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Glossario ambientale

Il Glossario contiene oltre 2200 vocaboli comunemente utilizzati nella terminologia ambientale e fornisce per ognuno la relativa definizione; in corsivo è indicata la fonte da cui è tratta la definizione.

Consultazione on line

La ricerca può essere fatta selezionando l’iniziale del termine, apparirà, quindi, l’elenco delle definizioni che iniziano con quella lettera; oppure inserendo il termine nella finestra e selezionando la modalità di ricerca testuale: Definizione (definizione parola cercata) o Campo testuale (definizioni in cui è inserita la parola).

definizione definizione e campo testuale
 Datalogger

Un data-logger è un dispositivo elettronico, costituito in genere da un computer, in grado di registrare i dati delle concentrazioni degli inquinanti nel tempo e rappresenta un vero e proprio archivio dei dati misurati, oltre che un registratore dello stato della strumentazione. Ciascuna cabina per il monitoraggio della qualità dell’aria possiede un datalogger per la raccolta dei dati dei diversi inquinanti; tale sistema è collegato al centro operativo presso il quale personale tecnico addestrato effettua la validazione e l’elaborazione dei dati delle concentrazioni degli inquinanti. (Fonte: ARPAV)

 DDT

Il dicloro-di-fenil-tricloroetano è un composto che è stato largamente utilizzato come insetticida sintetico, in agricoltura e per debellare la malaria. Esso fa parte della “sporca dozzina” (dodici tra le più pericolose sostanze chimiche) e nel 1972 l’EPA ne ha proibito la maggior parte degli usi, principalmente a causa della capacità di molti organismi animali e vegetali di concentrare il DDT nei tessuti e di provocare, attraverso la catena alimentare, un processo di accumulo dell’inquinante negli organismi. Tuttavia, nei paesi in via di sviluppo, nelle zone in cui la malaria è endemica, l'uso del DDT spray sulle pareti domestiche è approvato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in ragione della sua alta efficacia nella lotta contro questa malattia. (Fonte: ARPAV)

 Decibel (dB)

E' un modo di esprimere una determinata misura di rumore, di vibrazioni, di campi elettrici. Esso denota la grandezza di una quantità rispetto ad un valore di riferimento stabilito arbitrariamente, in termini di 10 volte il logaritmo (in base 10) del quoziente delle due quantità. In acustica il decibel misura il livello dell’intensità energetica dei suoni. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Decompositori

Sono funghi e batteri, che attaccano la materia organica morta o inerte e la degradano completamente, sfruttandone, attraverso vari passaggi, l’energia residua. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Deforestazione

Conversione, causata dall’uomo, di un’area da forestale a non forestale. (Fonte: Normativa)

 Degradazione

Nella chimica organica indica il passaggio da un composto o un altro contenente un diverso gruppo funzionale e un numero più piccolo di atomi di carbonio. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Densità della neve

La densità è definita come rapporto tra massa e volume. A seconda della sua situazione, la neve può avere densità molto variabili.  (Fonte: European Avalanche Warning Services)

Tipo di neveDensità (Kg/m3)
Neve fresca molto leggera circa 30

Neve fresca

circa 100

Neve feltrata

150 a 300
Grani arrotondati 250 a 450
Cristalli sfaccetati
250 a 400
Brina di profondità 150 a 350
Neve bagnata 300 a 500
Nevato a firn 500 a 830
Ghiaccio di ghiacciao circa 900
Ghiaccio puro 917
 Deposito della valanga

Neve depositata dalla valanga. Nelle valli, la neve del deposito della valanga rimane spesso visibile per lunghi periodi. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Deposizioni acide

Corrispondono a composti a reazione acida che si depositano dall'atmosfera sulla superficie terreste inquinandola. I composti responsabili di questo inquinamento sono soprattutto l'acido nitrico e l'acido solforico che si formano dalla reazione tra l'acqua e gli ossidi di azoto e di zolfo presenti nell'aria inquinata. Queste deposizioni arrecano molti danni alle acque di laghi e fiumi, ai suoli, dove riducono la fertilità del terreno, alla vegetazione e ad edifici e monumenti. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Depuratore

E' un impianto che riceve acque reflue urbane, le tratta opportunamente e le scarica purificate, al meglio di quanto consentano le migliori tecnologie, e comunque nel rispetto dei limiti parametrici di legge. (Fonte: ARPAV)

