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Glossario ambientale

Il Glossario contiene oltre 2200 vocaboli comunemente utilizzati nella terminologia ambientale e fornisce per ognuno la relativa definizione; in corsivo è indicata la fonte da cui è tratta la definizione.

Consultazione on line

La ricerca può essere fatta selezionando l’iniziale del termine, apparirà, quindi, l’elenco delle definizioni che iniziano con quella lettera; oppure inserendo il termine nella finestra e selezionando la modalità di ricerca testuale: Definizione (definizione parola cercata) o Campo testuale (definizioni in cui è inserita la parola).

definizione definizione e campo testuale
 Neritico

Zona di ambiente marino situata entro la platea continentale e comprendente le baie costiere e la piattaforma stessa. (Fonte: Portale Eniscuola)

 Neuston

Insieme degli organismi che vivono in prossimità delle superfici acquatiche. (Fonte: Diz. Minerva)

 Nevato o firn

Neve degli anni precedenti, che spesso si trova sui ghiacciai, fortemente trasformata e compattata per i numerosi cicli di fusione e rigelo, oltre che per la pressione esercitate dalle masse di neve accumulatesi. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 neve a debole coesione, neve priva di legami

La neve non ha coesione. Il termine “neve a debole coesione” è, per esempio, usato con neve fresca o neve trasformata per forte gradiente, comunque, per definizione si applica anche a neve molto bagnata. La neve a debole coesione può portare a valanghe di neve a debole coesione. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve con coesione

La neve è coesa quando i singoli grani sono legati tra di loro (sinterizzati) ad una grado tale per cui un blocco di neve isolato con cautela, estratto non collassa. La neve con coesione si forma per deposito di neve ventata o come risultante dei processi di metamorfismo distruttivo. Uno strato di neve coesa in prossimità di uno strato debole è una ulteriore condizione per la formazione di una valanga a lastroni. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve feltrata

Particelle irregolari con ramificazioni , risultato di un metamorfismo distruttivo. Parti frammentate dei cristalli originali di precipitazioni sono spesso ancora riconoscibili. Classe granulometrica: circa da 1 a 2 mm. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve fresca / neve recente

Neve poco trasformata e poco compattata, risalente a un periodo di precipitazione attuale o piuttosto recente. Il periodo corrispondente è indicato nel bollettino valanghe.  (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve molto bagnata

Neve con alto tenore d’acqua, a temperatura di 0°C. L’acqua è visibile e la si può estrarre comprimendo la neve. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve molto leggera

La densità è definita come rapporto tra massa e volume. A seconda della sua situazione, la neve può avere densità molto variabili. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve pallottolare

Forma particolare di neve fresca costituita da cristalli brinati, ovvero da cristalli sulla cui facce si sono congelate, durante il processo di crescita, le gocce d’acqua sopraffusa presenti nella nube. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve primaverile

Neve umida, formata da policristalli grandi, che si forma soprattutto in primavera per alternanza di fusione e rigelo negli strati superficiali del manto nevoso. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve umida

Neve con basso tenore d’acqua, a temperatura di 0°C la cui l’acqua non esce comprimendola. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve vecchia

Parte del manto nevoso che, diversamente dalla neve fresca, si è accumulato durante le nevicate precedenti. La neve vecchia è costituita da cristalli trasformati. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve ventata

Neve trasportata ed accumulata ad opera del vento. (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Neve ventata, crosta da vento - Metamorfismo distruttivo della neve

Strato di neve sulla superficie del manto nevoso fortemente compattato dall’azione del vento.  (Fonte: European Avalanche Warning Services)

 Nicchia ecologica

Indica sia lo spazio fisico che l'habitat, il quale comprende tutti i caratteri ed i fattori dell'ambiente, nonché‚ le attività biologiche degli organismi che in esso vivono. (Fonte: Diz. Minerva)

 Nichel

E’ un metallo (Ni) presente nella crosta terrestre con una concentrazione di fondo di 200 ppm ed è contenuto in alcuni minerali. Il nichel e le sue leghe sono usati in un’ampia varietà di applicazioni industriali: nell’industria automobilistica, nella cantieristica, nell’industria elettrica, petrolifera, alimentare e chimica. L’aumento naturale del livello di nichel è determinato principalmente dalla ricaduta di quello particolato presente nell’atmosfera: le ceneri del carbone lo possono contenere e così pure il petrolio greggio e il gasolio. Altre fonti sono naturali come la polvere dal suolo, il sale marino, i vulcani, gli incendi delle foreste. Contributi possono venire anche dai processi industriali di purificazione per fusione o elettrolisi e a quelli di produzione di leghe con ferro, rame, cromo, zinco. Un elevato impiego di nichel si ha anche nelle officine galvaniche. Tuttavia la fonte principale di esposizione al nichel per l’uomo è il cibo. Ma le persone che vivono in vicinanza di fonderie o di altre fonti di contaminazione, possono essere esposte a concentrazioni di nichel significativamente più elevate di quelle a cui è esposta la popolazione in generale. E’ stato accertato che alcuni composti del nichel sono carcinogeni per l’uomo. Data la sua vastissima diffusione negli ambienti di vita, il nichel è una delle principali cause di eczema da contatto. (Fonte: ARPAV)

 Nutriente

Ogni elemento o sostanza essenziale per gli organismi viventi; per tutte le alghe i nutrienti essenziali sono l'azoto. (Fonte: ARPAV)

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ultima modifica 12/10/2010 09:55