Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Servizi online Glossari Ambientali Glossario ambientale

Glossario ambientale

Il Glossario contiene oltre 2200 vocaboli comunemente utilizzati nella terminologia ambientale e fornisce per ognuno la relativa definizione; in corsivo è indicata la fonte da cui è tratta la definizione.

Consultazione on line

La ricerca può essere fatta selezionando l’iniziale del termine, apparirà, quindi, l’elenco delle definizioni che iniziano con quella lettera; oppure inserendo il termine nella finestra e selezionando la modalità di ricerca testuale: Definizione (definizione parola cercata) o Campo testuale (definizioni in cui è inserita la parola).

definizione definizione e campo testuale
 ICRAM

Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare. (Fonte: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali)

 Idrobiologia

Scienza che studia gli organismi viventi nell'acqua. (Fonte: Diz. Hoepli)

 Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)

Sono dei contaminanti organici presenti diffusamente nell’ambiente che si formano per combustione incompleta di materiali organici, in particolare il legno ed i combustibili fossili, come il carbone e il petrolio. Le molecole degli IPA sono costituite da tre o più anelli benzenici. Alcune di queste molecole sono costituite solo da idrogeno e carbonio, altre contengono anche atomi di altra natura come l’azoto e lo zolfo. Appartengono alla famiglia degli IPA alcune centinaia di composti molto eterogenei tra loro. Allo stato attuale delle conoscenze le sostanze più tossiche sono le molecole che hanno da quattro a sette anelli. Il componente più studiato è il benzo(a)pirene (BaP), un composto a cinque anelli, diffuso nell’ambiente a concentrazioni significative e dotato della più elevata tossicità, tanto da venire utilizzato per rappresentare l’inquinamento ambientale dell’intero gruppo degli IPA. (Fonte: ARPAV)

 Idrogeno

Considerato un vettore energetico, piuttosto che una fonte energetica primaria, rispetto agli altri combustibili l'idrogeno è un gas incolore, inodore, non velenoso, volatile e leggero. L'interesse per il suo impegno come combustibile, deriva dal fatto che l'inquinamento prodotto è quasi nullo: se usato in sistemi di combustione produce vapor d'acqua e tracce di ossidi di azoto, oppure solo vapor d'acqua se utilizzato con sistemi elettrochimici (celle a combustibile). (Fonte: ARPAV)

 IGP

Indicazione Geografica Protetta. (Fonte: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali)

 IGT

Indicazione Geografica Tipica. (Fonte: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali)

 Impatto ambientale

L'alterazione qualitativa e/o quantitativa, diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa dell’ambiente, inteso come sistema di relazioni fra i fattori antropici, naturalistici, chimico-fisici, climatici, paesaggistici, architettonici, culturali, agricoli ed economici, in conseguenza dell’attuazione sul territorio di piani o programmi o di progetti nelle diverse fasi della loro realizzazione, gestione e dismissione, nonché di eventuali malfunzionamenti. (Fonte: Normativa)

 Impianti a fonte rinnovabile

L'insieme dei macchinari, apparecchiature, edifici e servizi destinati alla trasformazione di energia eolica o solare in energia elettrica. (Fonte: ISTAT)

 Impianti di biostabilizzazione

Sono compresi in questa categoria gli impianti che trattano il rifiuto urbano indifferenziato mediante tecnologie che abbinano alla selezione meccanica, che separa la frazione umida da quella secca, un processo biologico più o meno complesso per la produzione di biostabilizzato (BD o BM). Sono caratterizzati da differenti tecnologie dotate di automazione, e le lavorazioni avvengono all’interno di capannoni chiusi e in depressione e dotati di presidi ambientali per controllare le emissioni in atmosfera e la raccolta dei reflui di processo. (Fonte: ARPAV)

 Impianti di compostaggio

Sono compresi in questa categoria gli impianti che trattano i rifiuti organici selezionati e che producono compost attraverso un processo biologico accelerato. Sono caratterizzati da differenti tecnologie dotate di automazione, e le lavorazioni avvengono all’interno di capannoni chiusi e in depressione e dotati di presidi ambientali per controllare le emissioni in atmosfera e la raccolta dei reflui di processo. (Fonte: ARPAV)

