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Glossario ambientale

Il Glossario contiene oltre 2200 vocaboli comunemente utilizzati nella terminologia ambientale e fornisce per ognuno la relativa definizione; in corsivo è indicata la fonte da cui è tratta la definizione.

Consultazione on line

La ricerca può essere fatta selezionando l’iniziale del termine, apparirà, quindi, l’elenco delle definizioni che iniziano con quella lettera; oppure inserendo il termine nella finestra e selezionando la modalità di ricerca testuale: Definizione (definizione parola cercata) o Campo testuale (definizioni in cui è inserita la parola).

definizione definizione e campo testuale
 Sostanza organica

Composto esistente in natura o creato per sintesi, nel quale è presente il carbonio. Nei suoli questo termine raggruppa l'insieme dei residui animali e vegetali a vari stadi di decomposizione e le sostanze derivanti dall'attività biologica della popolazione vivente nel terreno. (Fonte: ARPAV)

 Sostanza radiottiva

Sostanza in cui è presente il fenomeno della radiottività (Fonte: ARPAV)

 Sostanza secca

Insieme dei costituenti minerali di una pianta che non bruciano e non danno origine a composti volatili durante la combustione. Si tratta di sali o di ossidi degli elementi chimici indispensabili per il mantenimento della vita, come il calcio, il cloro, il fosforo, il potassio, il sodio e lo zolfo. La quantità di sostanza secca o ceneri non è uguale in tutta la pianta: è più bassa nelle zone del legno, dove si trovano cellule morte, più elevata nelle foglie, dove l’attività di evapotraspirazione lascia abbondanti residui inorganici. Varia tra le diverse specie e dipende sia dall’andamento climatico, che influenza la quantità di acqua disponibile nel terreno, che dal contenuto di sali nel terreno stesso. (Fonte: ARPAV)

 Sostanze pericolose

Composti chimici che per loro natura, per quantità o modalità di lavorazione possono provocare danni all’uomo e all’ambiente. Le sostanze pericolose sono classificate dalla normativa nelle seguenti macrocategorie di pericolo in base alle loro proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche: molto tossica, tossica, comburente, esplosiva, infiammabile, pericolosa per l’ambiente acquatico. A seguito di rilascio, il danno che si origina può essere reversibile o irreversibile e investire un’area più o meno localizzata o un organismo, con eventuali conseguenze negative anche per le generazioni successive. In allegato al D.Lgs. 334/99, come modificato dal D.Lgs. 238/05, è riportato un elenco di circa 30 sostanze, per ciascuna delle quali sono specificati due valori soglia; per quelle non presenti esplicitamente in questa prima tabella, sono definiti i valori soglia per categorie di pericolo. Se uno stabilimento detiene sostanze pericolose in quantità superiori ai valori soglia definiti nella citata normativa, il gestore è tenuto a trasmettere a diversi soggetti competenti una notifica (art. 6) ed eventualmente a redigere anche un Rapporto di Sicurezza (art. 8) con le modalità del D.P.C.M. 31 marzo 1989. (Fonte: ARPAV)

 Sovraccarico

a) debole sovraccarico:

  • sciatore o snowboarder che effettua curve dolci, che non cade
  • gruppo che rispetta le distanze di sicurezza (minimo 10 m)
  • escursionista con racchette da neve

a) forte sovraccarico:

  • due o più sciatori o snowboarder che non rispettano le distanze di sicurezza
  • mezzo battipista, esplosione
  • escursionista a piedi.

(Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Speciazione del particolato

Determinazione della composizione chimica (inquinanti chimici contenuti) e fisica (dimensione delle particelle) del particolato PM10 o PM2,5 ai fini della determinazione delle sorgenti di emissione che hanno contribuito alla sua formazione. (Fonte: Normativa)

 Specie esotica

Termine utilizzato in genere come sinonimo di specie aliena (o alloctona). (Fonte: ARPAV)

 Specie protetta

Specie rara o vulnerabile protetta da leggi o convenzioni internazionali che ne impediscono la cattura o la caccia. (Fonte: ARPAV)

 Specie rara

Specie presente con piccole popolazioni che attualmente non è minacciata o vulnerabile, ma che corre rischi a causa della sua rarità naturale. (Fonte: ARPAV)

 Specie stanziale

Specie faunistica legata ad un certo ambiente per l'intero ciclo biologico. (Fonte: ARPAV)

 Spessore del manto nevoso

Spessore del manto nevoso misurato perpendicolarmente al pendio. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Spessore della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni)

Spessore del manto nevoso (misurato perpendicolarmente al pendio) sulla linea di frattura della valanga. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Stabilimento

In materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, è il procedimento che valuta il rischio di accadimento di un evento pericoloso per la sicurezza e la salute dei lavoratori durante l’espletamento delle loro mansioni sul luogo di lavoro. In materia di tutela dell’ambiente, è il complesso di attività finalizzate ad accertare e quantizzare le possibili conseguenze dell’inquinamento, presente in un comparto ambientale, sugli altri comparti e, in particolare, gli effetti che possono determinarsi sulla salute umana. (Fonte: ARPAV)

 Stabilità, stabilità del manto nevoso

Capacità del manto nevoso di resistere alle sollecitazioni esterne (resistenza interna). La stabilità è determinata dalle resistenze e dalle tensioni proprie di ciascuno strato di neve. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Stabilizzato, consolidato

I legami tra i cristalli (quantità e/o qualità dei punti di legame) aumentano e questo permette la trasmissione tra gli stessi di forze maggiori. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Stato o livello trofico

Lo stato trofico, o livello trofico, di un ambiente acquatico è dato dalla quantità di nutrienti che in esso si trovano e quindi dalla quantità di sostanza organica che esso può produrre. Un ambiente può essere oligotrofico (scarsità di nutrienti e scarsa produttività), mesotrofico (stato intermedio), eutrofico (eccesso di nutrienti ed elevata produttività), distrofico (eccesso di nutrienti ed elevata produttività che causano problemi al sistema). (Fonte: ARPAV)

 Stazione di monitoraggio della qualità dell'aria

L’organizzazione di più punti di misura costituisce una rete di monitoraggio in grado di fornire informazioni sui livelli di qualità dell’aria di un’intera area, grazie all’integrazione delle misure. Nella regione Veneto, secondo quanto indicato nel D.Lgs. 351/99, sono attive varie tipologie di stazioni: Traffico Urbano (TU), Background Urbano (BU), Background Sub-Urbano (BSU), Background Rurale (BR) e Industriale Suburbano (IS). (Fonte: ARPAV)

 Stazioni radio base

SRB: sono gli impianti di telecomunicazione per la telefonia cellulare. Le SRB sono costituite da antenne che trasmettono il segnale al telefono cellulare e da antenne che ricevono il segnale trasmesso da quest’ultimo. Le antenne possono essere installate su appositi tralicci, o su edifici in modo che il segnale venga irradiato sulla porzione limitata di territorio – cella - interessata dalla copertura. Nelle stazioni radio base vengono utilizzati bassi livelli di potenza di emissione di radiofrequenze (RF) per evitare interferenze con segnali da celle attigue. L’intensità del campo elettrico cresce con l’altezza da terra e dipende inoltre dalla distanza dall’antenna e dalle caratteristiche tecniche dell’impianto. Le frequenze utilizzate dalle SRB sono comprese tra i 900 MHz e i 2200 MHz. (Fonte: ARPAV)

 Stoccaggio

Le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D15 dell’allegato B alla parte quarta d.lgs. 152/06, nonché le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di materiali di cui al punto R13 dell’allegato C alla medesima parte quarta. (Fonte: Normativa)

 Strati deboli/fragili

Strati del manto nevoso la cui resistenza è bassa a tal punto che si possono produrre o poi propagarsi delle fratture tra i legami dei cristalli. Gli strati tipicamente deboli sono: brina di superficie inglobata nel manto nevoso, strati interessati da metamorfismo costruttivo, neve fresca a debole coesione ricoperta. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Stratigrafia

Scienza che si occupa della descrizione di tutti i corpi rocciosi (stratificati e non) che formano la crosta terrestre e la loro organizzazione in unità distinte, cartografabili, caratterizzate da particolari proprietà (Fonte: APAT)

 Strato di neve a debole coesione

Strato in cui i legami fra i grani (o cristalli) sono deboli. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 

 Strato di rottura

Strato del manto nevoso nel quale si è prodotta una rottura nella struttura dei cristalli di neve. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Struttura del manto nevoso

Successione degli strati del manto nevoso, dove ogni strato si caratterizza per la forma e le dimensioni dei cristalli, durezza, temperatura, contenuto in acqua liquida e densità. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Superficie di scorrimento

Terreno o strato del manto nevoso su cui scorre la valanga dopo il distacco. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Sviluppo sostenibile

Termine che fa riferimento ad un sistema di sviluppo che risponde alle esigenze del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Tale tipo di sviluppo mira a migliorare le condizioni di vita delle persone tutelando nel contempo il loro ambiente a breve, a medio e soprattutto a lungo termine. Lo sviluppo sostenibile persegue un triplice obiettivo: uno sviluppo economicamente efficace, socialmente equo e ambientalmente sostenibile. (Fonte: CE)

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ultima modifica 12/10/2010 10:55