a rischio, effettuare un trattamento specifico pre e post fiorale con i prodotti autorizzati.

CILIEGIO Fase fenologica Stadio di pre-maturazione delle precocissime e di invaiatura più o meno avanzata delle precoci Sweet early, Early star e simili nelle aree di bassa collina. Le medie (Vera, Gracestar ecc.) la stanno per iniziare mentre le tardive, da Kordia a Regina, sono in ingrossamento frutto. Le alte temperature hanno dato una sferzata all’avanzamento del ciclo e la maturazione commerciale delle primizie dovrebbe avvenire a partire dalla metà della prossima settimana, probabilmente senza divario significativo tra ambienti di bassa collina e pianura. Nei comprensori dove sono caduti i maggiori quantitativi di pioggia si è manifestato lo spacco sui frutti già invaiati. Negli ambienti più anticipati il danno è importante ma solo sulle precocissime Rita ed Early bigi. E’ in corso la cascola fisiologica sulle medio-tardive; negli impianti più in carica, talvolta, l’entità è considerevole ma non drastica. Negli impianti con buone cariche di frutti si consiglia di proseguire con la distribuzione frazionata di nutrienti a base di AZOTO, POTASSIO e CALCIO.

Stato parassitario Monilia e altri patogeni: assenza di infezioni e situazione ottimale ovunque, anche nelle situazioni dove si sono manifestati gli spacchi da pioggia.

Cimice asiatica: L’uscita stimata dai siti di svernamento ha raggiunto il 75% (https://www.venetoagricoltura.org/2022/05/newsletter/bollettino-cimice-asiatica-n7-2022-del-11-5-22).

Da inizio settimana è stata notata una presenza di individui in progressivo aumento e di alcune manifestazioni di danno, peraltro molto contenute.

Afide nero e Insetti defoliatori: nessuna infestazione segnalata.

Mosca: insetto non rilevato finora.

Drosofila suzukii: presenze contenute pressochè ovunque, sia in pianura che in media collina (da 7 a 10 individui per trappola in questa settimana nel veronese) e femmine con uova pronte alla deposizione. Sono stati reperiti i primi frutti in disfacimento con larve già sviluppate ma solamente in un caso, sulla precocissima Rita.

Indirizzi di difesa Nei prossimi giorni, sulle varietà di medio periodo (Gracestar, Giorgia ecc.) appena inizia la fase di invaiatura, è necessario eseguire il primo dei trattamenti insetticidi previsti contro la Drosofila suzukii. Questo insetto, normalmente, non costituisce una minaccia di danni reali sulle varietà precoci, perciò un eventuale trattamento può essere giustificato solo negli ambienti più favorevoli all’insetto e solitamente molto infestati. I prodotti indicati sono il FOSMET, l’ACETAMIPRID o lo SPINETORAM (i primi due validi anche contro la cimice asiatica e la mosca). Non è invece necessario, per ora, alcun fungicida in affiancamento.

Si ricorda di provvedere a mantenere sfalciato il cotico del ceraseto, sotto e nei pressi, per ridurre il più possibile il tasso di umidità presente e sfavorire la Drosofila.

Cimice asiatica

L’uscita degli adulti dai siti di svernamento è ormai prossima al termine. La quota cumulata stimata delle uscite si aggira attorno al 75% e sono in aumento le catture degli adulti nelle trappole di monitoraggio. Contestualmente si comincia a notare la presenza di cimici nei frutteti: si sono osservati i primi adulti in accoppiamento e la prima ovatura deposta. È assolutamente necessario procedere con il posizionamento delle reti anti-insetto.

Nei frutteti in cui è confermata la presenza della cimice si consiglia di procedere con un primo trattamento in settimana, verso sera, sulle file perimetrali per l’intera pianta e file alterne e solo nella parte alta all’interno dei frutteti. Nei frutteti a conduzione biologica risultano utili i trattamenti con CAOLINO, a dosaggi alti, di circa 25/30 kg ettaro di prodotto, che esercitano una discreta repellenza nei confronti degli adulti.

 

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito:

https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

SETTORE VITICOLO (dal bollettino del 11.05.)

