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Aeroporto Internazionale di Venezia Tessera - Master Plan

Descrizione

Il Masterplan 2021 per l’aeroporto di Venezia, anche detto Piano di Sviluppo Aeroportuale, riguarda l'ampliamento delle infrastrutture airside e landside oltre che una più razionale distribuzione di quest’ultime.
Gli interventi previsti andranno a ridisegnare l’intera area aeroportuale e riguardano opere funzionali sia all’ampliamento della capacità dell’aeroporto sia ad un miglioramento dell’efficienza complessiva delle strutture a prescindere dalle variazioni di traffico e movimenti merci e persone.
Per sostenere le previsioni di incremento del numero dei passeggeri e dei movimenti aerei nei prossimi anni, si rende necessario un adeguamento infrastrutturale dell'area aeroportuale, sia in termini di edificato esistente (ampliamenti, adeguamenti, demolizioni e ricollocazione) sia in termini di nuove costruzioni; inoltre si prevede un ampliamento attraverso l’acquisizione progressiva di terreni comfinanti.
L’anno di riferimento delle previsioni del Masterplan 2021 e delle valutazioni dello Studio di Impatto Ambientale è il 2013.
Allo scopo di pianificare in maniera opportuna lo sviluppo dell’aeroporto i dati relativi alla previsioni di domanda sono stati tradotti dal Masterplan in tipi e quantità di infrastrutture airside (piste, piazzale aeromobili, radioassistenze, AVL, segnaletica, ecc.) e landside (terminal passeggeri, parcheggi, area cargo, viabilità, hangar, ecc.) necessarie affinché l’aeroporto sia in grado in futuro di gestire con adeguati livelli di servizio i flussi di traffico previsti.

Anno 2013 - Passeggeri: 8.388.475, Merci: 37.681, Movimenti aerei: 80.999

Anno 2021 - Passeggeri:11.622.148, Merci: 47.121, Movimenti aerei: 102.967

Struttura di riferimento  Arpav Dipartimento Provinciale ARPAV di Venezia
Attività di Arpav
  • Controlli, in corso d’opera, degli esiti delle prove e dei monitoraggi su terre e rocce da scavo ed approvazione delle eventuali modifiche al piano di cantierizzazione e al piano delle analisi
  • Verifiche del piano di monitoraggio ambientale (PMA) per l’approvazione delle modalità di conduzione dei monitoraggi ante operam, corso d’opera e post operam e degli esiti dei monitoraggi stessi, con particolare riferimento alle componenti ambientali “rumore”, “ambiente idrico”, “atmosfera”, “biodiversità”
  • Controlli sulle modalità di conduzione dei monitoraggi dello stato di conservazione delle barene
  • Definizione dell’attività di monitoraggio del rumore per verificare l’efficacia delle barriere fonoassorbenti e dei criteri di definizione e aggiornamento della mappatura dei ricettori più significativi; individuazione di tutti i ricettori per i quali la modellizzazione acustica abbia indicato possibili superamenti in fase diurna e/o notturna
  • Vigilanza sull’attività di verifica dell’efficacia delle barriere fonoassorbenti mobili previste nei cantieri, a tutela dei ricettori più prossimi alle aree di intervento.
  • Supervisione, controllo e approvazione delle attività di verifica dell’efficacia degli interventi di mitigazione previsti
  • Definizione dei criteri con i quali dovrà essere costantemente aggiornata la mappatura dei ricettori più significativi
  • Verifica dell’efficacia degli interventi di insonorizzazione passiva dei vani/fabbricati in corrispondenza dei ricettori più significativi, nell’eventualità dovessero verificarsi dei superamenti dei limiti acustici di zona
  • Verifica dell’efficacia degli interventi di riqualificazione del ricettore sensibile scuola materna “G. Franchin” e del recettore nido integrato “L’Emmanuele”

Strutture Arpav coinvolte nelle attività Le strutture ARPAV partecipanti alle attività sono: Dipartimento Provinciale di Venezia, Servizio Osservatorio Aria, Servizio Osservatorio Acque Interne, Servizio Centro Veneto Acque Marine e Lagunari, Servizio Coordinamento Istruttorie
Monitoraggio ambientale

Il Piano di Monitoraggio Ambientale si sviluppa secondo modalità diverse a seconda delle componenti di seguito riportate.

Atmosfera

  • verifica delle valutazioni fatte nello Studio di Impatto Ambientale sulla trascurabilità del contributo delle emissioni aeroportuali alle qualità dell’aria del territorio vasto interessato
  • verifica dell’efficacia delle barriere antirumore con effetti anche sulle polveri disperse
  • verifica dell’efficacia delle misure di mitigazione e stima delle concentrazioni attese ai ricettori
  • misura della concentrazione di PM10 e PM2.5.

Ambiente idrico: Acque superficiali

  • Distinzione tra gli impatti sulle acque lagunari provenienti dalle attività dell'aeroporto da quelli prodotti dalle altre attività antropiche che insistono sull'area;

Ambiente idrico: Acque sotterranee

  • Controllo di eventuali contaminazioni accidentali della falda da perdite della rete di raccolta delle acque di dilavamento.

Ambiente idrico: Traffico acqueo

  • quantificazione del fenomeno, in modo da creare una base conoscitiva per future scelte di controllo e/o mitigazione da parte degli enti competenti.

Aspetti naturalistici (vegetazione, flora, fauna, ecosistemi)

  • accertamento e verifica degli effetti del Masterplan sul grado di conservazione di specie ed habitat di interesse comunitario direttamente ed indirettamente interferite tramite un arricchimento del quadro conoscitivo dell’area circostante il sedime aeroportuale.

Rumore

  • monitoraggio del rumore di origine aeroportuale, ai sensi delle specifiche tecniche e strutturali emanate con i DM 31.10.97 e DM 20.05.99
  • monitoraggio ai ricettori fissi del preponderante contributo aeroportuale
  • verifica dell’efficacia delle misure di mitigazione inserite (barriere antirumore) attraverso la modellistica del rumore prodotto dalle attività di cantiere, verifica dell’efficacia delle misure di mitigazione e stima del rumore atteso ai ricettori
  • misura del rumore delle attività di cantiere nel caso in cui la modellistica ne ravvisasse la necessità.
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ultima modifica 03/12/2020 13:52