 Impianti di incenerimento

“Qualsiasi unità e attrezzatura tecnica, fissa o mobile, destinata al trattamento termico di rifiuti ai fini dello smaltimento, con o senza recupero del calore prodotto dalla combustione. Sono compresi in questa definizione l'incenerimento mediante ossidazione dei rifiuti, nonche' altri processi di trattamento termico, quali ad esempio la pirolisi, la gassificazione ed il processo al plasma, a condizione che le sostanze risultanti dal trattamento siano successivamente incenerite”. (Fonte: Normativa)

 Impianti fotovoltaici

Sono impianti industriali che, dotati di pannelli, utilizzano l'energia solare per produrre direttamente energia elettrica. (Fonte: ARPAV)

 Impianti idroelettrici

Il complesso di opere idrauliche, macchinari, apparecchiature, edifici e servizi destinati alla trasformazione di energia idraulica in energia elettrica. (Fonte: ISTAT)

 Impianti solari termici

Sono impianti industriali che, attraverso un pannello solare e un serbatoio di accumulo dell'acqua, utilizzano l'energia del sole per il riscaldamento dell'acqua o degli ambienti. (Fonte: ARPAV)

 Impianti termoelettrici

L'insieme degli impianti termoelettrici tradizionali, nucleotermoelettrici, e geotermoelettrici. Gli impianti tradizionali comprendono sia i gruppi a vapore, a combustione interna, a turbine a gas, a ciclo combinato, turboespansori (che utilizzano energia di pressione di gas di processo), sia i gruppi che non bruciano combustibili ma utilizzano calore di risulta in processi o impianti. (Fonte: ISTAT)

 In particolare con forte sovraccarico

Generalmente con forte sovraccarico, ma in certe situazioni anche con debole sovraccarico. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Incidente rilevante

Un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento soggetto alla direttiva Seveso II (D.Lgs. 334/99 e 238/2005) in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità uguali o superiori [alla soglia stabilita dal Decreto] e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e/o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose. (Fonte: Normativa)

 Inclinazione del pendio


*) Inclinazione di un pendio, misurata su una carta 1: 25.000 nel punto più ripido sulla linea di massima pendenza, oppure misurata sul terreno.

(Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Indicatore ambientale

Fattore che, insieme ad altri, determina le condizioni presenti e future dell'ambiente. (Fonte: Diz. Minerva)

 Indoor (inquinamento)

Il termine inquinamento indoor si riferisce alla presenza di contaminati fisici, chimici e bioogici nell'aria degli ambienti chiusi di vita e di lavoro non industriali e in particolare di tutti i luoghi confinati adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto. Le principali fonti di inquinamento indoor sono l'uomo e le sue attività, i materiali da costruzione, gli arredi e i sistemi di trattamento dell'aria. (Fonte: ARPAV)

 Industriale

(stazione): punto di campionamento per monitoraggio di fenomeni acuti posto in aree industriali con elevati gradienti di concentrazione degli inquinanti. Tali stazioni sono situate in aree nelle quali i livelli d’inquinamento sono influenzati prevalentemente da emissioni di tipo industriale. (Fonte: Normativa)

 Induzione magnetica

Un campo magnetico H viene generalmente descritto mediante il vettore induzione magnetica B; la relazione che lega campo magnetico e induzione magnetica è: B = µH, dove µ è la permeabilità magnetica del mezzo in esame. B è misurato in Tesla (T). (Fonte: ARPAV)

 Inquinamento atmosferico

Ogni modificazione dell’aria atmosferica, dovuta all’introduzione nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire pericolo per la salute umana o per la qualità dell'ambiente, oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell’ambiente. (Fonte: Normativa)

 Inquinamento luminoso

E' l’irradiazione di luce artificiale -lampioni stradali, le torri faro, i globi, le insegne, ecc.- rivolta direttamente o indirettamente verso la volta celeste. (Fonte: ARPAV)

