Strumenti personali
Tu sei qui: Portale ARPAVinforma Bollettini

METEOSAT SECOND GENERATION
La seconda generazione di satelliti geostazionari per la meteorologia

Immagini in tempo reale

I satelliti Meteosat della prima generazione hanno oltrepassato tutte le aspettative emerse durante lo sviluppo del programma Meteosat, nei primi anni '70. Per più di 25 anni hanno fornito un flusso continuo ed affidabile di dati dalla loro posizione orbitale a 36.000 chilometri di quota, al di sopra della superficie terrestre. Questi dati si rivelano di primaria importanza non solo per le quotidiane previsioni del tempo ma anche per studi sul clima a scala globale.

La tecnologia è cresciuta molto da quegli anni e di pari passo sono aumentate anche le richieste di dati meteorologici da parte degli utenti. Per soddisfare questa crescente domanda, è stato progettato e sviluppato un sistema molto più avanzato: MSG - Meteosat Second Generation.

Come i loro predecessori, i satelliti della seconda generazione sono posizionati su un'orbita geostazionaria e sono stabilizzati tramite la rotazione intorno al proprio asse. Dotati di dodici canali spettrali con un ciclo di ripetizione di soli 15 minuti, sono in grado di fornire una quantità di informazioni venti volte superiore al sistema di prima generazione.

I meteorologi potranno, ad esempio, prevedere con minore incertezza lo sviluppo dei fenomeni violenti, come i sistemi temporaleschi estivi o potranno monitorare meglio la presenza e lo sviluppo della nebbia. Questi fenomeni rappresentano due tra i rischi meteorologici più diffusi in Val Padana, fonti di danni ingenti a cose e persone.

Il programma MSG include quattro satelliti, ed assicurerà il monitoraggio meteorologico almeno fino al 2018, quando una terza generazione di satelliti Meteosat li sostituirà. Al fine di garantire un servizio operativo completo di un satellite di backup, MSG-2 verrà messo in orbita nel corso del 2005.


Il satellite MSG
© ESA-J-L. ATTELEYN

Il lancio con l'Ariane 5
©ESA/CNES/ARIANESPACE-Service Optique CSG, 2002

Lo strumento principale a bordo dei satelliti MSG è lo Spinning Enhanced Visibile and Infrared Imager (SEVIRI): un radiometro multispettrale. Dotato delle ultime tecnologie, il SEVIRI fornisce un elevato flusso di dati, generando immagini in 12 differenti bande spettrali, esplorando varie parti dello spettro elettromagnetico dal visibile all'infrarosso, in un tempo dimezzato rispetto al suo predecessore e con una risoluzione spaziale migliorata (si passa dai 5 chilometri nella banda infrarossa dei satelliti della prima generazione ai 3 chilometri attuali).

Il primo satellite della seconda generazione MSG-1, è stato lanciato con un razzo Ariane 5 dalla base spaziale di Kourou in Guaina Francese, il giorno 28 agosto 2002. Il satellite è diventato completamente operativo il 29 gennaio 2004, assumendo la denominazione Meteosat-8 e sostituendo di fatto l'ultimo satellite Meteosat della prima generazione: il Meteosat-7.

I dati MSG vengono trasmessi a Terra con il sistema EUMETCast che sostituisce l'originaria modalità di trasmissione dei dati che prevedeva la distribuzione diretta da parte del satellite MSG, non più possibile a causa di un guasto sull'antenna principale del satellite.

Tra le tante novità ora disponibili con i dati del satellite MSG, una delle più importanti sarà la disponibilità di un'ampia gamma di immagini a colori, originate dalla composizione di più immagini singole. Immagini super colorate quindi saranno affiancate alle più classiche immagini in scala di grigi.

Centro Meteorologico di Teolo
Ufficio Meteorologia Specialistica
gformentini@arpa.veneto.it