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Terminale rigassificazione

Descrizione

Il Progetto Adriatic LNG Terminal (ALT) ha previsto la costruzione e messa in esercizio di un Terminale offshore per la rigassificazione di GNL (Gas Naturale Liquefatto), inclusa la relativa condotta di connessione alla rete nazionale di distribuzione del gas naturale.
Il GNL (Gas Naturale Liquefatto a pressione atmosferica e a temperatura di -162 °C), viene trasportato in navi metaniere dotate di serbatoi isolati termicamente e consegnato al Terminale di ricezione, dove viene stoccato, rigassificato e quindi trasportato a terra tramite condotta. Il Terminale ha una capacità di rigassificazione per la distribuzione pari 8 Miliardi di m3/anno e una capacità di stoccaggio di 250.000 m3.

Caratteristiche dell’opera

L'opera è costituita da una struttura centrale di calcestruzzo denominata gravity based structure (GBS),  posizionata sul fondo marino, e da due moli di ormeggio laterali ognuno dei quali costituito da due pali poggianti su una base in cemento.
Il Terminale è ubicato su un fondale profondo 29 metri, al largo della costa veneta in corrispondenza di Porto Levante, comune di Porto Viro (Rovigo), e ad una distanza dalla costa di circa 15 Km.

Le dimensioni sono:

  • Lunghezza: circa 180 metri
  • Larghezza : circa 88 metri
  • Altezza dal fondale marino alla copertura di circa 47 metri

La costruzione della struttura centrale dell’opera (GBS) è stata completata nel cantiere di Baia di Alcagiras in Spagna. Nel mese di settembre 2008 la struttura è stata rimorchiata via mare nella sua posizione finale.

Struttura di riferimento Arpav Coordinamento a cura del Dipartimento ARPAV di Rovigo.
Attività di Arpav

Le principali attività svolte da ARPAV (approvate con la convezione quadro del 2005 tra Terminale GNL adriatico s.r.l. e ARPAV) sono state:

  • supervisione, controllo e supporto tecnico durante le campagne di monitoraggio delle matrici interessate;
  • validazione dati di monitoraggio e confronto con le soglie stabilite;
  • sopralluoghi durante la fase di cantiere;
  • esame documentazione
Strutture Arpav coinvolte nelle attività Le strutture ARPAV partecipanti alle attività sono il Dipartimento Provinciale di Rovigo, il Servizio Acque Marino Costiere, gli Osservatori Regionali (Acque e Suolo), il Servizio Rischio Industriale e Bonifiche, il Servizio Valutazioni Ambientali e degli Impatti sulla Salute.
Monitoraggio ambientale

Il Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA) articolato nelle tre fasi di monitoraggio ante operam, in corso d’opera e post operam, ha interessato tre differenti comparti ambientali:

Area marina, ovvero la zona interessata dalla messa in posa del Terminale di rigassificazione e della condotta offshore che si estende dal Terminale fino alla linea di costa;
Zona umida, ovvero la zona ubicata nell’area di transizione del Delta del Po costituita dalla laguna Vallona e dalla valle Bagliona, entrambe interessate dalla posa della condotta offshore.
Ambiente Terrestre, ovvero la zona interessata dalla posa della condotta compresa tra Porto Levante, in territorio comunale di Porto Viro (RO), e la stazione di misura di Cavarzere (VE).
Le matrici ambientali oggetto del monitoraggio:

  • ambiente idrico superficiale
  • sedimenti
  • suolo
  • ambiente idrico sotterraneo
  • atmosfera
  • rumore
  • suolo
  • vegetazione e fauna
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ultima modifica 25/05/2020 12:39