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Superstrada Pedemontana Veneta

Descrizione

La Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) si sviluppa nell’area a nord delle province di Vicenza e Treviso nell’ambito del Corridoio europeo n. 5, laddove la rete autostradale nazionale mostra maggiori problemi a causa della forte saturazione delle arterie esistenti.
Il progetto ha l'obiettivo di riordinare e riorganizzazione l'intero sistema viario del territorio di riferimento, per migliorare i livelli complessivi di qualità e di sicurezza in funzione delle esigenze della mobilità e dello sviluppo a livello locale, consentendo modifiche sostanziali all'assetto della mobilità stessa sull’intero Nord-Est. In particolare l’opera interessa il territorio di 36 Comuni, di cui 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso.

Struttura di riferimento  Arpav Servizio Coordinamento Istruttorie
  • Attività di Arpav
  • Attività di campionamento e analisi, anche in contraddittorio col Concessionario con verifica della metodologia di campionamento e dei risultati delle indagini
  • Redazione di relazioni trimestrali sulle attività di verifica eseguite
  • Supporto tecnico all’istruttoria di eventuali modifiche del PMA ai fini della successiva approvazione.

Strutture Arpav coinvolte nelle attività Le strutture ARPAV partecipanti alle attività sono: Dipartimenti Provinciali di Treviso e Vicenza, Servizio Osservatorio Aria, Servizio Osservatorio Acque Interne, Servizio Centro Veneto Suolo e Bonifiche, Servizio Coordinamento Istruttorie
Monitoraggio ambientale

Il Piano di Monitoraggio Ambientale si sviluppa secondo modalità diverse a seconda delle componenti di seguito riportate.

Rumore
Il monitoraggio è organizzato in maniera tale da consentire:

  • una corretta caratterizzazione del clima acustico, sia nella fase ante operam, sia durante la fase di esercizio, per tutta la fascia di territorio potenzialmente soggetta ad impatto acustico
  • un controllo delle modifiche al clima acustico che possono riscontrarsi in corso d’opera nelle situazioni ove la durata degli eventi, l’intensità o particolari condizioni locali lo rendono necessario
  • una verifica relativa al corretto dimensionamento degli interventi di abbattimento del rumore definiti nel progetto definitivo.

Vibrazioni

Il monitoraggio della componente "vibrazioni" ha lo scopo di fornire le tecniche e gli strumenti per lo studio ed il monitoraggio del fenomeno nelle fasi di realizzazione e nelle prime fasi di esercizio della strada in progetto.

Acque superficiali
Gli impatti prevedibili a spese dell’ambiente idrico superficiale possono essere riassunti di seguito

  • la modifica del regime idrologico
  • l’inquinamento chimico delle acque
  • l’inquinamento microbiologico e batteriologico delle acque
  • la possibile alterazione dello stato ecologico del corso d’acqua interessato.

Date le tipologie di impatto, sono definite altrettante famiglie di indicatori atti a determinare in modo tempestivo e quanto più univoco possibile le alterazioni o criticità direttamente connesse alle attività di cantiere.

Acque sotterranee
Il monitoraggio della componente acque sotterranee è finalizzato da un lato alla verifica e descrizione di eventuali modificazioni indotte dalle opere sui parametri idrogeologici ed idraulici, dall’altro alla analisi della qualità idrochimica delle acque sotterranee in funzione di controllo sia di eventuali variazioni dovute alla realizzazione dell’opera, sia di eventi inquinamenti accidentali occorsi in fase d’opera.

Le falde acquifere potenzialmente interferite dalle opere e dalle loro fasi di costruzione sono contenute nell’acquifero freatico della media Valle della Agno, negli acquiferi in roccia del tratto Lessino attraversato in galleria e nell’acquifero freatico indifferenziato di alta pianura nel tratto compreso tra Malo e Spresiano.