 

Fase fenologica

Lo sviluppo vegetativo sta procedendo spedito anche negli ambienti più attardati, in generale.

Macroarea centro-orientale: si osserva ovunque e su tutte le varietà una buona uniformità di germogliamento e sviluppo, salvo i Merlot che presentano diffusamente molte gemme cieche.

Macroarea occidentale: mediamente lo stadio è ricompreso tra le 3-4 foglie distese e le infiorescenze visibili (BBCH 14-53). Nelle situazioni più anticipate, Corvina, Corvinone e Pinot Grigio presentano già 6/7 foglie distese (BBCH 55).

Stato parassitario

Patogeni: nessuna segnalazione di ritrovamento a tutt’oggi, né di Peronospora né di Oidio né di altre crittogame .

Tignoletta: catture generalmente in calo per via degli eventi piovosi. Sono iniziate le ovideposizioni.

Cocciniglia farinosa (Planococcus ficus): è iniziata la migrazione delle neanidi verso le foglie basali dei germogli. Non è ancora giunto il momento per intervenire.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): sta avvenendo la deposizione delle uova, ma non ancora la schiusa.

Fillossera: le femmine stanno deponendo le uova. Solo sui vitigni “resistenti” e su quelli più suscettibili, abitualmente soggetti a gravi attacchi, è opportuno programmare un intervento con insetticidi specifici.

Acari: sono state segnalate delle presenze occasionali. Su impianti in allevamento, in presenza accertata di acariosi (Calepitrimerus vitis), intervenire con un acaricida specifico.

Indirizzi di difesa

Dopo i dilavamenti dei giorni scorsi è necessario ripristinare la copertura fungicida contro Peronospora e Oidio prima dell’arrivo delle prossime piogge. Indipendentemente dalla linea di difesa prescelta, impiegare comunque dei prodotti preventivi di contatto contro la peronospora (es. METIRAM, FOLPET, RAMEICI ecc.) e dello ZOLFO contro l’Oidio. E’ opportuno, da questa fase in avanti, ricorrere a miscele di sostanze attive (estemporanee o già pronte) con prodotti dotati di attività sistemica come ad es. FOSFONATI e FOSFITI per la Peronospora e IBE per l’Oidio.

Effettuare un primo accertamento della presenza di sintomi riconducibili alla Flavescenza dorata. Laddove presenti, capitozzare senza indugio le piante che li portano.

Altre indicazioni

Ritardare quanto più possibile il primo sfalcio delle interfile (almeno fino al termine delle fioriture) in modo che ci sia polline in abbondanza per i fitoseidi, in particolare di graminacee. Il polline è un importante alimento alternativo per questi organismi utili che possono così prosperare ed accrescere la loro popolazione e potenziare il controllo naturale degli Acari dannosi. Proseguire tempestivamente con la rimozione dei germogli in eccesso sulle teste dei ceppi e il diradamento delle gemme di controcchio.

SETTORE OLIVICOLO

 

Fase fenologica

Allungamento delle infiorescenze con bocci fiorali ben distanziati. Solo nelle zone collinari interne e più fresche si può rilevare ancora la sub-fase di distensione dell’infiorescenza.

Ovunque c’è una buona presenza di bocci fiorali e un buon sviluppo vegetativo. I nuovi germogli hanno 12-15 cm di lunghezza, mediamente.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo, (Prays oleae): le catture sono in aumento. E’ possibile osservare sulle infiorescenze gli ammassi sericei che formano i nidi dell’insetto. Non sono necessari interventi a contrasto.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): dal controllo settimanale risultano schiuse circa il 20% delle uova. Al momento è prematuro l’intervento insetticida.

Cecidomide o Rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): fase di sfarfallamento e ovideposizione, con presenza di ovature parassitizzate. Non c’è necessità di interventi, in generale. Per casi particolari contattare dei tecnici per una valutazione.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): in questa settimana sono aumentate le catture di adulti della generazione svernante.

Cotonello dell’olivo (Euphyllura olivina): la presenza di questo insetto è abbastanza diffusa e si rivela attraverso le secrezioni bianche che ricoprono rametti e bocci fiorali. Non sono stati rilevati danni e non è necessario effettuare interventi a contrasto.

