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Progetto Rumore e silenzio 2016/2017

Progetto di educazione ambientale

Scuola: liceo scientifico Girolamo Fracastoro di Verona

Alunni coinvolti: classi IV A indirizzo tradizionale, IV AS, IV CS dell’indirizzo scienze applicate, IV BL e IV CL dell’indirizzo linguistico

tutor interni: prof. Alberto Bicego, prof.ssa Elisabetta Campana, prof.ssa Ellisabetta Morini, prof. Andrea Sellaroli

tutor esterni (ARPAV): dott.ssa Francesca Predicatori, Dott. Tommaso Gabrieli, p.i. Stefano Stegagnini

A.S. 2017/2018

 

Mappa acustica Comune di Verona _ Progetto Rumore e silenzio Arpav Liceo FracastoroIl suono costituisce un vero e proprio paesaggio sonoro che permea ogni momento della nostra vita. Secondo lo studioso canadese Ray Murray Schafer paesaggio sonoro è “tutto ciò che ci circonda a livello sonoro, ma con un’attenzione specifica, antropologica, che include gli interventi dell’uomo sulla natura e l’ambiente e implica un rapporto di coerenza tra gli elementi” (Ray Murray Schafer “il paesaggio sonoro” - Milano 1985).

I suoni indesiderati costituiscono un elemento di perturbazione di questo paesaggio sonoro fino a diventare “rumore” e causare disturbo o danno per la salute.
Quando e come il paesaggio sonoro si trasforma fino a diventare rumore?
Quali sono le principali cause dell’inquinamento acustico nell’ambiente urbano?
Queste sono le principali domande attorno le quali è stato progettato il lavoro con gli studenti.
La conoscenza e lo studio del suono e di come questo permei e modifichi l’ambiente che ci circonda costituisce il primo obiettivo del progetto presentato.
Il secondo obiettivo riguarda la misura del rumore e l’analisi delle principali cause.
Il progetto ha previsto l’utilizzo di un oggetto, il telefonino o “smartphone”, divenuto oramai di uso quotidiano, che con alcuni accorgimenti e attenzioni può divenire un vero e proprio strumento di misura.
Numerose “app” danno la possibilità di misurare il livello di rumore, inoltre le informazioni così ottenute possono essere condivise utilizzando il web. Abbiamo scelto di utilizzare l’APP OPENOISE sviluppata dai colleghi di ARPA Piemonte in collaborazione con l’Istituto Superiore Mario Boella. L’applicazione consente la misurazione del livello sonoro e la sua composizione in frequenza. Permette di impostare il tempo di campionamento dei dati e memorizzare i risultati di misura in un file di testo. L’applicazione è scaricabile gratuitamente dal sito di ARPA Piemonte.
L’attendibilità di OpeNoise è stata verificata attraverso numerosi test in laboratorio e sul campo condotti su diversi dispositivi, confrontando i risultati con fonometri professionali. Pur con alcune differenze, tutti gli apparecchi analizzati hanno fornito una buona risposta nella gamma di livelli sonori tipica dei rumori ambientali (45 - 80 dBA) e nel range di frequenza 200-5000 Hz.
L’utilizzo del cellulare può permettere una partecipazione attiva ai problemi attuali, può aiutare a diventare cittadini consapevoli dell’ambiente e della società in cui si vive, analizzando le interazioni uomo ambiente, le modificazioni esercitate dalle attività umane, condividendo le proprie esperienze ed elaborando strategie di miglioramento e soluzioni.
Il progetto ha permesso di affiancare ai tradizionali metodi di studio (lezione frontale, esperienza di laboratorio) esperienze sul campo con apparecchi professionali e non professionali quali gli smartphone, il confronto e la discussione con esperti.

Svolgimento del progetto

1. Primo incontro con esperti (ARPAV) per approfondire il tema inquinamento acustico

Gli studenti coinvolti e gli insegnanti si sono riuniti nell’aula magna del liceo scientifico G. Fracastoro per un incontro con i rappresentanti di ARPAV – Dipartimento di Verona. Sono stati analizzati con gli studenti i principi base del controllo dell’inquinamento acustico: i principi di misura, i descrittori fisici, le tematiche connesse alla misura in campo. Durante l’intervento, è stato misurato il livello sonoro equivalente all’interno dell’aula. Il risultato è stato proiettato sulla LIMS in tempo reale in modo che gli studenti hanno potuto verificare in pratica il risultato di una misura di rumore con un fonometro professionale.
La discussione finale ha permesso di definire con gli studenti un primo modello di report per le misure di rumore stradale.