 Inquinamento naturale

Forma di inquinamento indipendente dall'attività umana e derivante principalmente da: vulcani attivi che immettono nell'aria grosse quantità di polveri, anidride carbonica, ammoniaca, ossidi di azoto e di zolfo; sorgenti termali che esalano acido solfidrico; sorgenti naturali di anidride carbonica (mofete); gas radon che esala dal suolo; trasporto di polvere del deserto su lunghissime distanze a causa di forti venti periodici. (Fonte: ARPAV)

 Inquinante

Qualsiasi sostanza immessa direttamente o indirettamente dall’uomo nell’aria ambiente che può avere effetti nocivi sulla salute umana o sull’ambiente nel suo complesso. (Fonte: Normativa)

 Insetticidi

Sostanze in grado di combattere gli insetti dannosi, sia in difesa delle colture agricole e forestali, sia nella lotta ai vettori di malattie per l’uomo e per gli animali di allevamento. Gli insetticidi, di origine vegetale o sintetici, agiscono secondo due modalità distinte: 1. per contatto con le vie respiratorie; a questo gruppo appartengono la nicotina, il rotenone, vari prodotti di sintesi, come il DDT, il gammaesano, il solfuro di difenilene, vari esteri solfocianici, ecc.; 2. per ingestione, ossia determinando un'intossicazione di tipo alimentare. L'uso degli insetticidi ebbe un impulso notevole dopo la produzione industriale del DDT (1942) e la sintesi di sempre nuovi composti (messi in commercio sotto forma di polveri, liquidi o aerosol) motivata dall'acquisizione della resistenza all'insetticida da parte di certe specie di insetti. Il massiccio utilizzo di tali prodotti è legato al fatto che gli insetti causano ogni anno alla produzione agricola mondiale perdite enormi, con riflessi sia sulla già critica disponibilità di risorse alimentari sia sull'economia di molti paesi, soprattutto tra i meno sviluppati. Le locuste, ad es., sono ancora una piaga gravissima per circa 1/5 della superficie territoriale mondiale: un grande sciame consuma giornalmente all'incirca 3.000 t di materiale vegetale; quindi, se l'uso degli insetticidi appare una necessità, è tuttavia vero che un impiego eccessivo e irrazionale può avere conseguenze molto gravi per gli equilibri ambientali a causa delle caratteristiche di tossicità acuta e soprattutto cronica di un certo numero di essi. Mentre infatti i composti organici derivati dal fosforo (parathion, systox, malathion, ecc.), pur essendo veleni potentissimi, non costituiscono un problema ai fini della contaminazione ambientale, poiché le loro molecole sono molto instabili, i composti cloroderivati organici — DDT, ciclodienici (aldrin, dieldrin, clordano, eptacloro, eptacloro-epossido, endrin) — a una tossicità acuta elevata associano una grande stabilità e persistenza, per cui si accumulano nell'ambiente e nei vari anelli della catena alimentare fino a dar luogo a manifestazioni di tossicità cronica spesso imprevedibili. (Fonte: Diz. Minerva)

 Intensità del vento

 

Debole: 0-20 km/h

Moderato: 20-40 km/h

Forte: 40-60 km/h

Molto forte: 60-100 km/h

Uragano: > 100 km/h

(Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Inventario delle emissioni

Serie organizzata di dati, realizzata secondo procedure e metodologie verificabili e aggiornabili, relativi alle quantità di inquinanti introdotti nell'atmosfera da sorgenti naturali e/o da attività antropiche. La maggior parte delle attività umane e i processi naturali producono emissioni di inquinanti in atmosfera. Per individuare le fonti di inquinamento (per quantità e tipologia) e la loro localizzazione questo contesto, vengono raccolti informazioni e dati tecnologici, economici, territoriali. Le quantità di inquinanti emesse dalle diverse sorgenti della zona in esame si possono ottenere tramite misure dirette, campionarie o continue o tramite stima. (Fonte: ARPAV)

 Ipossia

Condizione di diminuzione dell´ossigeno disciolto nelle acque di fondo; i valori che indicano tale condizione sono compresi tra 3,0 e 1,0. (Fonte ARPA EMR)

Azioni sul documento

ultima modifica 12/10/2010 09:55