 Desertificazione

Progressiva trasformazione di un terreno fertile in un deserto. Questo può avvenire per cause climatiche, geologiche o umane. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Deserto

Ogni area inadatta all’insediamento umano per accentuata aridità o per freddo intenso. Esistono due tipi elementari di deserto: uno si riferisce alle aree con clima arido, vegetazione ridotta, discontinua o assente, morfologia tormentata e mancanza di corsi d’acqua perenni; l’altra, alle aree settentrionali marginali dei continenti boreali, a gran parte della Groenlandia e all’Antartide. Le aree desertiche in senso lato coprono il 30% delle terre emerse, il 16% riferito ai deserti aridi e il 14% a quelli freddi. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Destabilizzato

I legami tra i cristalli si indeboliscono o si annullano e questo comporta una diminuzione della capacità di trasmettere le forze tra gli stessi. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Dimensioni delle valanghe

Dimensioni delle valanghe, classificate in base alla lunghezza, e volume e ai danni potenziali.

DimensioneDefinizionePortataPotenziale distruttivo della valangaLughezze e volumi tipici
Dimensione 1 Scivolamento o scaricamento Accumulo di neve senza pericolo di seppellimento (pericolo di caduta) Relativamente innocua per le persone Lunghezza <50 m, volume <100 m3
Dimensione 2
Valanga piccola Si ferma sul pendio ripido Può seppellire, ferire o uccidere delle persone Lunghezza <100 m, volume <1.000 m3
Dimensione 3
Valanga media Raggiunge il piede di un pendio ripido Può seppellire e distruggere delle auto, danneggiare dei camion pesanti. Può distruggere edifici piccoli e piegare alberi signoli. Lunghezza <1.000 m, volume <10.000 m3
Dimensione 4
Valanga grande Attraversa terreni con una pendenza limitata (ben al di sotto dei 30°) su una distanza di più di 50m Può raggiungere il fondovalle. Può seppelire e distruggere dei camion pesanti e vagoni ferroviari. Può distruggere edifici più grandi e parti di una foresta Lunghezza ~1-2 km, volume <100.000 m3
Dimensione 5
Valanga molto grande Arriva fino fondovalle, piu grande conosciuta valanga Distruzionamento del paesaggio possibile, possibilità di distruzionamento disastrosa Lunghezza ~3 km, volume >100.000 m3

(Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Diossina

Nome generico di un gruppo di composti chimici capaci di persistere per lungo tempo nell'ambiente e per la gran parte considerati tossici per l'uomo e gli animali. Il composto più tossico è la tetraclorodibenzo-p-diossina o TCDD e la tossicità delle altre diossine e delle sostanze analoghe viene espressa in relazione alla TCDD. Le fonti pricipali di diossina sono rappresentate da inceneritori di rifiuti urbani, fonderie di metalli, inceneritori di rifiuti ospedalieri, emissioni di attività industriali, impianti di riscaldamento domestico a legna, gli incendi e il traffico veicolare. (Fonte: ARPAV)

 Direttiva habitat

Direttiva 92/43/CEE: è uno strumento legislativo mirato alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. L’obiettivo finale della Direttiva è quello di creare una rete Natura 2000 formato da aree ZSC. Tale Direttiva ha creato per la prima volta un quadro di riferimento per la conservazione della natura in tutti gli stati dell’Unione Europea. (Fonte: ARPAV)

 Direttiva uccelli

Direttiva 79/409/CEE: concerne la conservazione degli uccelli selvatici. L’obiettivo consiste nell’attuazione di azioni per la conservazione di numerose specie di uccelli, indicate negli allegati della direttiva stessa, e nell’individuazione da parte degli stati dell’Unione Europea di aree da destinarsi alla conservazione degli uccelli selvatici (ZPS). (Fonte: ARPAV)

 Discarica

Area adibita allo smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel suolo, […] nonché qualsiasi area dove i rifiuti sono sottoposti a deposito per più di un anno. Sono esclusi da tale definizione gli impianti in cui i rifiuti sono scaricati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento, e lo stoccaggio di rifiuti in attesa di recupero o trattamento per un periodo inferiore a tre anni come norma generale, o lo stoccaggio di rifiuti in attesa di smaltimento per un periodo inferiore a un anno. Le discariche sono classificate in:discariche per rifiuti inerti; discariche per rifiuti non pericolosi; discariche per rifiuti pericolosi. (Fonte: Normativa)