Parassiti fungini o Crittogame

Le bagnature e l’alto tasso di umidità dei giorni scorsi hanno certamente favorito le infezioni dei patogeni fungini, in particolare dell’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea). Chi non ha eseguito alcun intervento a contrasto nelle ultime settimane è opportuno che lo faccia entro la corrente settimana utilizzando prodotti RAMEICI o DODINA oppure, se in presenza di Cancri rameali, con la miscela TRIFLOXYSTROBIN+TEBUCONAZOLO (utile anche contro la Lebbra e la Piombatura).

SETTORE ORTICOLO (dal bollettino del 09.05.)

 

Asparago in allevamento

Su asparagiaie al secondo anno di allevamento, si inizia ad avere la presenza di adulti di Criocera e contestualmente le prime ovature. Non sono necessari in questa fase interventi fitosanitari, che saranno giustificati solo in presenza delle prime larve.

Cavolo Cappuccio

Presenza nei trapianti non coperti da TNT (impianti giovani) dei primi attacchi di Altica. Con presenza diffusa, intervenire con prodotti a base di DELTAMETRINA o ETOFENPROX nelle prime ore della mattina quando l’insetto è meno mobile. Proseguire se necessario le irrigazioni per mantenere il terreno fresco (buon grado di umidità) e un apparato fogliare turgido e carnoso.

Visibili i primi voli di Cavolaia.

Pomodoro in serra

Nei trapianti dei primi di marzo, al sesto/settimo palco di fiori, si rilevano colonie di Afidi (Myzus persicae) in diversi impianti. Quanto prima intervenire con il lancio di Aphidius colemani alla dose di 1 individuo a mq, da ripetere almeno 2 volte, o intervenire con prodotti a base di SULFOXAFLOR o FLONICAMID se non viene seguita la linea degli insetti.

Su impianti più giovani al secondo/terzo palco fiorale, primi mine sulle foglie da Tuta absoluta. Schermare con idonee reti antiinsetto le aperture delle serre e installare trappole cromotropiche gialle per monitorare il volo e l’intensità d’infestazione. Intervenire per il momento, solo nelle aziende che storicamente hanno sempre avuto problemi di Tignola con prodotti specifici e successivamente intervenire con lanci di Macrolophus Pygmaeus e/o Nesidiocoris Tenuis.

 

SETTORE COLTURE ERBACEE

 

Mais

Dove non è stato eseguito il diserbo di pre-emergenza, quanto prima intervenire con i diserbi di post-emergenza per il controllo delle infestanti. Prima della scelta del prodotto verificare specie e sviluppo delle infestanti considerando che, dai rilievi eseguiti, il Farinello (Chenopodium album) presenta già un’altezza di 10-15 cm, il Cencio molle (Abuthilon theophrasti) è alla seconda foglia ma sta ancora nascendo, mentre per la Sorghetta da rizoma lo sviluppo è inferiore ai 5 cm.

Tutte le altre infestanti sono ancora sotto i 3-5 cm di sviluppo. Se l’infestazione maggiore è rappresentata dall’Abutilon, ritardare il diserbo in modo da colpire anche le prossime nascite mentre se la presenza maggiore è il Chenopodium, intervenire quanto prima per avere la massima efficacia del diserbante impiegato (il chenopodium più è sviluppato e più è resistente).

SETTORE FRUTTICOLO (dal bollettino del 06.05.)

 

I gradi giorno accumulati sino ad oggi si sono allineate ai valori del 2021. Anche lo stadio di sviluppo delle colture e dei principali fitofagi è paragonabile a quello dell’anno scorso.

PESCO: fase fenologica ingrossamento dei frutticini.

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il volo degli adulti e le ovideposizioni e si prevedono in questi giorni anche le prime nascite. In questa situazione nei pescheti fuori confusione e dove si stima una popolazione elevata effettuare l’applicazione con una sostanza attiva ad azione ovo-larvicida

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni, favorita anche dalle temperature di questi giorni. Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi specifici: preferibile l’uso dello ZOLFO che sembra avere anche un’attività di repellenza nei confronti di Cimice asiatica.