Suolo e sottosuolo
Lo scopo del monitoraggio è di garantire che le opere di progetto, previste per la realizzazione della nuova Superstrada Pedemontana Veneta, siano svolte nel pieno rispetto della situazione pedologica esistente ed in modo da consentire l’integrale ripristino delle condizioni di ante operam.
A tal fine, il territorio interessato dall’opera verrà indagato nelle sue componenti principali o maggiormente rilevanti che nel caso specifico si possono distinguere in:

  • suoli agricoli: rappresentano la componente principale del territorio oggetto di indagine che presenta infatti una vocazione fortemente agricola. Il monitoraggio di tali suoli risulta molto importante, in quanto si prefigge di tutelare l’attuale risorsa agricola nonché il comparto economico-culturale e naturalistico ad essa collegato
  • aree naturali: se pur rappresentate solo da piccole zone all’interno di un ambiente fortemente antropizzato, costituiscono degli areali di assoluto rilievo, la cui tutela e conservazione risulta prioritaria.

Vegetazione e flora
Il monitoraggio ha lo scopo di rispondere all’esigenza di avere un inquadramento territoriale di facile lettura e di monitorare, in modo puntuale, la dinamica vegetazionale e gli eventuali cambiamenti nella struttura e nella composizione, soprattutto in quelle zone che nel corso d’opera sono soggette alle interferenze dirette.
Lo studio dell’ambito tematico della vegetazione è finalizzato ai seguenti principali obiettivi:

  • caratterizzare dal punto di vista floro-vegetazionale i ricettori critici durante la fase ante operam
  • monitorare l’evoluzione della componente vegetale durante le fasi progettuali in corso d’opera e in fase post operam
  • mettere in atto misure di mitigazione e salvaguardia qualora si verificassero danni imputabili ai lavori.

Il monitoraggio prevede il controllo attraverso analisi geobotaniche sui ricettori di maggior criticità e sensibilità presenti lungo il tracciato.
In particolare i siti considerati di più rilevante vulnerabilità sono stati individuati nei corsi d’acqua, nei biotopi di particolare interesse naturalistico e nei settori territoriali con tessuto paesaggistico di maggior articolazione per la presenza di strutture lineari che si inseriscono strategicamente nella rete ecologica (siepi).

Fauna
Il progetto di monitoraggio si propone come strumento di conoscenza dello stato attuale delle comunità faunistiche presenti nella zona circostante l’area di intervento, mediante la verifica degli attuali livelli di diversità e di abbondanza specifica, e si prefigge di essere strumento operativo di supporto in termini di prevenzione e controllo delle cause di degrado di tali comunità nel rispetto delle vigenti disposizioni normative comunitarie, nazionali e regionali.

La caratterizzazione generale faunistica dell’intera area interessata dai lavori avviene in modo diffuso per individuare la presenza di emergenze e potenzialità di rilievo.
La scelta di approfondire le indagini in aree campione di particolare valenza ecologica è legata alla necessità di disporre di dati sulle popolazioni animali, quali-quantitativi, che consentano di valutare il trend evolutivo delle specie indicatrici, che potranno dare la misura del grado di modificazione delle comunità animali e degli eventuali impatti (positivi e/o negativi) indotti dalla realizzazione e successiva messa in esercizio dell’ opera di progetto.

Terre e rocce da scavo
La realizzazione di un’infrastruttura stradale comporta la movimentazione e la generazione di ingenti quantità di materiale proveniente dagli scavi effettuati per l’esecuzione e messa in opera del tracciato stradale e delle opere d’arte che dev’essere monitorato e gestito per il successivo riutilizzo o recupero/smaltimento.
Trattandosi di opera stradale a quattro corsie, con tratti in trincea e tratti in galleria, è prevista la produzione di un considerevole volume di materiale costituito prevalentemente da:

  • terreno vegetale derivante dal primo strato superficiale di debole spessore
  • materiale ghiaioso proveniente dagli strati più profondi in cui ha sede l’acquifero indifferenziato caratteristico della fascia pedemontana veneta.
Per questo sono svolte numerose indagini analitiche sia prima che durante le lavorazioni allo scopo di verificare quali siano le destinazioni ottimali di tali materiali.
Buona parte del materiale in esubero viene utilizzato per il ripristino ambientale di cave non ancora ricomposte presenti in gran numero nel territorio attraversato dalla superstrada.
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ultima modifica 03/12/2020 13:52