 Disinfezione

Processo tramite il quale si riduce la carica microbica all'interno del liquame, generalmente mediante agenti chimici (cloro, cloroderivati, ozono, acido peracetico) e fisici (raggi UV e gamma). (Fonte: ISPRA)

 Dissesto ambientale

Fenomeno naturale o indotto da opere dell’uomo che interessa vari aspetti dell’ambiente (suolo, acqua, ecosistemi, ecc.) e ne modifica negativamente l’equilibrio naturale. Nel caso di frane e inondazioni che hanno effetti dannosi per il territorio, le infrastrutture e le popolazioni, si parla ad esempio di dissesto idrogeologico. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Dissesto idrogeologico

Definito per la prima volta come l'insieme di "quei processi che vanno dalle erosioni contenute e lente alle forme più consistenti della degradazione superficiale e sottosuperficiale dei versanti fino alle forme imponenti e gravi delle frane", in modo più generale e secondo una concezione più moderna del termine esso può essere inteso come "qualsiasi situazione di squilibrio o di equilibrio instabile del suolo, del sottosuolo o di entrambi", ovvero "l'insieme di quei fenomeni connessi al rovinoso defluire delle acque libere in superficie e all'interno del suolo, producendo effetti che possono portare alla perdita di vite umane, ad alterazioni delle attività e delle opere dell'uomo e dell'ambiente fisico". I fenomeni di dissesto idrogeologico sono fenomeni naturali che possono avvenire per cause strutturali (geomorfologiche) oppure per cause occasionali, che determinano in un dato momento l'alterazione degli equilibri esistenti. In termini analitici, il rischio idrogeologico è espresso da una formula che lega pericolosità, vulnerabilità e valore esposto: Rischio = pericolosità x vulnerabilità x valore il rischio. (Fonte: ARPAV)

 Distacco a distanza

Distacco a distanza di una valanga di neve a lastroni. La persona che ne provoca il distacco non si trova nel perimetro del lastrone che si mette in movimento (tuttavia può essere travolto e sepolto dalla neve che si è staccata al di sopra di lui). (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Distacco provocato di valanghe

Distacco di valanghe causato da carichi supplementari sul manto nevoso (per esempio: le onde d’urto in caso di esplosione, passaggio di macchine, di persone, etc.). (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Distacco spontaneo di valanga, valanga spontanea

Distacco spontaneo di una valanga che avviene senza influenza esterna sul manto nevoso. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Distanza di alleggerimento

Misura precauzionale per ridurre il carico sul manto nevoso. In salita bisognerebbe mantenere minimo 10 m di distanza, in discesa significativamente di più. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Distanza di sicurezza

Distanza da mantenere nell’attraversare zone esposte al pericolo valanghe per ridurne il rischio. Contrariamente alla distanza di alleggerimento adottando lo spazio di sicurezza, solo una persona alla volta è esposta al pericolo. Comunemente usato durante la discesa, quando una persona alla volta scia su un pendio ripido. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Dmensioni degli accumuli di neve

 

 

(Fonte: European Avalanche Warning Services)

 DNA

L’acronimo sta per acido desossiribonucleico. E’ il costituente principale dei cromosomi e possiede una struttura a doppia elica avvolta a spirale. Nel DNA sono contenute tutte le informazioni genetiche che consentono alle cellule di replicarsi e di produrre le proteine e le altre sostanze che le compongono. E’ il veicolo tramite il quale ciascun organismo trasmette ai discendenti le proprie informazioni biologiche. (Fonte: ARPAV)

 DOCUP

Documento Unico di Programmazione per gli anni 2000-2006 in ottemperanza al Regolamento CEE 1260/99 recante disposizioni sui Fondi Strutturali. (Fonte: Normativa)

 Dominio

Ripartizione dell’ambiente marino che viene diviso nel dominio bentonico (vedi), comprendente tutti i fondali, e nel sovrastante dominio pelagico (vedi), comprendente le masse d’acqua, che a sua volta è ripartito in due regioni: una neritica (vedi), sovrastante la platea continentale e una oceanica, sovrastante le altre aree di mare aperto più profondo. (Fonte: Portale Eniscuola)

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ultima modifica 12/10/2010 10:55