Corineo (Coryneum beijerinkii): normalmente la difesa nei confronti della Bolla è efficace anche contro questa patologia. Tuttavia, in previsione di periodi piovosi e in situazioni di rischio dove notoriamente si presenta il problema, programmare un intervento con CAPTANO o DODINA (nei limiti previsti dalle LTDI del Veneto).

ALBICOCCO: fase fenologica ingrossamento dei frutticini.

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni. Proseguire, in particolare negli impianti solitamente colpiti, con applicazioni di ZOLFO che è anche efficace nel controllo del Nerume (Cladosporium carpophilum).

SUSINO: fase fenologica allegazione.

Cydia funebrana: continua il volo degli adulti e inizia l’ovideposizione da parte delle femmine fecondate. Dove si ritiene che il rischio sia elevato programmare per i prossimi giorni un intervento ovicida. Si ricorda che in prima generazione gli interventi sono consigliati solo in caso di scarsa allegagione (da LTDI del Veneto).

Nerume (Cladosporium carpophilum): persiste il periodo di maggiore sensibilità della coltura. Per il controllo delle infezioni continuare con applicazioni settimanali di ZOLFO che ha anche attività contro l’Oidio.

MELO: fase fenologica allegagione

Ticchiolatura: in corrispondenza delle piogge di domenica primo maggio si è verificata un’ulteriore infezione che il modello ha giudicato come medio/grave. Tra giovedì sera e venerdì sono previsti dei rovesci che potrebbero dare origine ad un ulteriore infezione. Programmare quindi, entro domani, un’opportuna copertura della vegetazione con un trattamento specifico.

Oidio: opportuno unire al trattamento contro la Ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello ZOLFO che sembra anche avere un’attività collaterale di repellenza nei confronti della Cimice asiatica.

Afide grigio: il trattamento pre-fiorale si è dimostrato efficace e solo in qualche caso si notano le prime colonie dell’Afide. Nei prossimi giorni è possibile effettuare il trattamento aficida post-fiorale.

Afide lanigero: il monitoraggio con le fasce adesive segnala un incremento della migrazione degli individui dal colletto verso la chioma. Il trattamento aficida post fiorale programmato in questi giorni esercita anche un’azione, sia pur parziale, di contenimento di E.lanigerum.

Carpocapsa: continua il volo e le catture nelle diverse trappole distribuite sul territorio. Il modello segnala in questi giorni l’inizio dell’ovideposizione. Al momento non è necessario nessun intervento.

PERO: fase fenologica accrescimento dei frutticini.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: l’aumento delle temperature eleva il rischio potenziale, anche a causa delle presenza di seconde fioriture. Dove storicamente si riscontrano infezioni applicare un prodotto a base di microrganismi antagonisti (A. PULLULANS, B. AMYLOLIQUEFACIENS, B.SUBTILIS) o ACYBENZOLAR-S METILE.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): il rischio di infezioni è, al momento, contenuto. Tuttavia essendo il pero nella fase fenologica più critica per le infezioni è necessario programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno (ad esempio: DITIOCARBAMMATI, DODINA, DITHIANON, PYRIMETANIL, FLUAZINAM, FOSFONATI, SDHI).

ACTINIDIA: fase fenologica separazione dei sepali/prefioritura.

In generale si segnala un’accentuata disformità di germogliamento, specie negli impianti che nel 2021 hanno subito gravi danni dalla gelata.

PSA: persiste la fase critica per le infezioni da PSA. In prossimità delle piogge, a fino all’inizio della fioritura, mantenere la copertura con SALI di RAME da effettuarsi sempre prima della pioggia. In alternativa è possibile utilizzare l’ACYBENZOLAR-S METILE.

CILIEGIO Fase fenologica stadio di pre-invaiatura sulle Sweet early, Folfer, Early star e simili nelle aree di bassa collina (Rita e Bigarreau moreau hanno già iniziato il viraggio negli ambienti più avvantaggiati), di ingrossamento del frutto più o meno avanzato delle medie Gracestar, Blackstar ecc. e di primo accrescimento del frutto per Ferrovia, Kordia e Regina. Ad oggi la fase è pari con lo scorso anno ed in ritardo di circa 7-8 giorni sul 2020. Come le precoci e medie, anche le varietà tardive (Ferrovia, Kordia e Regina) hanno allegato in modo generalmente equilibrato e presentano delle buone potenzialità quanti-qualitative. Mediamente i toni vegetativi sono buoni ovunque ma negli impianti correttamente nutriti ed irrigati sono ottimi così come il vigore vegetativo. Sulle cv. precoci e medie si sta manifestando la cascola fisiologica, mediamente su livelli contenuti, mentre sulle tardive deve ancora iniziare.