2. Secondo incontro con esperti (ARPAV) per la verifica del funzionamento delle app

Obiettivo del secondo incontro: familiarizzare gli studenti all’uso delle app per smartphone per la misura del rumore ambientale, confrontare i dati ottenuti con gli smartphone con i fonometri in dotazione ad ARPAV.
Gli studenti di ogni singola classe, suddivisi in gruppi di 4 – 5 allievi, hanno misurato il livello di rumore rosa a due diverse intensità e hanno confrontato i livelli misurati con quelli rilevati dal fonometro. Hanno inoltre, misurato il livello di rumore stradale registrato e opportunamente amplificato in modo da riprodurre condizioni standard di misura per tutti i gruppi partecipanti. Al termine dell’incontro sono stati forniti per ogni smartphone i fattori correttivi corrispondenti. Con gli strumenti così “tarati” i ragazzi hanno individuato le strade da monitorare per una settimana.
Agli studenti è stato poi fornito il report di misura del rumore stradale, per facilitare la raccolta dei dati.

3. Misura del rumore stradale

Gli studenti suddivisi in gruppi hanno effettuato misure di rumore stradale in un quattro siti scelti fra loro fra quelli individuati da ARPAV.
Scopo dell’esperienza non unicamente la misura, ma anche l’analisi dei fattori ambientali che determinano il livello di rumore misurato: la tipologia del traffico, il numero di veicoli transitanti, lo stato della pavimentazione.
Le misure, della durata di 15 minuti, sono state condotte nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30.
Complessivamente è stato misurato il livello sonoro generato dal traffico stradale in 90 strade suddivise fra strade di penetrazione urbana (T1 – 11 siti), strade interquartiere (T2 – 38 siti) e strade locali e di quartiere (T3 - 41 siti).

Report finale

Ogni gruppo ha personalizzato il proprio report di misura riportando una sintesi dell’esperienza fatta, il confronto con i dati degli altri gruppi, suggerimenti per la riduzione del rumore stradale.
ARPAV, utilizzando OPENGIS, ha riportato i dati di misura sul grafo stradale fornito dal Servizio SIT del comune di Verona ottenendo così una “mappatura” del rumore stradale su un buon campione di strade del comune.
I dati sono stati, inoltre, elaborati calcolando alcuni semplici indicatori statistici che hanno permesso di verificare sinteticamente che:
• vi è una relazione fra classificazione stradale (dal Piano Urbano del Traffico) e livelli di rumore misurati: le classi funzionali 1 e 2 sono in genere più rumorose della classe 3, nonostante l’evidente dispersione dei risultati.
• La dispersione maggiore dei valori si ha per le strade di classe 3: infatti le strade meno importanti della città (strade di quartiere e strade locali) sono anche quelle più facilmente soggette a variazioni di flusso improvviso o al condizionamento introdotto dal traffico pesante.

Come emerge dal grafico box and whiskers1 sotto riportato si nota come i livelli sonori per le strade T1 e T2 sono in parte sovrapponibili, le classi di funzionalità più bassa (T3) in alcuni casi mostrano livelli elevati, anche se mediamente sono meno rumorose.

figura 1_progetto rumore.JPG

I risultati delle misure, pur essendo solo indicativi, sono stati confrontati con i valori previsti dalla normativa vigente e dalla zonizzazione acustica.
Molte le criticità individuate dai gruppi di lavoro: dalla presenza in alcuni punti di un manto stradale dissestato che amplifica il rumore generato dai mezzi in transito, dalla “scoperta” che strade di quartiere e strade locali possono essere più rumorose delle strade interquartiere, dal contributo dei mezzi pesanti alla rumorosità misurata.
La discussione ha permesso il confronto e l’emergere di proposte per migliorare l’ambiente. Particolarmente interessante la scelta dei gruppi delle classi IV BL e IV CL del liceo linguistico che hanno esposto i risultati in inglese, valorizzando così le loro competenze multidisciplinari.

NOTE
1. In statistica il diagramma a scatola e baffi (o diagramma degli estremi e dei quartili o box and whiskers plot o box-plot) è una rappresentazione grafica utilizzata per descrivere la distribuzione di un campione tramite semplici indici di dispersione e di posizione.

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ultima modifica 14/06/2017 12:28

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