Stato parassitario Monilia: l’assenza di bagnature prolungate ha impedito lo sviluppo di infezioni sulle varietà tardive in fase di scamiciatura.

Afide nero: presenze occasionali, più che altro su piante giovani in allevamento, laddove non è ancora stato eseguito l’aficida di post fioritura.

Cimice asiatica: L’uscita degli individui adulti dai siti di svernamento prosegue lentamente. Le catture nelle trappole di monitoraggio sono ancora basse così come i ritrovamenti sulle piante, in generale. E’ in ogni caso opportuno valutare la situazione impianto per impianto, esaminando anzitutto la parte sommitale delle piante e i bordi del frutteto. In alcune realtà del veronese sono stati reperiti i primi frutti punturati.

Insetti defoliatori: praticamente assenti, ovunque.

Drosofila suzukii: La presenza di individui svernanti è stata rilevata un po’ ovunque e a tutte le altitudini (da 7 a 17 individui per trappola in questa settimana). Negli ambienti di pianura ci sono femmine che hanno sviluppato le uova e sono pronte a deporle. E’ il momento di posizionare le trappole di monitoraggio per seguire l’evoluzione delle popolazioni. L’attrattivo da introdurre nelle trappole di color rosso (es. Biobest) ha un’importanza fondamentale in tal senso. Si può impiegare una miscela già pronta (es. DroskiDrink) o fabbricata in casa con aceto mela (75%), vino rosso (25%) e zucchero (20 g/lt).

Indirizzi di difesa Nell’attuale fase di ingrossamento i frutti sono poco suscettibili agli attacchi di monilia, perciò, in linea generale, non c’è alcuna necessità di intervento nei prossimi giorni. Tuttavia, in evenienza di bagnature

prolungate, può essere opportuno un trattamento anti monilia sulle varietà precoci che stanno iniziando l’invaiatura, soprattutto se si manifestano spacchi. In presenza di focolai di Afide nero, laddove non già eseguito, intervenire con un insetticida specifico.

Altre indicazioni Proseguire con le concimazioni frazionate ma fare attenzione a calibrare l’apporto di nutrienti in base alle cariche produttive pendenti. Provvedere a sfalciare il cotico erboso del ceraseto, sottostante e nei pressi, per ridurre il più possibile il tasso di umidità presente e sfavorire la Drosofila.

 

Cimice asiatica.

In questa settimana si è osservato un deciso aumento delle uscite dai siti di svernamento, che ormai ha interessato il 67% della popolazione svernante. Anche le catture su trappola sono aumentate, specie nelle aree frutticole del Veronese.

Si sono notati i primi adulti anche all’interno dei frutteti. Se non già fatto è necessario procedere con la sistemazione e il posizionamento delle reti antiinsetto.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito:

https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

SETTORE VITICOLO (dal bollettino del 04.05.)

 

Fase fenologica

Grazie al rialzo termico e alle piogge verificatesi negli ultimi 10 giorni, lo sviluppo della vite ha fatto un considerevole progresso in tutti gli ambienti vitati.

Comprensorio centro-orientale: il Glera ha terminato il germogliamento e si trova in quasi tutte le aree oltre la fase BBCH 12-14 (più di 15 cm). Si nota una certa disformità tra le diverse aree. Le altre varietà risultano essere, come è naturale che sia, leggermente più in ritardo rispetto al Glera.

Comprensorio occidentale: lo stadio fenologico più presente è “Sviluppo delle foglie” con con 3-4 foglie spiegate (BBCH 13-14); i vitigni precoci (Corvina e Corvinon) presentano negli ambienti in anticipo i primi germogli in fase di “Grappoli separati” (BBCH 55). I vitigni tardivi in pianura (Garganega) sono allo stadio di “Sviluppo delle foglie” con con da 1 a 3 foglie spiegate (BBCH 11, 12 e 13).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: nella maggior parte dei vigneti è stata raggiunta la fase fenologica che determina l’inizio della suscettibilità all’infezione e sono state superate le temperature medie minime per lo sviluppo della peronospora. In questi casi si consiglia di intervenire a ridosso delle prossime precipitazioni previste con prodotti di copertura alle dosi medie in etichetta. Abbinare alla copertura prodotti con elevata adesività. In queste fasi possono può essere opportuno impiegare induttori di resistenza

Oidio: con queste condizioni meteorologiche è aumentato il rischio di infezioni primarie; è bene abbinare ZOLFO a dose media o alta alla copertura antiperonosporica. Anche contro questa patologia sono efficaci molti induttori di resistenza

Tignoletta: il volo dei maschi, pur essendo disturbato dall’instabilità climatica, ha manifestato un certo incremento praticamente in tutti gli ambienti vitati. Alcune trappole, in particolare nei vigneti notoriamente interessati da forti infestazioni, hanno catturato molti esemplari.

Cocciniglie: è stata localmente segnalata la presenza delle prime femmine di Parthenolecanium corni che si stanno preparando ad ovideporre.

Altro: dove la fenologia è più avanzata è il momento di iniziare con le operazioni di spollonatura, pulizia delle teste e rimozione dei germogli doppi.

SETTORE ORTICOLO (dal bollettino del 02.05.)

 

Cavolfiore e Cavolo Cappuccio

In aziende orticole specializzate sulla coltivazione delle crucifere, si nota la presenza dell’Ernia delle crucifere (Plasmodiophora brassicae) i cui sintomi sono facilmente diagnosticabili per le malformazioni tumorali alla base del fusto. La diffusione della malattia è favorita dalle irrigazioni (il fungo si muove attivamente nell’acqua) e predilige terreni ricchi di potassio e acidi. Non esistono soluzioni chimiche per controllo ma solo azioni preventive, quali:

  • non effettuare trapianti in terreni dove nell’annata precedente è comparso il problema e rientrare in quel terreno con cavoli non prima di 6-7 anni;

  • utilizzare se possibile varietà con resistenza genetica;

  • dove non si conosce la storia del terreno (successione colturale) nella concimazione di base di pre-trapianto inserire l’utilizzo di CALCIOCIANAMIDE almeno 15 giorni prima;

  • evitare ristoppio di cavoli.

Melanzana in serra

In questo periodo le piante sono in accrescimento/allegagione pertanto non effettuare concimazioni azotate per ridurre al minimo possibili fenomeni di blotchy-ripening (pustule nei frutti con imbrunimenti interni della polpa). Erosioni lungo il fusto che portano alla morte delle piante, sono state riscontrate in molti impianti (anche su pomodoro in serra), causate dalle formiche. Il problema segnalato da alcuni anni, è in forte aumento e al momento non esistono prodotti fitosanitari registrati per il suo controllo, ma solo interventi manuali di rottura del formicaio.

Porro

Fine raccolta trapianti 2021, inizio trapianti 2022. Presenza sui vecchi impianti, di larve di Mosca minatrice del porro (Napomyza gymnostoma); diventa indispensabile installare trappole cromotropiche gialle a colla, sui nuovi impianti per monitorare la presenza degli adulti. Vanno installate ad un’altezza di 20-25 cm da terra e le mosche di Napomyzia si riconoscono per la presenza sul capo di un puntino bianco

Pomodoro da industria

Sui trapianti della prima settimana di aprile, presenza di Batteriosi sulle foglie. Dalle microferite, causate dalle particelle di terreno trasportate dai forti venti di quei giorni, è penetrato il batterio e i sintomi sono particolarmente evidenti sui terreni più sciolti/sabbiosi.

Eventuali interventi preventivi con ACIBENZOLAR S METILE o BACILLUS SUBTILIS o prodotti RAMEICI, si giustificano solo se riscontrata la reale presenza in campo su diverse piante.



Prossimo Bollettino Agrometeorologico: lunedì 16 maggio.


Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornatohttp://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php